LONDRA
Elicottero precipitato questa mattina: preghiere per i morti e i feriti
Chiese inglesi in preghiera per le vittime e i feriti del tragico incidente accaduto a Londra questa mattina, quando intorno alle ore 8 (locali) un elicottero si è schiantato a Vauxhall, nella zona a Sud del Tamigi. A bordo del velivolo, un "Agusta Westland AW109", c’era soltanto il pilota; l’elicottero ha urtato la gru sulla sommità della St. George Tower, un grattacielo residenziale alto 181 metri, ed è poi precipitato in fiamme. Abbattendosi al suolo, ha investito diverse automobili in strada. I detriti prodotti dall’urto sono stati scagliati sulle facciate degli edifici adiacenti che sono stati evacuati. Sono due i morti accertati e almeno una dozzina di persone sono rimaste ferite, di cui una in modo grave. Silvia Guzzetti, per Sir Europa, da Londra ha raccolto alcune prime testimonianze.
In preghiera per i morti e i feriti. La Chiesa cattolica d’Inghilterra e Galles offre preghiere e condoglianze per le due persone morte nell’incidente dell’elicottero. A parlare è Alexander des Forges, il portavoce del primate Vincent Nichols. Nell’arcidiocesi di Southwark e nella parrocchia di St. Anne’s, dove è avvenuto l’incidente, si è pregato, durante le Messe. C’è una suora che fa volontariato nell’ospedale di St. Thomas, dove sono stati ricoverati i feriti, e sarà a disposizione nel caso vi siano cattolici tra chi è stato colpito. "Ho sentito un rumore questa mattina alle 7.45 e pensavo che due auto si fossero scontrate", spiega don John Docherty, parroco di St. Anne’s, dove l’elicottero si è schiantato. "Soltanto più tardi qualcuno ha telefonato per spiegare che cosa è successo. Pensiamo che un elicottero, che tentava di atterrare all’eliporto di Battersea, per colpa della nebbia, si sia schiantato contro la gru impiegata nella costruzione di una torre di 53 piani che è quasi completata".
"Sono sceso subito in strada per vedere se c’era bisogno del mio aiuto ma la polizia aveva completamente isolato la zona. Tutta l’area che circonda l’incidente, per il raggio di un chilometro, è stata chiusa con transenne dalla polizia che cerca di raccogliere prove su che cosa è successo. C’è stato anche un incendio perché l’elicottero portava un combustibile speciale che non provoca esplosioni".
"Durante la Messa di questa mattina, alle 9.30 abbiamo pregato per le famiglie di chi è morto ed è stato ferito, chi è mancato e chi sta cercando disperatamente di avere notizie", continua don Docherty: "È una zona di Londra centralissima con moltissimo traffico".
"Poiché la Chiesa cattolica è una religione di minoranza nel Regno Unito di solito non veniamo coinvolti in modo ufficiale, ma preghiamo naturalmente per chi è coinvolto nell’incidente e chi sta prestando soccorsi", spiega don Philip Glandfield, portavoce dell’arcivescovo Peter Smith, responsabile della arcidiocesi di Southwark dove è avvenuto l’incidente.
La preghiera della Chiesa anglicana. Anche la Chiesa anglicana d’Inghilterra è in preghiera per le vittime che hanno perso la vita e per coloro che stanno lavorando per salvare altre vite umane. La Chiesa anglicana che si trova sul posto, la St. Anne and All Saints South Lambeth Church, ha immediatamente aperto le sue porte per accogliere le persone colpite dall’incidente. Hanno offerto caffè caldo e ospitalità alle prime squadre di soccorso per l’organizzazione degli aiuti e ai giornalisti. Appena saputa la notizia, la Chiesa d’Inghilterra ha diffuso una preghiera: "Preghiamo per tutti coloro che sono coinvolti nella tragedia. Per coloro che hanno perso la vita e per coloro che lavorano per salvare la vita. Per coloro che sono preoccupati per le persone che amano. Per coloro che non vedranno più i loro cari". "Signore, abbi pietà per coloro che si trovano nella confusione e nella disperazione, le cui lacrime hanno bisogno di essere asciugate dal tuo infinito amore".