QUARESIMA 2012

Responsabili dell’altro

In Italia e in Europa alla luce del messaggio di Benedetto XVI

Foto L'Osservatore Romano (www.photo.va) / SIR

"Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone" è il tema del messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima, nel quale il Papa sottolinea "l’importanza della correzione fraterna, per camminare insieme verso la santità" vincendo "la tentazione della tiepidezza". "La cultura contemporanea sembra aver smarrito il senso del bene e del male – osserva il Pontefice – mentre occorre ribadire con forza che il bene esiste e vince, perché Dio è buono e fa il bene. Il bene è ciò che protegge e promuove la vita, la fraternità e la comunione". In tale prospettiva, per Benedetto XVI, la "responsabilità verso il prossimo" consiste nel "volere e fare il bene dell’altro, desiderando che anch’egli si apra alla logica del bene".

Europa. Anche quest’anno l’arcidiocesi di Parigi mette a punto un programma molto intenso per le "Conferenze di Quaresima" che dal 1835 si svolgono tutte le domeniche del periodo quaresimale nella cattedrale di Notre-Dame e rappresentano per la città e la Francia un "punto di riferimento per la riflessione cristiana sull’attualità delle fede". Si parte domenica 26 febbraio con la riflessione del cardinale arcivescovo di Milano card. Angelo Scola su "Etica cristiana e vita nel sociale", e si chiude domenica 1° aprile (domenica delle Palme) con la relazione di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e attuale ministro del governo italiano, su "Solidarietà: realismo e spirito". Nell’ambito di "Missione Metropoli", progetto voluto per la Quaresima 2012 da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, domenica 4 marzo si terrà a Barcellona, presso il Palau de la Musica Catalana (ore 18), una lettura pubblica del Vangelo secondo San Marco da parte di personalità della cultura, dei media e dello sport, intervallata da intermezzi musicali. "Celebreremo questo evento – spiega il cardinale arcivescovo Lluís Martínez Sistach – insieme con undici altre grandi città europee" come "espressione della nuova evangelizzazione". Intanto domani, Mercoledì delle Ceneri, si apre nella Repubblica Ceca "la colletta di Quaresima", 4ª edizione del progetto che andrà avanti fino alla Domenica delle Palme, al fine di raccogliere fondi per aiutare le persone bisognose e sostenere varie attività benefiche. Di esperienza spirituale "particolarmente adatta alle famiglie con bambini durante la stagione quaresimale" e di modo "per mettere un freno a noi stessi e aiutare gli altri", parla l’arcivescovo di Olomouc, mons. Jan Graubner. Durante la colletta dell’anno scorso, organizzata dalla Caritas della Repubblica Ceca, furono raccolti 2.744.898 CZK (109.800 €). Info: www.postnialmuzna.cz.

Italia. Richiamando il messaggio del Papa, mons. Vincenzo Pelvi (Ordinariato militare) mette in guardia dall’"anestesia spirituale" che "ci rende indifferenti gli uni per gli altri". La proposta della correzione fraterna, scrive, "comporta illuminazione, incoraggiamento, rimprovero, implorazione: aspetti da coltivare pazientemente perché diventino stile di vita quotidiano". "Nessuna mia parola – sostiene nel suo messaggio il vescovo di Carpi, mons. Francesco Cavina – può aggiungere qualcosa a quanto afferma il Santo Padre". Di qui l’invito a meditare insieme sulla riflessione di Benedetto XVI, in particolare sull’esortazione ad "una testimonianza rinnovata di amore e di fedeltà al Signore" e all’urgenza di "gareggiare nella carità, nel servizio e nelle opere buone". Riscoprire il senso del sacrificio" è l’invito del vescovo di Padova, mons. Antonio Mattiazzo. Partendo dal significato del sacrificio di Cristo, mons. Mattiazzo sottolinea che "è possibile e importante recuperare il senso e il valore del sacrificio". Ma ciò richiede un cambiamento di mentalità. "Dare il primato a Dio – spiega – significa riconoscere la Sorgente della vita e dei valori, rende liberi dalla schiavitù degli idoli", infonde "luce di sapienza per valutare rettamente la realtà". Per il vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, mons. Armando Trasarti, "la paura è uno dei più grossi problemi della vita. Una mente intrappolata dalla paura vive nella confusione, nel conflitto". "Abbiamo sempre paura di qualche cosa – osserva –. Paura di perdere il lavoro, di non aver cibo o denaro a sufficienza, paura di ciò che gli altri pensano di noi, di non riuscire ad aver successo…". Se riusciremo a smascherare gli inganni che la razionalità e la storia hanno prodotto – conclude il vescovo di Fano – sapremo riappropriarci di quella libertà che genera verità e che accoglie la promessa cristiana". Un invito a "guardare al momento di crisi, in cui ci troviamo, anche come a una provvidenziale correzione di Dio", viene da mons. Andrea Bruno Mazzocato, arcivescovo di Udine. "Egli – scrive nel suo messaggio ai fedeli – c’invita a "non perderci d’animo" ma a "fare, piuttosto, un esame di coscienza personale e comunitario chiedendoci: che cosa vuol farci capire Dio in questo momento di prova?". Per mons. Beniamino Depalma, vescovo di Nola, la crisi "può abbattere i nostri tenori di vita, ma non può e non deve distruggere le nostre relazioni, i nostri legami, i nostri valori. La solidarietà, la capacità di amare, le tenuta solida dei nostri affetti è il migliore investimento sul nostro futuro e sul futuro dei nostri figli". Di qui il monito: "Non lasciamoci impoverire umanamente, spiritualmente e moralmente".