"LA SCINTILLA" COMPIE 100 ANNI

La svolta digitale

Vent’anni dopo, a Chioggia, si prepara un’altra rivoluzione per i settimanali diocesani. Nel 1994 fu lanciata la formula delle “sinergie” per affrontare le sfide del mercato, ora si tratta di attrezzarsi all’era del web

Carta stampata e web non sono certo in contraddizione, anche se effettivamente spesso sono ormai in concorrenza, fino al punto che i giornali cartacei paventano una sorta di ineluttabile declino sull’onda sempre più travolgente della Rete. Di fatto, le cose non sono così drammatiche, tanto è vero che sorgono e si affermano anche nuove testate a stampa. Il che significa che – in particolare nel mondo dell’informazione – il successo, o semplicemente il gradimento, dipendono, più che dallo strumento in sé, da cosa si ha da dire e da come lo si dice o lo si vuol dire.
Riflettere su questo tema, vitale per il presente e per il futuro della loro stessa esistenza, significa per i settimanali diocesani – molti dei quali, come il nostro, vantano oltre un secolo di vita e di servizio alla gente e al territorio – dotarsi di una marcia in più per arrivare, attraverso la potente Rete globale, a molte più persone, in differenti modalità, e molto più in là rispetto ai nostri confini.
Nel nostro caso "La Scintilla", fondata cent’anni fa, già diventata settant’anni fa "Nuova Scintilla", è chiamata a rinnovarsi ulteriormente, questa volta non tanto nel nome della testata ma nelle modalità di approccio ai lettori, che sono sempre più anche "navigatori" della Rete, o "internauti" come vengono sinteticamente definiti: un pubblico certamente più giovane rispetto alla cerchia consueta dei nostri abbonati, un pubblico per alcuni aspetti anche più esigente e più interattivo, grazie alle molteplici possibilità di comunicazione offerte, oltre che dai siti, dai vari social network in cui noi, come già vari altri settimanali diocesani, siamo presenti e attivi.
Si tratta, concretamente, di rivedere anche il modo di pensare il giornale cartaceo in stretto collegamento con i vari interventi in Rete o, addirittura, con una vera e propria edizione on-line, che già alcuni stanno realizzando. Senza nulla togliere al valore della carta stampata – che dalla propria storia plurisecolare di servizio informativo e formativo trae motivo di giusto orgoglio e, ci auguriamo, anche linfa per sempre nuove fioriture – è fuor di dubbio che siamo stimolati a perseguire nuovi traguardi, senza bloccarsi in una sorta di deleterio arroccamento e senza fermarsi impauriti dalla gravità e dall’urgenza del compito.
Il convegno che si svolge a Chioggia da oggi al 13 aprile, sulla scia di altri recenti incontri nazionali che hanno aiutato i mass media d’ispirazione cristiana a riflettere sull’incalzante realtà del web, vuol essere appunto una sorta di presa di coscienza collettiva delle nostre 186 testate federate nella Fisc per un impegno comune che metta insieme idee, progetti ed energie, in modo da rispondere meglio alle inevitabili e avvincenti sfide dell’era digitale.
Circa vent’anni fa (nell’ottobre del 1994), proprio da Chioggia, dove si svolgeva il convegno Fisc sul tema "Informazione e mercato", veniva lanciata la formula delle "sinergie" per affrontare le esigenze del mercato editoriale trasformato dalle nuove tecnologie e dalle impellenti esigenze di allora. Ora da Chioggia può scaturire per i nostri settimanali – ce lo auguriamo, anche per la competenza dei relatori e per la concretezza del dibattito che s’intende portare avanti – un nuovo impulso per affrontare insieme l’attuale "era digitale". Ciò comporterà tracciare alcune linee comuni e prospettare anche progetti comuni (alcuni già sono in cantiere), attraverso la conoscenza e lo scambio delle esperienze in atto, ma anche con l’ardire verso nuovi sviluppi.
Come siamo convinti che non sono strumenti contraddittori, ma eventualmente complementari, il cartaceo e l’on-line, così sappiamo che non c’è contraddizione ma integrazione tra informazione nel territorio – nostra peculiare vocazione – e sguardo globale – nostra esigenza originaria già iscritta nel Vangelo che annunciamo. Raccontare il territorio nel web diventa più impegnativo, per esigenze tempistiche e di sintesi, ma è anche più efficace e a più ampio raggio, esposti e, in un certo senso, costretti alla verifica più immediata dei contenuti e dei metodi della comunicazione. Stampa e web hanno molto da condividere e, allo stesso tempo, molto da offrire, insieme, al vasto mondo di lettori e navigatori, anch’essi sempre più coinvolti nell’essenziale opera informativa.

 (*) direttore "Nuova Scintilla"