PAOLO VI

Pochi come lui

Alla Lumsa una Cattedra intitolata a papa Montini

"Ritengo molto felice l’iniziativa dell’Università Lumsa d’inserire nell’ambito di un corso di storia contemporanea una Cattedra su Giovanni Battista Montini: l’incidenza della sua opera sul piano della storia, come assistente della Fuci, quindi sostituto alla segreteria di Stato e poi arcivescovo di Milano e Papa, è andata crescendo. Papa Montini è stato uno dei grandi protagonisti del XX secolo": queste le parole con le quali il card. Giovanni Battista Re ha aperto il suo intervento presso la sala stampa vaticana questa mattina, in occasione della presentazione della "Cattedra Paolo VI" che la Libera Università degli Studi Maria SS. Assunta di Roma (Lumsa), attiverà con il nuovo anno accademico 2012-2013. Il cardinale ha passato in rassegna i diversi ambiti nei quali ha operato Montini, dall’attività giovanile presso la Fuci, alle opere di carità durante la guerra 1940-1945 quando fu artefice di iniziative di aiuto a ebrei e rifugiati politici, alle tappe successive che lo portarono a Milano e, quindi, di nuovo in Vaticano come Pontefice. "Resterà nei secoli anche come un Papa – ha aggiunto il card. Re – che ha amato e stimato il suo tempo, e ha guardato al mondo moderno con simpatia, cercando la riconciliazione fra epoca moderna e fede cristiana". Il cardinale ha ricordato alcuni "primati": "Fu il primo Papa a prendere l’aereo, a tornare in Palestina, rinunciò alla tiara donando il ricavato ai poveri, il primo a recarsi all’Onu, abolì la corte pontificia dando uno stile di vita più semplice alla Casa Pontificia".

La sua "guida" del Concilio. Sempre riflettendo sulla figura di Paolo VI, il cardinale ha ricordato le parole di Benedetto XVI che definì "quasi sovrumano il modo con cui Paolo VI guidò il Concilio" perché "seppe rispettare la volontà dei padri conciliari", guidando l’assise ecumenica "con grande saggezza e lungimiranza. Nessuno, né tra i progressisti né tra i conservatori, trovò qualche posizione non imparziale nei suoi interventi. Con i suoi suggerimenti Paolo VI aiutò a fare migliorare i vari testi, così che al momento delle votazioni vi fu praticamente sempre l’unanimità o quasi". Anche il rettore della Lumsa, Giuseppe Dalla Torre, ha messo in luce i "molteplici aspetti che fanno della figura di Montini un ‘grande’ sia a livello ecclesiale sia sul piano della storia del Novecento, non soltanto di quella italiana dove viene collocato a fianco di De Gasperi, ma di quella europea e mondiale per la portata della sua azione come Pontefice". Il rettore ha spiegato che la nuova Cattedra s’inserirà nell’ambito delle scienze storiche contemporanee e la nuova disciplina sarà materia curricolare e non facoltativa, disponibile non solo per gli studenti del dipartimento di scienze umane (ex-Facoltà di lettere) ma anche per quelli di scienze politiche e in parte di giurisprudenza. La prima ricercatrice cui sarà affidata l’attività della cattedra è Eliana Versace, laureata all’Università Cattolica di Milano con una tesi su Montini e, successivamente, specializzata sulla sua figura nell’azione politico-sociale.

A Brescia un ricco patrimonio di documenti. Con i suoi 100 mila documenti dei quali molti autografi di Paolo VI e in buona parte inediti, oltre ai 10 mila volumi della biblioteca personale, a una mole di materiale documentario frutto degli 11 Colloqui internazionali di studio e delle 20 Giornate di studio in sedi accademiche di quattro continenti, l’Opera per l’educazione cristiana e l’Istituto Paolo VI di Brescia, "rappresentano i partners ideali dell’Università Lumsa che avvia la nuova Cattedra dedicata a Paolo VI": lo ha detto Michele Bonetti, vice-segretario generale aggiunto dell’Istituto bresciano che dal 1977 custodisce l’eredità di papa Montini. "L’Istituto – ha proseguito – ha promosso il ‘Premio internazionale Paolo VI’ assegnato a personalità quali von Balthasar, Kullman, Vanier, Ricoeur, che hanno contribuito in modo rilevante alla cultura d’ispirazione religiosa". Bonetti ha annunciato che il prossimo colloquio internazionale di studio si terrà, dal 1° al 2 agosto, a Nairobi, e avrà per tema "Paolo VI e l’Africa".

Al servizio dell’uomo. Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse, l’organismo che tramite il sistema del Credito cooperativo italiano e le sue 400 banche locali sosterrà finanziariamente la nuova Cattedra presso la Lumsa, ha affermato l’importanza "nell’attuale momento storico ed economico di approfondire la figura e l’opera di papa Montini". "Egli – ha sottolineato – anticipò i temi di uno sviluppo sostenibile e attento ai più deboli, mise chiaramente in evidenza la priorità della salvaguardia della vita umana, sostenne i valori della buona politica e del ‘bene comune’, minacciati dall’indebolimento dell’etica individuale e dal diffondersi della violenza specie terroristica". Secondo Gatti, "il sistema del Credito cooperativo italiano ha un grande debito di riconoscenza nei confronti di Paolo VI per i suoi insegnamenti nel campo della dottrina sociale e per il metodo con cui affrontare le grandi sfide, che anche oggi ci troviamo davanti, di un sistema economico che deve tornare ad essere al servizio del lavoro e dell’uomo".