PAX CHRISTI
Un impegno comune per cattolici e non cattolici
È in svolgimento a Termoli l’Assemblea nazionale di Pax Christi. L’annuale appuntamento che vede riuniti gli aderenti al Movimento cattolico internazionale ha come tema "Pace è bene comune". Si è voluto attivare anche un confronto tra cattolici e non cattolici attraverso l’ascolto di mons. Mario Toso, segretario del Pontificio consiglio della giustizia e della pace e Marco Bersani, referente di Attac Italia, associazione "laica" impegnata nella difesa del bene comune. Ad avviare i lavori il vescovo di Termoli-Larino mons. Gianfranco De Luca. "Questo appuntamento ha detto – può essere un fermento per coinvolgere la gente nei discorsi sul bene comune e sulla giustizia sociale".
Partire da una certezza. "Viviamo in una società attaccata dalla piaga dell’individualismo ha affermato mons. Giovanni Giudici, presidente di Pax Christi – che spesso porta all’incapacità di costruire il futuro. In questo contesto è necessario comprendere che è possibile raggiungere ogni risultato partendo dalla certezza che prima c’è Cristo Risorto e poi c’è la pace. Questo deve muovere il nostro operato perché Cristo è il portatore della pace e non il contrario". "La nostra vocazione ha aggiunto il vescovo è smuovere le coscienze e aiutare la nostra gente a una rilettura della realtà, tale da consentire l’attuazione dei passi concreti verso la conquista di nuovi stili di vita, anche rispetto all’economia. Da questo incontro, a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II, deve nascere lo sprone a suscitare il desiderio di riprendersi il giusto ruolo che spetta all’uomo a totale difesa della sua dignità e per il raggiungimento della pace".
Una mercato ombra. Nel suo intervento, mons. Mario Toso ha presentato il documento del Pontificio consiglio giustizia e pace, intitolato "Per una riforma del sistema finanziario internazionale nella prospettiva di un’Autorità pubblica a competenza universale". Per mons. Toso è evidente che "al mondo d’oggi ci fronteggiamo con un mercato ombra che non è trasparente in alcun modo e ha rubato la democrazia e la dignità all’uomo. L’attuale "errato sistema economico ha dimenticato l’uomo e la sua dignità continua – e ha restituito sistemi economici che sono diventati un male pubblico. La società è specchio di un capitalismo finanziario, speculatorio e addirittura più retrivo di quello dell’800. La crisi che stiamo vivendo non è quella tempesta leggera e momentanea che ci si vuole proporre". Di qui la richiesta ad avviare le procedure per un nuovo sistema economico "perché siamo passati dai grandi ideali e statisti, di qualche decennio fa, a un’Europa vittima di sistemi, localismi e radicalismi che mettono in pericolo la pace". Mons. Toso ha ricordato che il Pontificio consiglio giustizia e pace ha proposto l’istituzione di una nuova Autorità finanziaria mondiale super partes che "regoli il flusso e il sistema degli scambi monetari" ed evidenzi la necessità di prevedere "la tassazione delle transazioni finanziarie, mediante aliquote eque".
L’unione fa la forza. Individuare un cammino comune è l’obiettivo dell’assemblea in corso. Marco Bersani, referente di Attac Italia, ha evidenziato i successi che cattolici e non cattolici hanno ottenuto quando si sono uniti per raggiungere uno stesso obiettivo. "Il risultato dei referendum dello scorso anno ha detto – dimostra che lavorare insieme non può che far bene all’intera società. La Chiesa e il ‘mondo laico’ non hanno obiettivi diversi ma, talvolta, attivano percorsi diversi. Quello che importa, però, come nella lotta per la difesa dell’acqua pubblica non è da dove si è partiti, ma arrivare insieme a un risultato positivo".