ANGLICANI
Clifford Longley sulla scelta del nuovo arcivescovo di Canterbury
Si allungano i tempi previsti per conoscere il nome del successore di Rowan Williams, l’attuale arcivescovo di Cambridge e leader della comunione anglicana, che va in pensione alla fine di dicembre. La "Crown Nominations Commission", il comitato composto da sedici membri della "Chiesa di Inghilterra" e incaricato a trovare il nuovo leader della Comunione anglicana, non riuscirebbe a trovare un accordo su un secondo nome da inviare al primo ministro David Cameron per un’approvazione definitiva e, per questo motivo, non vi è ancora stato un annuncio ufficiale. Si era parlato della metà di ottobre, ma un portavoce della Chiesa di Inghilterra conferma che potrebbe essere anche a novembre o addirittura a dicembre. Clifford Longley, già corrispondente religioso del "Times" e del "Daily Telegraph", commentatore della Bbc e consulente del settimanale cattolico "Tablet", spiega a Silvia Guzzetti di Sir Europa perché è così difficile per la Chiesa di Inghilterra trovare il nuovo leader spirituale chiamato a guidare nei prossimi anni la Comunione anglicana. Rowan Williams, inoltre, consegnerà a Clifford Longley il "Lambeth degree of Masters of letters": un riconoscimento importante, considerato che le autorità ecclesiastiche anglicane raramente premiano il lavoro giornalistico e, nel suo caso, un rappresentante cattolico.
La commissione che deve scegliere il successore di Rowan Williams avrebbe trovato accordo su un primo nome da inviare al primo ministro, il vescovo di Durham Justin Welby, ma non sul secondo. Perché sono necessari due nomi?
"Cameron sceglierà senz’altro il primo nome ma, almeno tecnicamente, deve avere la possibilità di dire no al primo nome, anche se c’è un accordo tacito e non lo farà mai, limitandosi ad approvare la scelta della Commissione. Naturalmente tutte le indiscrezioni sul primo nome e anche sul secondo sono rumour, ovvero supposizioni che potrebbero rivelarsi non vere. La Commissione, che è composta da 16 membri, deve raggiungere un accordo di due terzi dei suoi membri sui due nomi".
Sempre secondo le indiscrezioni della stampa britannica il secondo nome sarebbe l’arcivescovo di York, John Sentamu, che però non sarebbe gradito a tutti. Perché?
"Penso che un fattore sia l’età. L’arcivescovo di York ha 62 anni e di solito l’arcivescovo di Canterbury va in pensione a 65-70 anni. Quindi l’arcivescovo di York resterebbe in carica solo 5 anni, mentre ci vorrebbe qualcuno che rimanga almeno 10-12 anni per dare continuità. John Sentamu non è universalmente popolare. Il fatto che sia africano è un problema, anche se nessuno lo ammetterebbe. Non sembra inglese, non parla come un inglese della classe media, educato a Oxford o Cambridge dove vengono formate le élite di questo Paese. Sei membri della Crown Nominations Commission sono dell’arcidiocesi di Canterbury e quindi abbastanza conservatori".
Al nuovo arcivescovo di Canterbury spetta un compito difficile…
"Tutti sono d’accordo che si tratta di un lavoro impossibile. E se fosse vera la candidatura di Justin Welby, sarebbe una scelta entusiasmante. È un evangelico, ma con simpatie cattoliche. È appassionato della Dottrina sociale della Chiesa cattolica e ha avuto esperienze in Africa e nell’industria. Forse questa esperienza vasta attira i membri della Commissione. L’Africa è una componente importante della Comunione anglicana e una componente difficile perché alcune parti della Chiesa africana sono molto conservatrici e, quindi, contrarie all’ordinazione dei pastori omosessuali".
Riuscirà il successore di Rowan Williams a tenere unita la Chiesa di Inghilterra?
"Non dipende da lui ma dalla Chiesa stessa. Bisogna vedere se le diverse componenti della Chiesa sono disposte a pagare il prezzo di mettere da parte le loro convinzioni per perseguire l’unità o se considerano questo prezzo troppo alto. I due estremi di questa Comunione sono la Chiesa anglicana nigeriana, molto conservatrice, e la Chiesa episcopale americana, molto liberale. Si muovono in direzioni opposte e sospetto che la Chiesa americana potrebbe andarsene e lasciare la Comunione anglicana".
Che cosa cercano i membri della "Cnc" nel nuovo arcivescovo?
"Vogliono una persona che sia capace di andare d’accordo con diverse fazioni della Chiesa di Inghilterra e che abbia rispetto per posizioni diverse. Chi ha queste caratteristiche, oltre ad essere gradito alle diverse correnti della Chiesa di Inghilterra, avrà anche un buon rapporto con quella cattolica".
Perché Rowan Williams ha deciso di dimettersi?
"Penso che gli piaccia la vita accademica e che, se avesse aspettato ancora, sarebbe stato troppo vecchio per tornare in Università dove si trova nel suo ambiente. Ha anche trovato il lavoro di primate impossibile e pensa di avere, in qualche modo, fallito, come ha detto in alcune interviste. In realtà, penso che abbia fatto meglio di quello che lui stesso pensa. Alcuni lavori sono impossibili e quello di arcivescovo di Canterbury in questo momento senza dubbio lo è, sia per Rowan Williams, sia per il suo successore".