11 SETTEMBRE
Comunità di Sant’Egidio: Monaco – Ground Zero
"Nessuna circostanza può mai giustificare atti di terrorismo. Ogni vita umana è preziosa agli occhi di Dio è nessuno sforzo deve essere risparmiato nel tentativo di promuovere in tutto il mondo un genuino rispetto per i diritti inalienabili e la dignità delle persone e dei popoli". È il passaggio centrale della lettera che Benedetto XVI ha inviato oggi all’arcivescovo di New York e presidente dei vescovi Usa, mons. Timothy M. Dolan, alla vigilia del decimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle, costato "tante vite innocenti". "Mi unisco a voi scrive il Papa nel raccomandare le migliaia di vittime alla misericordia infinita di Dio onnipotente e nel chiedere al nostro Padre celeste di continuare a consolare coloro che piangono la perdita dei propri cari". "Il popolo americano prosegue è da lodare per il coraggio e la generosità che ha mostrato nelle operazioni di soccorso" e per aver guardato avanti "con speranza e fiducia" "È mia fervente preghiera che un fermo impegno per la giustizia e una cultura globale di solidarietà contribuiranno a liberare il mondo dalle ingiustizie che così spesso danno luogo ad atti di violenza e creeranno le condizioni per una maggiore pace e prosperità, offrendo un futuro più luminoso e sicuro".
Destinati alla solidarietà. Per ricordare l’attentato alle Torri Gemelle, a Monaco di Baviera, si svolgerà il più grande evento in Europa in memoria dell’11 settembre 2001, proprio in apertura dell’Incontro mondiale "Bound to Live Together. Religions and Cultures in Dialogue" (11-13 settembre), promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e dall’arcidiocesi locale. I leader di tutte le grandi religioni mondiali si ritroveranno domani, alle ore 14,46 (ora 8.46 a New York, l’ora dell’attacco alle Torri Gemelle) in Marstallplatz, in collegamento video con Ground Zero, per la cerimonia in memoria degli attacchi terroristici. Sarà presente anche il presidente della Repubblica federale tedesca Christian Wulff. "C’è un solo destino comune per tutti: vivere insieme in solidarietà": è il messaggio che l’arcivescovo di New York, mons. Timothy M. Dolan, ha inviato ai partecipanti dell’Incontro. Dolore ma anche speranza: "la memoria dell’11 settembre, la memoria di coloro che hanno perso la loro vita e del dolore di coloro che li amavano deve essere sempre un’occasione per promuovere la pace e un mutuo rispetto. C’è la responsabilità di coltivare insieme una cultura della speranza, la civiltà dell’amore, la cultura della vita. I prossimi 10 anni di questo secolo conclude mons. Dolan – non possono essere come i primi. La pace deve regnare".
Artigiani del dialogo. L’incontro a Monaco, come detto nei giorni scorsi dal portavoce di sant’Egidio, Mario Marazziti, parlando alla stampa, "questo anno una valenza particolare perché siamo a 10 anni dall’11 settembre, alla vigilia del viaggio di Benedetto XVI in Germania e a 25 anni dal primo grande incontro mondiale interreligioso per la pace, voluto da Giovanni Paolo II ad Assisi". Ma gli ultimi 10 anni "sono stati terribili: il bilancio è di 137 mila morti in Afghanistan, Pakistan e Irak solo nella società civile, più tutte le vittime militari". In questi 10 anni, "il dialogo è stato ridicolizzato, come se fosse una scelta ingenua, di marmellata in tempi duri" mentre le società europee si stanno sempre più confrontando con "il problema della convivenza". Per questo, la Comunità di Sant’Egidio riafferma il suo ruolo di "artigiana del dialogo tra le religioni, le culture per ritrovare le ragioni del vivere insieme". "Andiamo in Germania, nel cuore dell’Europa, per provare a dire ‘chiudiamo il decennio della guerra, chiudiamo il decennio in cui è sembrato che lo scontro tra le civiltà fosse l’unica scelta, o un dato di fatto, o una necessità".
Il programma. L’incontro di Monaco si aprirà domani mattina con una messa presieduta dal card. Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco alla presenza dei rappresentanti delle Chiese cristiane e delle Comunità ecclesiali. Poi alle 14.30 a Marstallplatz si terrà la Cerimonia in memoria dell’11 settembre 2001. Durante l’incontro, sono previsti 36 panel e nove forum per un totale di circa 300 speaker, tra i quali spicca all’assemblea planaria del 12 settembre la presenza della cancelliera tedesca Angela Merkel. Tra i temi affrontati anche quelli riguardanti il mondo arabo e la libertà, la Primavera Araba, la crisi Libica, il Medio Oriente, trattati da molti testimoni provenienti da vari Paesi. Tra questi, una figura di spicco è quella di Fahti Mohammed Baja, responsabile degli Affari Politici del Consiglio di Transizione Libico. Intellettuale, professore universitario, autore del manifesto che delinea gli obiettivi della Rivoluzione Libica, è convinto che le nuove generazioni del suo paese vivranno in uno stato libero e democratico. Significativa la partecipazione dei leader religiosi: cardinali e vescovi della Chiesa cattolica; illustri rappresentanti del mondo evangelico e riformato internazionale e tedesco; prestigiose delegazioni delle Chiese ortodosse e orientali; numerose delegazioni ebraiche e islamiche. (Info: www.santegidio.org)
a cura di Maria Chiara Biagioni e Daniele Rocchi – inviati SIR a Monaco di Baviera