XXV CEN

La creatività dei ragazzi

Domani la premiazione del concorso scolastico

Domani, presso il teatro comunale "La Fenice" di Senigallia, avverrà la premiazione del concorso scolastico nazionale "Eucaristia e vita. La meraviglia del quotidiano". Il concorso è patrocinato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed è organizzato dall’Ufficio per la scuola, l’istruzione e l’università della Cei, con la collaborazione del Servizio nazionale per l’insegnamento della religione cattolica. Il bando, destinato ad alunni e studenti delle scuole d’Italia di tutti gli ordini e gradi, è stato lanciato all’inizio dello scorso anno scolastico al fine di "favorire percorsi di elaborazione" sul mistero eucaristico "nelle varie dimensioni della vita umana" secondo i temi offerti dal Congresso eucaristico (affettività, fragilità, lavoro e festa, tradizione, cittadinanza). Ai vincitori, una lavagna interattiva multimediale (Lim) per la scuola di appartenenza.

Il concorso. Sono circa mille le scuole di tutta Italia, di ogni ordine e grado, che hanno partecipato al concorso, chiamate a elaborare studi, ricerche, filmati, plastici, pitture che attraverso il mistero eucaristico cristiano aiutassero nella comprensione di vari aspetti della vita umana. "Credo sia la prima volta che a un Congresso eucaristico si propone un concorso artistico e formativo per le scuole – commenta don Maurizio Viviani, direttore dell’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università, organizzatore del concorso –, e vista la grande partecipazione e la positiva risposta che l’iniziativa ha ricevuto, spero si possa ripetere in futuro". Ogni scuola ha scelto l’area tematica di interesse tra le cinque proposte dal Congresso eucaristico, che invitano alla riflessione sull’Eucaristia come dono e ringraziamento, come sacrificio, come festa, come memoriale e come comunione. "Agli insegnanti veniva suggerito di far dialogare il tema del concorso con l’attività didattica di più discipline scolastiche", precisa don Viviani. I lavori sono stati così selezionati da un comitato regionale che ha poi fatto pervenire alla commissione nazionale i lavori giudicati migliori. La commissione nazionale si è infine riunita nei mesi scorsi per assegnare i dodici premi, tre per ogni ciclo d’istruzione (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado), suddivisi nelle tre aree espressive, letteraria, multimediale e artistica.

Spighe di buone azioni. "Il nostro progetto intende far sentire Gesù in maniera effettiva e meno catechistica, un Gesù da vivere nel quotidiano". La scuola dell’infanzia "Ravizza-Arenazze" di Chieti è la vincitrice del premio letterario con un lavoro che ha coinvolto durante tutto l’anno circa ottanta bambini dei quattro plessi scolastici del circolo didattico. "Abbiamo scelto il tema della cittadinanza, argomento sul quale lavoriamo da anni in maniera verticale – racconta Alessandra Di Nardo, insegnante responsabile del lavoro –, e lo abbiamo incrociato con il progetto già avviato insieme al Centro di educazione ambientale (Cem)". Partendo dal racconto del chicco di grano, seguendo tutta la fase di crescita, dalla semina al raccolto, i bambini sono stati portati alla comprensione del tema dell’Eucarestia come comunione attraverso un processo di immedesimazione. "Il lavoro ha coinciso con il periodo della Pasqua, e questo è stato molto utile per far comprendere ai bambini il difficile concetto teologico di morte e resurrezione proprio attraverso la metafora della spiga", spiega Di Nardo, che continua: "Siamo riusciti insieme a comprendere che il sacrificio di Gesù è un evento positivo, un dono di amore così come la morte della spiga è un dono dei semi alla terra. Tutto questo è stato trasposto nella vita affettiva dei bambini, nel loro ambiente, così che essi stessi sono diventati "spighe di buone azioni"; come la spiga si dona alla terra, e Gesù si dona al mondo, così i bambini si donano all’altro".

Dalle mani dell’uomo. Il tema della cittadinanza ha coinvolto anche l’Istituto professionale industria e artigianato “Don E. Pocognoni” di Matelica (Mc), vincitore dell’area artistica con un’opera dal titolo "La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d’angolo". I ragazzi, del quarto e quinto anno, hanno realizzato un ostensorio riciclando il ferro raccolto nelle discariche. "Un trono per il Signore venuto fuori dalle mani dell’uomo", commenta Daniela Angeloni, insegnante di religione, che ha guidato i ragazzi nel progetto. "È stato davvero uno scoprire la meraviglia lì dove non ci si aspetta, scoprire la fede nel quotidiano", ammette Angeloni. E il quotidiano per questi ragazzi è proprio il lavoro manuale, la costruzione, la meccanica, grazie alla quale hanno realizzato, cooperando e accordandosi insieme, un oggetto sacro. "È stata un’ottima esperienza – commenta l’insegnante –; la scuola professionale viene spesso svalutata perché considerata meno qualificante di un liceo, per questo credo davvero che questo progetto li abbia aiutati a riscoprire la loro parte migliore".

a cura di Marta Fallani, inviata SIR ad Ancona