CALABRIA
Il vescovo Vittorio alla vigilia della ”visita ad limina” della Cec
Un "incoraggiamento, uno stimolo a farci crescere ancor più nella fede", in particolare in questo Anno della fede, perché "ognuno di noi cristiani, oltre a essere credenti sappiamo essere credibili nella società in cui viviamo". È quanto si attendono i vescovi della Calabria che dal 21 al 24 gennaio si recheranno a Roma per la "visita ad limina".
"Sono trascorsi sette anni dall’ultima visita – spiega a Raffaele Iaria del Sir il presidente della Cec mons. Vittorio Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria-Bova – e certamente molte cose sono cambiate sia nella società civile che nella Chiesa. Basti pensare alla crisi che in questi anni ha colpito l’Europa e molte altre nazioni". Per mons. Mondello anche per la Chiesa "molte cose sono cambiate: è aumentato, per esempio, l’indifferentismo religioso; sono cresciuti gli attacchi alla Chiesa cattolica con l’intento di abbattere l’unico baluardo ancora esistente nella difesa della famiglia, della vita, della dignità della persona umana".
La società calabrese vive un momento difficile a causa dell’alto indice di disoccupazione e della penetrazione della criminalità organizzata. La Chiesa, senza sostituirsi agli organi preposti, cosa può fare?
"Quello che la Chiesa può fare – risponde il presule – si può così sintetizzare: a livello politico, ma senza fare politica partitica, vanno sollecitati i governanti a gestire meglio il denaro pubblico e ad affrontare i gravi problemi attuali con una seria programmazione che tenga conto delle risorse disponibili; a livello ecclesiale occorre proseguire nella strada già tracciata, ovvero impegnare ancora maggiori risorse, al limite della disponibilità, per venire incontro alle sempre crescenti esigenze dei più poveri e dei più deboli".
Come sta vivendo la chiesa calabrese l’Anno della fede?
"La chiesa calabrese sta vivendo l’Anno della fede programmando impegni, suggeriti dal Santo Padre, per aiutare in modo particolare i credenti a convertirsi e vivere una fede adulta che faccia di loro non soltanto persone credenti ma anche credibili". ” “” “
La visita dei presuli calabresi inizierà lunedì con le diocesi di Catanzaro – Squillace, Crotone-Santa Severina, Lamezia Terme, Cosenza-Bisignano, San Marco Argentano – Scalea e l’Eparchia di Lungro. Giovedì 24 gennaio toccherà a quelli di Reggio Calabria-Bova, Locri-Gerace, Oppido Mamertina-Palmi, Rossano-Cariati e Cassano all’Jonio. Oltre all’incontro con Papa Benedetto XVI i vescovi faranno visita anche a diverse congregazioni, mentre per mercoledì 23 gennaio è prevista una celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro presieduta da mons. Mondello.