CHIESA ORTODOSSA
Eletto al secondo scrutinio il nuovo patriarca della Chiesa ortodossa bulgara: è il metropolita di Russe, Neofit. Il saluto del presidente della Conferenza episcopale cattolica, monsignor Hristo Proykov: ”È un vero padre spirituale”
Il nuovo patriarca della Chiesa ortodossa bulgara è il metropolita di Russe, Neofit, eletto ieri, al secondo scrutinio e con 90 voti, in ballottaggio con il metropolita di Lovech, Gavril, che ha ricevuto 47 voti. Alla prima votazione nella quale partecipava anche il metropolita di Stara Zagora, Galaktion, nessuno dei candidati nominati dal Santo Sinodo aveva raggiunto i due terzi dei 138 delegati all’apposito Concilio religioso-popolare. L’elezione è così avvenuta al secondo scrutinio. Il Concilio è composto dai 15 metropoliti, da tutti i vescovi, da rappresentati di ogni diocesi – tre chierici e due laici – e da rappresentanti dei maggiori monasteri. Con una solenne processione di tutti i metropoliti e tanti vescovi, il nuovo patriarca ha lasciato la sede del Santo Sinodo per raggiungere la cattedrale di Sofia "Alexander Nevski" mentre molti fedeli lo salutavano lungo il tragitto. Nella basilica gremita di fedeli e rappresentanti dalle Chiese ortodosse da Cipro, Giorgia, Repubblica Ceca e Slovacchia ha avuto luogo l’intronizzazione solenne. Su un podio color porpora Neofit è stato coronato con le insegne patriarcali: il velo, la veste verde con lo stemma d’orato del patriarcato bulgaro e lo scettro. Nel suo primo saluto il nuovo patriarca ha detto che "il primo scopo della Chiesa è lavorare insieme per il bene del popolo bulgaro", indicando come priorità del suo ministero "la cura per i sacerdoti, l’azione caritatevole e il sostegno alle Chiese". Il patriarca Neofit ha aggiunto che "la croce affidatagli dalla Chiesa è molto grande" ma lui confida "nella grazia del Signore che si manifesta nella debolezza" e "conterà sull’appoggio dei suoi confratelli metropoliti del Santo Sinodo".
Il saluto della Chiesa cattolica. "È un’ottima scelta per la Chiesa ortodossa che avrà un patriarca degno e un vero padre spirituale commenta al Sir il presidente della Conferenza episcopale cattolica bulgara, monsignor Hristo Proykov -. Da metropolita di Russe con lui abbiamo avuto degli ottimi rapporti e spero che continueranno. Siamo molto contenti perché il patriarca Neofit è un uomo di fede e poi è stato ospite in diverse occasioni importanti della vita della comunità cattolica in Bulgaria. Lo conosco da ragazzo e mi ha impressionato l’umiltà con la quale ha accettato il ministero affidatogli", conclude il presidente dei vescovi bulgari.
Il profilo del nuovo patriarca. Nato nel 1945, il nuovo patriarca bulgaro sente nascere e maturare la sua vocazione nell’ambito familiare, dove cresce anche il suo amore per la musica. È stato maestro del coro dei sacerdoti di Sofia, mentre suo fratello oggi dirige il celebre coro di musica ortodossa "Joan Kukuzel". Diventa monaco nel 1975 sotto la guida del patriarca Maxim, nel 1985 è consacrato vescovo e nominato vicario della metropolia di Sofia. È stato il primo decano della Facoltà di teologia presso l’Università di Sofia "San Clemente d’Ocrida" dopo la sua riapertura nel 1991. Dal 1994 è stato metropolita di Russe.