MEETING DI RIMINI

Chi è l’uomo?

La domanda al centro della XXXIII edizione (Rimini, 19-25 agosto)

"Nella storia bisogna stare con fortezza e umiltà! Rimanere, sì, anche quando le calamità mettono letteralmente in ginocchio regioni tanto floride del nostro Paese, aggiungendosi a una congiuntura economica globale con caratteri di gravità senza pari. Rimanere vigili come sentinelle del mattino quando altre scosse in campo politico e sociale destano seria preoccupazione". È il monito lanciato dal card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, intervenuto il 6 giugno a Roma (Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede) alla presentazione della XXXIII edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, "La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito" (Rimini, 19-25 agosto).

Accanto al Papa e con il Papa. "Nella storia, mai priva di tentazioni e lati oscuri – ha precisato il card. Sandri -, siamo chiamati a camminare sempre e comunque, sentendoci forti non per i traguardi raggiunti, bensì per quella esigenza predicata dalla Chiesa e risuonata al Meeting grazie alle voci profetiche spesso ospitate: la conversione personale e comunitaria come pane quotidiano". Commentando il tema dell’appuntamento, tratto da "Il senso religioso" di don Giussani, il porporato lo ha definito "una affermazione chiara e convinta" che proprio per questo "apre uno squarcio di pensiero, che di per sé è quasi scandaloso rispetto al più familiare relativismo tipico dei nostri giorni". In qualità di prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il cardinale ha quindi rivolto un pensiero alla Siria: "Non c’è giorno che non riceviamo notizie proprio da piangere per le violenze" di cui sono vittime anche donne e bambini. Il porporato ha espresso rammarico per l’impossibilità di "un dialogo di riconciliazione" un "immediato cessate il fuoco" e "una ripresa dei colloqui". "Questo – ha aggiunto – ci fa soffrire moltissimo e ne sono vittime i nostri cristiani. A Homs, per esempio, pare che quasi tutti siano fuggiti e soprattutto i greco-melchiti cattolici". Con riferimento alle fughe di documenti riservati in Vaticano, ha precisato che non c’è "una guerra tra bande". "Siamo tutti – ha concluso – accanto al Papa e con il Papa".

Volare alto. La necessità di "volare alto in questo momento così importante per il nostro Paese" è stata sottolineata dal ministro della Salute Renato Balduzzi, secondo il quale occorre "tenere insieme ciò che si tende spesso ad opporre: materia e spirito, e che andrebbero invece declinati sempre nella dimensione dell’et et e non dell’aut aut". Per Emilia Guarnieri, presidente del Meeting, "in tempi duri quali quelli in cui viviamo è indispensabile capire da dove ripartire chiedendosi se esiste un solido punto di ripartenza". Forse "la natura dell’uomo, ossia il suo rapporto con l’infinito che fonda il rapporto con la libertà, con la fede" ed anche "il dialogo con persone di fedi e culture diverse". Il rapporto con Dio, ha precisato, "non è panacea ai mali della vita", bensì "percorso di conoscenza e giudizio di sé in un cammino verso l’Altro". Di "momento fondamentale" che “induce a guardarsi dentro per spingere lo sguardo fuori”, ha parlato il padrone di casa, l’ambasciatore Francesco Maria Greco. Con riferimento alla sua compagnia, la Caracalla Dance Theater di Beirut, "che anche durante la guerra in Libano, quando il Paese era diviso in fazioni religiose, univa attori, cantanti e ballerini di diverse fedi e culture" e che il 19 agosto inaugurerà il Meeting, il suo fondatore e direttore Ivan Caracalla ha detto che "la diversità non è da temere, ma da considerare un’opportunità per far cadere barriere e pregiudizi". Oggi, ha aggiunto, la sua scuola di teatro e danza "mette insieme 1500 bambini e ragazzi di diverse culture e religioni" perché "la strada verso l’unità deve essere quella della comprensione" e "un grande aiuto possono darlo le arti e la cultura".

Religione, politica, economia e cultura. "Il titolo potrebbe apparire astratto, ma si può tradurre nell’interrogativo: ‘Chi sono io di fronte a me, ai miei figli, ai problemi politici ed economici di cui dobbiamo farci carico?"’, ha osservato Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere. In programma oltre 100 convegni, 10 mostre, 26 spettacoli, 10 eventi sportivi. Ospiti da tutto il mondo; quasi 4000 i volontari. Sarà uno dei capolavori della pittura italiana del Quattrocento, il "Cristo morto con quattro angeli" di Giovanni Bellini, al centro della mostra che aprirà il 19 agosto. L’incontro inaugurale, "I giovani per la crescita", vedrà la presenza del presidente del Consiglio Mario Monti. Tra gli altri eventi il convegno "Homo Religiosus", con il card. Julien Ries e il monaco buddhista Shodo Habukawa, abate del Tempio Muryoko-in. Sul tema del Meeting rifletterà il rettore dell’Università San Dámaso di Madrid, Javier Prades López. A raccontare la sua esperienza nello spazio sarà l’astronauta Paolo Nespoli. Europa, democrazia e libertà religiosa, il tema di un incontro con il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. Su politica internazionale e libertà interverranno il card. Jean-Louis Tauran, presidente Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso; il presidente dell’assemblea generale Onu Nassir Abdulaziz Al-Nasse; il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi. Info: www.meetingrimini.org.