I TEATRI DEL SACRO

L’incontro sulla scena

Bando di partecipazione alla terza edizione (Lucca-2013)

Favorire "le istanze della persona, del dialogo, della solidarietà e della cittadinanza, nell’orizzonte di uno spazio scenico popolare, attuale e non virtuale, luogo di un incontro con lo spettatore in grado di promuovere l’ascolto, stimolare le relazioni interpersonali e innescare processi profondi di identità, partecipazione e cambiamento". Sono queste le premesse con cui la Federgat (www.federgat.it) dà vita dal 2009 al festival "I teatri del sacro", la rassegna teatrale sui temi della spiritualità e le domande della fede, promosso dalla Fondazione comunicazione e cultura, in collaborazione con il Servizio nazionale per il progetto culturale, l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei e l’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec). La Federgat ha presentato ieri, 18 maggio, a Roma il nuovo bando di partecipazione alla terza edizione del festival, che si svolgerà a Lucca dal 10 al 16 giugno 2013.

Il teatro e il sacro. "La forza del teatro è quella di essere un linguaggio che ha impatto sulla dimensione corporea, e quindi di creare un’autentica relazione basata sull’incontro. Per questo la Chiesa non può che accogliere il teatro il quale, nell’etimologia stessa della sua parola, richiama a un rivolgersi alla platea, dunque alla comunità". Così mons. Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, ha aperto la conferenza stampa di presentazione del nuovo bando di partecipazione a "I teatri del sacro", organizzata da Federgat. "Teatro e sacro – ha aggiunto mons. Pompili – come il sacerdote e l’attore, sono storicamente uniti, perché la dimensione del teatro è sacra, offre la possibilità di entrare in uno spazio altro, e soprattutto non offre ricette ma apre finestre, solleva le domande, rispondendo a un’esigenza dell’oggi". "Il progetto – ha detto Vittorio Sozzi, responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale Cei – è nato visitando le comunità ecclesiali, e rendendosi conto che il teatro è una realtà ancora molto presente, che dà vita a esperienze molto significative e di valore, attorno cui la Chiesa può costruire momenti di incontro". Per questo, ha continuato Sozzi, "I teatri del sacro", anche attraverso il catalogo che raccoglie tutti gli spettacoli prodotti, rappresenta "uno strumento per costruire percorsi tematici e arricchire la proposta culturale della comunità ecclesiale ma anche della comunità tutta".

Creare epifanie. "Sono tempi di grande spettacolo, se volete, di grandi parate, ma di poche verità, tempo di apparenze più che di apparizioni". Così Fabrizio Fiaschini, presidente Federgat, citando una frase di David Maria Turoldo, ha voluto presentare le finalità del progetto. "L’intento di questa rassegna – ha precisato – è creare delle apparizioni, delle epifanie sul territorio, recuperando la valenza del teatro come incontro profondo tra scena e spettatore inteso come persona". C’è tempo fino al 31 agosto per inviare le proposte, esclusivamente inedite, che verranno esaminate da una commissione. I progetti selezionati dovranno presentare un estratto del lavoro e tra questi verranno scelti i vincitori del bando che parteciperanno alla rassegna lucchese. Verranno presi in esame progetti teatrali "incentrati sul sacro, sulle domande della fede e sull’esperienza spirituale, anche in riferimento all’ispirazione cristiana, alla tradizione popolare e al dialogo tra le religioni". Il bando è rivolto a professionisti e amatoriali con l’intento, spiega Fiaschini, "di dar voce a quelle realtà che intendono il teatro come esigenza di vita". Anche per la rassegna del 2013 è previsto a Lucca un laboratorio per spettatori guidato da Giorgio Testa per "guidare ed educare lo spettatore alla visione, evento unico ma inserito nel flusso della vita". Gli spettacoli verranno poi sostenuti nella circuitazione, nelle programmazione dei teatri, sia pubblici sia privati, e soprattutto nelle sale della comunità. Per loro, ha chiarito Francesco Giraldo, segretario generale Acec, "verrà pubblicato un ulteriore bando di concorso destinato a sostenere economicamente le sale e le reti territoriali di più sale, nell’ospitalità degli spettacoli della rassegna all’interno della loro programmazione". "Sono infatti le sale – ha specificato – a scegliere quali spettacoli della rassegna proporre nei loro spazi, perché loro conoscono il territorio". "La nostra – ha aggiunto – è una proposta che coniuga l’esigenza aggregativa con l’elemento della qualità".