TV2000
Scambiarsi gli auguri è ”rivelarsi sinceri” dinanzi al Natale
Nella newsletter di questa settimana Dino Boffo, direttore di Tv2000, invita ad "augurarci un Natale che ci avvicini alla verità delle cose e delle situazioni. Quale che sia, la verità è preferibile a qualunque finzione".
Sempre la verità. Scambiarsi gli auguri non è una formalità. "Chiarire che si tratta di un atto per nulla formale credo sia quasi inutile osserva Boffo -. Tra di noi, tra i soggetti che danno vita ad un’emittente quale la nostra, non ci può essere alcuna fredda formalità che costringa a fare quello che non sentiamo. Dobbiamo invece rivelarci sinceri fino in fondo, tanto più oggi, dinanzi alla realtà cruda del Natale, del Dio onnipotente, il padrone della terra e di tutte le galassie, che si fa bambino al fine di prendere per mano ciascuno di noi e non mollarci più". In effetti, "se questa è la realtà scandalosa ed effettivamente è questa , allora conviene permanere sullo stesso registro, e augurarci un Natale che ci avvicini alla verità delle cose e delle situazioni. Quale che sia, la verità è preferibile a qualunque finzione".
Scegliere, non essere scelti. Per amore della verità, chiarisce il direttore di Tv2000, "conviene mandare all’aria sovrastrutture e incappucciamenti, ipocrisie e dissimulazioni, travestimenti e doppiezze, e fermarci, e sostare. Non prevarranno, neppure quando vengono da dentro di noi". D’altra parte, aggiunge, "o ce ne liberiamo o soffocheremo, vittime del nostro collaudato illusionismo. Al punto in cui si è, proprio per la stagione opaca che si attraversa, per le tensioni assedianti che tendono a distrarci, per il pessimismo che vorrebbe tappare la gola, noi abbiamo bisogno della verità". Una verità "che ci strappa dalla menzogna, dal conformismo, dalla convenienza, e rimette al proprio posto il cuore vero, pulsante, di carne. Niente meno che questo". Di qui l’augurio di "un Natale che ci avvicini il più possibile alla sua incantevole, straziante verità. E lì sostare, in silenzio e adorazione, lasciando che gli affanni vadano alla deriva, consentendo alla calma rupestre del primo presepe di impossessarsi della nostra interiorità". Per Boffo, "non occorre fare salti all’indietro, né recuperare un artificioso pre-moderno. Non c’è neppure da bandire la società mediale in cui ci troviamo, né da sigillare alcun apparecchio. Ci sono radio e ci sono tv che possono aiutarci in questo passo decisivo verso la verità". "È sufficiente scegliere, senza aspettare di essere scelti. Non possiamo ridurci ad amare la nostra schiavitù. Sarebbe un pessimo Natale", conclude il direttore di Tv2000.