DISAGIO PSICHICO

Welfare dell’autosviluppo

Un esempio virtuoso dalla Fondazione con il Sud. Il presidente Borgomeo: puntiamo ”strategicamente sugli ultimi”. Finanziati tredici progetti esemplari. Investimento complessivo di 5 milioni di euro

Tredici iniziative socio-sanitarie finanziate con circa 5 milioni di euro in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono i numeri diffusi ieri a Roma dalla Fondazione con il Sud, che ha scelto di finanziare tredici tra gli oltre 180 "progetti esemplari" per il sostegno a favore di disabili psichici, nell’ambito dello sviluppo, qualificazione e innovazione dei servizi sociosanitari, pervenuti in risposta al Bando socio-sanitario 2012. Ognuno dei progetti – quattro in Campania, tre in Puglia, due in Sardegna, due in Sicilia, uno in Calabria e uno in Basilicata – è stato finanziato con oltre 380mila euro.

Ribaltare il paradigma culturale. "La Fondazione con il sud – afferma il presidente nazionale Carlo Borgomeo – ha deciso di puntare strategicamente sugli ‘ultimi’ non solo perché è giusto farlo, ma anche perché è necessario ribaltare il paradigma culturale per cui il sociale è qualcosa che viene dopo lo sviluppo. Al contrario, terzo settore, volontariato, famiglie e istituzioni insieme possono proporre un modo innovativo di fare welfare, innescando processi di autosviluppo". Attraverso il loro coinvolgimento e la loro sinergia, la Fondazione ha infatti deciso di sostenere iniziative che prevedano, da un lato, l’avvio di nuove strutture per fornire servizi socio-sanitari ed educativi efficienti e innovativi, volti a favorire l’integrazione dei disabili psichici; dall’altro, l’avvio di attività che permettano il loro inserimento lavorativo.

Questione sociale e sviluppo del sud. Due, in particolare, spiega Borgomeo, i criteri utilizzati per la selezione: "la validità del partenariato che propone il progetto", e "la qualità e l’innovatività dell’iniziativa proposta soprattutto in chiave di sostenibilità per il futuro" perché, per essere tali, i "progetti esemplari devono poter determinare processi emulativi". I progetti selezionati, "ma molti degli esclusi non erano meno degni", precisa il presidente della Fondazione, coinvolgono complessivamente oltre 140 organizzazioni diverse – terzo settore, volontariato, istituzioni e strutture socio-sanitarie locali, associazioni di familiari, università e fondazioni – e oltre 360 cittadini (minori, giovani, adulti) beneficiari diretti degli interventi. Per Borgomeo, che auspica "un nuovo modello di welfare", "o si ricomincia dalla questione sociale, dal senso di responsabilità diffusa sul territorio, oppure di sviluppo del sud facciamo solo finta di parlare".

I progetti. Nonostante la cultura corrente "faccia percepire il welfare come un costo insostenibile", i più fragili possono diventare "anche una risorsa". Ne è convinta Chiara Ludovisi, giornalista di "Redattore sociale". "Questi progetti – sostiene – dimostrano che rendere i più vulnerabili – in questo caso i disabili psichici – agenti di un cambiamento può essere fruttuoso per tutta la società". All’insegna dello slogan "Il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente", sono stati presentati a titolo esemplificativo tre brevi video su tre delle iniziative selezionate. "Il laboratorio dei talenti" a Palermo si occuperà della presa in carico globale di minori affetti da autismo; "Aut side – mare aperto", a Sant’Antioco, in Sardegna, avvierà una struttura di accoglienza per 50 minori affetti da disabilità psico-cognitiva, mentre "Capovolti" è il nome di un progetto agricolo per l’avvio a Battipaglia (Salerno) di una fattoria sociale per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità mentale. Tutti i progetti sono sul sito www.fondazioneconilsud.it.

Passione e volontà. Dalla solitudine e dalle condizioni di estremo degrado di chi è confinato anche per vent’anni negli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) – strutture che la legge impone di smantellare entro il 31 marzo di quest’anno mentre il governo sta preparando un atto che ne prorogherebbe la chiusura – parte Angelo Righetti, psichiatra e presidente del comitato scientifico della Scuola internazionale di sviluppo umano, per sollecitare una riflessione sull’urgenza di "ricostituire una comunità civile con passione che diventa volontà, e riesce a superare pregiudizi e idee preconfezionate", perché "da questa forza nasce l’economia e l’impresa". E l’Opg, avverte, è "la metafora in cui riposa il nostro patto di normalità, la convinzione che esistano persone al ‘punto zero’ della ragione. Pian piano le seppelliamo come coscienza e ce ne occupiamo in modo automatico. Se noi ammettiamo questo siamo tutti a rischio". Dallo psichiatra i numeri delle persone con problemi psichiatrici o situazioni di cronicità rinchiuse nelle strutture protette: 4.970 in Sicilia, 4mila in Campania, 2.700 in Puglia, casi in cui "le istituzioni delegano al privato la cura e l’assistenza". Per Righetti, non sono invece "i modelli sanitari o le conoscenze psichiatriche" a modificare la prognosi delle persone con patologie mentali croniche, bensì "i fattori culturali, sociali, economici che costruendo possibilità di vita per questi soggetti possono migliorarne le condizioni". "È necessario – insiste . investire su questi percorsi terapeutici e riabilitativi con sistemi di cogestione: istituzioni e terzo settore. Un futuro non facile ma possibile".