GIORNATA MIGRAZIONI 2012
Salvate in mare 24.500 persone: l’emergenza 2011 raccontata dalle Capitanerie di Porto
"I rifugiati che chiedono asilo, fuggiti da persecuzioni, violenze e situazioni che mettono in pericolo la loro vita, hanno bisogno della nostra comprensione e accoglienza, del rispetto della loro dignità umana e dei loro diritti, nonché della consapevolezza dei loro doveri. La loro sofferenza invoca dai singoli Stati e dalla comunità internazionale che vi siano atteggiamenti di mutua accoglienza, superando timori ed evitando forme di discriminazione e che si provveda a rendere concreta la solidarietà anche mediante adeguate strutture di ospitalità e programmi di re-insediamento". Così Benedetto XVI nel messaggio diffuso in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (clicca qui), che si celebra domani 15 gennaio.
Il messaggio arriva a conclusione di un anno, quello appena trascorso, caratterizzato dall’"emergenza immigrazione". Un’emergenza che ha richiamato tutti all’incontro con l’altro, ad essere partecipi "attraverso il dialogo rispettoso e la testimonianza concreta della solidarietà".
Molti migranti sono approdati sulle coste italiane attraversando lunghi viaggi in mare. Ai "pellegrini del mare" il SIR ha voluto dedicare un video, realizzato con le immagini scattate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera nei mesi dell’emergenza (old.agensir.it mediacenter). "È stato un anno intenso racconta al SIR il capitano di fregata Filippo Marini, capoufficio relazioni esterne del comando generale delle Capitanerie di Porto il lavoro è stato tantissimo: sono stati 52.000 gli interventi, e 24.500 le persone salvate in mare". La Capitaneria di Porto, in collaborazione con Cei e Imago editrice, ha realizzato con le immagini scattate un’agenda e un calendario dedicati "all’attività di uomini e donne del Corpo, impegnati nelle opere di soccorso di migliaia di profughi". L’iniziativa rientra nel programma della campagna di solidarietà "Cuore di mare", avviata dalla Capitaneria di porto in collaborazione con Caritas italiana, che prevede l’acquisto di beni di prima necessità, grazie a parte del ricavato delle vendite del calendario, da distribuire ai migranti ospitati nei Centri di accoglienza. "L’emergenza immigrati ammette il capitano Marini ci ha costretti a confrontarci con una esperienza fortemente coinvolgente, perché abbiamo soccorso gente bisognosa, e molti bambini: per loro ci siamo dovuti inventare un’assistenza speciale, come dei palloncini per giocare, realizzati con i guanti in lattice". "L’esperienza ora si è ridotta conclude Marini ma il fenomeno non è concluso".