CHIESA E SOCIETÀ
Il card. Angelo Bagnasco sulle preoccupazioni dei lavoratori, delle famiglie e dei giovani
“Oggi c’è bisogno di speranza”. Così l’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, nell’omelia pronunciata oggi pomeriggio nella Cattedrale di San Lorenzo durante la Messa celebrata per l’inizio della ‘Peregrinatio Mariae’, il pellegrinaggio della statua della Madonna della Guardia nella diocesi organizzato in occasione dell’apertura dell’anno della fede. “Viviamo circostanze preoccupanti – ha detto il porporato – le famiglie fanno fatica a vedere la fine del mese, i giovani hanno un futuro incerto, gli anziani devono lottare con forze esigue”. “Le ristrettezze – ha proseguito – devono farci stringere gli uni agli altri con maggiore bontà, sapendo che la presenza di Maria non è inattiva, ma, come a Cana, interviene per vie sconosciute”. Infatti, “guardando a lei, ci sentiremo più vicini” perché “pensare solo a noi stessi sarebbe egoista e miope”.
La tenuta sociale dipende dall’occupazione. Concetti ribaditi prima dell’inizio della cerimonia quando ha invitato a guardare a Maria perché “come a Cana la Madonna interviene attraverso le vie del cuore per mantenere il coraggio e la fiducia per affrontare i momenti difficili”. Lo sguardo del cardinale si è posato più volte sul mondo del lavoro e sulle difficoltà occupazionali che interessano Genova e l’Italia. “La tenuta sociale – ha detto conversando con i cronisti – dipende molto dalla tenuta occupazionale” perché il lavoro “è la fonte del sostentamento delle persone e delle famiglie”. L’arcivescovo di Genova ha anche incontrato alcune rappresentanze di lavoratori di aziende locali in difficoltà. “Sono una presenza spontanea graditissima che ricorda tra l’altro a tutta la cittadinanza e a tutto il Paese il problema grave dell’occupazione – ha detto – sia perché è la fonte del sostentamento delle persone e delle famiglie ma anche perché la tenuta sociale dipende molto dalla tenuta occupazionale”. Presenti, tra gli altri, lavoratori di Fincantieri, Elsag Datamat, Centrale del Latte, Fnac, Amt e Piaggio Aereo. Al termine della messa il porporato ha infine ringraziato in particolare la “bella rappresentanza di lavoratori che hanno accolto con noi la Madonna e l’hanno attorniata con le fiaccole della nostra fede, della nostra speranza’. “La loro presenza – ha detto – ci ricorda il problema del mondo del lavoro, dell’occupazione di tante nostre aziende che sono dei veri gioielli del patrimonio, non solo di Genova ma dell’intero Paese, a cui guardiamo con attenzione, con apprensione ma anche con molta fiducia e molta speranza per Genova per l’Italia, per loro e per loro famiglie”.
Il mondo ha bisogno di tenerezza e amore. “Quanto più il mondo si inaridisce diventa frenetico e soffre violenza, tanto più sente bisogno di tenerezza, cerca amore, ha nostalgia di una madre a cui tutto confidare, certo di essere ascoltato e compreso” – ha detto ancora il porporato in un altro passaggio dell’omelia poco prima di ricordare che “siamo di fronte ad una grande porta, la porta di un anno di grazia dove ricorderemo i 50 anni del Concilio Vaticano II, primavera dello Spirito, e i 20 anni del Catechismo della Chiesa Cattolica, autorevole compendio della fede”. “In quest’anno – ha proseguito – il Papa ci invita a ravvivare la gioia della fede, ad amare la Chiesa, a non essere cristiani stanchi”. Ma “come è possibile accendere il fuoco dell’amore di Dio se siamo tiepidi?” ha domandato. La risposta è “la Madonna, la Madre di Dio” che “noi contempliamo lieti, come figli che gioiscono per la bellezza della madre”. Maria, ha detto, “è anche la donna della fede, la prima e più grande discepola del Signore. Su questa strada siamo incamminati anche noi, e per questo le chiediamo che ci insegni a credere”.
Un pellegrinaggio della fede. La Peregrinatio Mariae, è l’iniziativa voluta dal cardinale Bagnasco per aprire l’Anno della fede ed il cammino diocesano per l’anno pastorale 2012-2013. Per l’occasione il porporato ha scritto la lettera pastorale ‘Fate quello che vi dirà’ nella quale ha ricordato che “la vita della Santa Vergine fu un cammino di fede dietro al Figlio” un “pellegrinaggio della fede che precede ed illumina la storia delle anime”. Durante la peregrinatio sarà curata particolarmente la celebrazione eucaristica, la continua possibilità delle confessioni, l’adorazione comunitaria e personale, la preghiera del santo rosario, le catechesi. Il primo appuntamento è stato oggi pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo. Successivamente prenderà il via l’itinerario mariano che si snoderà attraverso i vicariati della diocesi per concludersi in occasione della festa dell’Immacolata.
Sprechi di denaro pubblico sono una cosa vergognosa. A margine della celebrazione il cardinale è anche intervenuto in merito agli sprechi di cui si parla in questi giorni, definendoli “una cosa vergognosa”.