CINEMA

Tra cielo e terra

Presentata oggi la 16ª edizione del ”Tertio Millennio Film Fest”

"Momento di riflessione sui problemi e gli avvenimenti del mondo contemporaneo e motore delle domande che nessuno può permettersi di eludere". È il "Tertio Millennio Film Fest" (www.tertiomillenniofilmfest.org), il Festival del cinema promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo (EdS) con il patrocinio dei Pontifici Consigli della cultura e delle comunicazioni sociali, che si svolgerà al Cinema Trevi di Roma dal 4 al 9 dicembre. Dodici film provenienti da tutto il mondo, affrontano il tema scelto per questa 16ª edizione, "Tra cielo e terra. Il paradosso della realtà".

Ritorno alla natura. "Nel mondo collassato di fronte all’immagine di se stesso, virtualizzato, abbiamo cercato di cogliere un cinema che riporta l’uomo a una dimensione primordiale dell’esistenza, a una scena tangibile, corporea, naturale", ha spiegato questa mattina in conferenza stampa mons. Dario E. Viganò, presidente della Fondazione EdS. Un tema, quello scelto per il Festival – ha aggiunto mons. Viganò -, che "richiama alla nostalgia, ma anche al terrore del fascinoso tremendo", che è necessario affrontare "perché la natura non rimanga incapsulata tra il destino dell’oblio e la reiterazione del digitale". Il cinema diventa, allora, "opportunità fondamentale per comunicare il cielo e la terra", ha detto Claudia Di Giovanni, delegato alla Filmoteca vaticana: "Perché niente più del cinema riesce a farci coinvolgere in realtà distanti o a noi invisibili" e, in questo senso, il Festival "aiuta a ricercare la spiritualità nel cinema e, quindi, l’uomo".

Confronti e integrazione. Tra i dodici film presentati alla rassegna: l’anteprima di "La bicicletta verde", racconto d’integrazione femminile nella cultura islamica, realizzato da Haifaa Al Mansour, prima regista donna dell’Arabia Saudita. Il 6 dicembre verrà presentato "Water", opera collettiva prodotta dall’Università di Tel Aviv e girata da un team di sette registi israeliani e palestinesi. Le proiezioni saranno accompagnate da introduzioni e dibattiti con i protagonisti e gli autori dei lungometraggi. Evento speciale del Festival: "Piccoli film, grandi speranze", realizzato in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei. Si tratta di tre documentari che raccontano le esperienze di sacerdoti e laici impegnati nelle comunità ecclesiali in piccole "storie di speranza". Oltre alla rassegna dei film, il Festival si compone di un focus su "Cinema e religione" e di un convegno su "L’arte nell’anima. Il sogno di una vita buona. Segni, sfide, orizzonti" (Frascati, 27 novembre – 1° dicembre).

Premio ai giovani. Nel corso della conferenza stampa di oggi è stato assegnato il IV Premio rivelazione dell’anno all’attrice Tea Falco, giovane protagonista del film "Io e te" di Bernardo Bertolucci. "Riconoscere e aiutare il talento dei giovani è fondamentale per il futuro della società – ha affermato mons. Carlos Azevedo, delegato del Pontificio Consiglio della cultura – e non perché l’essere giovane si sia trasformato in uno dei grandi referenti quasi mitologici della nostra cultura, nella quale lo stile di vita giovanile nasconde una società che abbandona i giovani al loro destino e li confina agli ultimi posti della gerarchia d’interessi". "Le nuove generazioni – ha precisato mons. Azevedo – offrono contributi originali e reagiscono in modo efficace verso una società che non sempre apprezza la loro preparazione". Il premio, ha chiarito, vuole essere "un segno di simpatia e ammirazione verso il mondo giovanile al quale Giovanni Paolo II arrivò a dire: giovani, voi siete la mia speranza e la speranza della Chiesa e del mondo".