CARD. ANGELO BAGNASCO
Corpus Domini, il Papa, i terremotati, i lavoratori
“Amare il mistero dell’Eucaristia significa amare il mistero della Chiesa: la sua bellezza è Cristo, la sua forza è Cristo. Per questo dobbiamo essere addolorati per i nostri peccati, ma mai spaventati o smarriti”. Ad affermarlo l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco, nel discorso pronunciato oggi al termine della processione diocesana del Corpus Domini.
Stringerci intorno al Papa. “In questo momento di grazia – ha affermato – vogliamo pensare al Santo Padre, Benedetto XVI: egli è il successore di Pietro, la pietra su cui Cristo ha fondato la Chiesa. A lui vogliamo stringerci come a roccia solida che conferma la fede e, come nocchiero autentico che guida la barca della Chiesa”. “A volte – ha proseguito – le onde e le ombre sembrano preponderanti, ma il Papa ci ricorda che il Signore è presente e ci ripete le sue parole: ‘Non temete'”. Infatti, “la Chiesa è profezia, cioè guarda lontano oltre le contingenze, ma soprattutto dentro alle circostanze per coglierne gli esiti futuri. Lo fa con lo sguardo dello Spirito. Non parla per contrastare ma per servire, non vuole affermare se stessa, ma essere fedele: mette in guardia da illusioni, ricorda la verità di Dio e dell’uomo come la risorsa ineguagliabile della famiglia, la vita, il bene comune”.
Gemellaggio con parrocchie del terremoto. Il cardinale ha poi annunciato che le parrocchie genovesi si gemelleranno con quelle emiliane colpite dal sisma. “A Milano, nell’Incontro Mondiale delle Famiglie, Papa Benedetto ha invitato a creare dei gemellaggi con le Parrocchie terremotate, e Genova vuole corrispondere al suo invito” ha detto ancora il cardinale che ha poi elevato una preghiera “per il Papa, vogliamo fargli sentire il calore del nostro affetto, la devozione pronta e obbediente della nostra fede”. Ha poi affidato “a Gesù Eucaristia Genova, chi cerca lavoro, le vittime del sisma dell’Emilia Romagna, le comunità colpite, i quindicimila bambini, ragazzi e giovani che, come ogni estate, faranno esperienze di formazione e di servizio grazie alle Aggregazioni e Istituzioni cattoliche; grazie alle nostre Parrocchie, vero miracolo di Dio dispiegato sul territorio”.
Con Dio ci è futuro. La processione del Corpus Domini aveva detto in precedenza il card. Bagnasco nel suo discorso ha lasciato due messaggi. Il primo è che “Dio è con noi, e nessuno è mai totalmente solo nella vita”. “Quante solitudini nei vicoli e nelle strade della nostra Città! Quante ansie per il domani: famiglie, lavoro, giovani e anziani” ha esclamato il cardinale aggiungendo: “Lui però è con noi, ma noi siamo con Lui? io voglio stare con Lui?”. Perché “Con Dio vi è futuro, cambia la prospettiva, si accende la speranza” e “la fede è dono ma anche decisione: è grazia, ma anche responsabilità”. Il secondo messaggio e’ che la processione è stata fatta “insieme, come popolo di Dio” e Dio, ha proseguito, “ci tiene nelle sue per salvarci dai nostri individualismi, per fare con noi una cosa sola”.
Ai lavoratori genovesi. Al termine della cerimonia il porporato ha incontrato e salutato una ventina di lavoratori di Fincantieri, Piaggio Aero, Ilva e Selex-Elsag, azienda del gruppo Finmeccanica, presenti con la divisa da lavoro. “Coraggio, coraggio, coraggio. A voi e alle vostre famiglie” ha detto loro. Rivolgendosi, in particolare, ai lavoratori Fincantieri ha domandato: “È arrivato quel pezzo di lavoro?”. “A settembre” gli hanno risposto i delegati riferendosi alla chiatta che sarà in lavorazione dopo l’estate e che darà lavoro a 180 persone. “Ci vuole anche il resto” ha aggiunto. “Certo – hanno risposto i lavoratori – c’è la questione del ribaltamento a mare e anche questo sindaco deve sapere che insistiamo”. “Insistiamo tutti” ha rincalzato il porporato. Da parte loro i lavoratori hanno espresso “la più grande gratitudine al cardinale Angelo Bagnasco” definendolo “uno dei pochissimi che parla di lavoro e industria a Genova”. Hanno parlato di “preoccupazioni legate al mantenimento del lavoro a Genova e della mancanza di strategie industriali per il futuro”. “Tutte le grandi e piccole aziende genovesi sono in seria difficoltà – hanno aggiunto – stiamo parlando del futuro occupazionale dei cittadini genovesi”. Da qui il grande apprezzamento per “la vicinanza della Chiesa al mondo del lavoro”. Almeno 3mila i partecipanti alla processione tra fedeli, sacerdoti, religiosi e religiose.