ONG PER LO SVILUPPO

Missione “fotovoltaica” per portare l’energia nei villaggi dell’Africa

L’iniziativa di Efrem (Brescia) ad opera di un gruppo di imprenditori, docenti, giovani del Nord e del Sud del mondo, accomunati dalla visione cristiana della solidarietà. I tecnici volontari svolgeranno corsi di formazione in Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Rwanda, Kenya, Uganda

Non sarà un "viaggio di piacere" o di "avventura" quello dei due fuoristrada attrezzati con sistemi fotovoltaici mobili che, a partire da settembre, percorreranno le strade polverose di sei Paesi africani, partendo dalla Tanzania. Al contrario sarà un’azione formativa concreta, la realizzazione di uno degli scopi per cui nel 2007 è nata a Brescia l’associazione Efrem – Economia di riconciliazione Onlus. A promuoverla un gruppo di imprenditori, docenti, giovani del Nord e del Sud del mondo, accomunati dalla visione cristiana della solidarietà, guidati da Giambenedetto Colombo. E proprio lui spiega al Sir in cosa consista questa singolare iniziativa dei fuoristrada fotovoltaici. "Visiteremo nel corso di due anni, alternando i volontari tecnici che faranno da formatori di volta in volta, i Paesi di Tanzania, Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Rwanda, Kenya, Uganda. Lo scopo – afferma Colombo – è portare, soprattutto nei villaggi, la conoscenza e l’utilizzo di due sistemi da noi ideati, Grid e Hoasis e, più in generale, delle energie rinnovabili fotovoltaiche. L’inizio del viaggio è previsto nel mese di settembre 2013. I veicoli sono già arrivati a Dar Es Salaam, porto principale della Tanzania, e sono in corso di sdoganamento. Il viaggio in Tanzania si svolgerà in stretta cooperazione con la Caritas locale e con le diocesi interessate".

Grid, il fotovoltaico portatile. L’associazione Efrem è molto attiva nelle energie rinnovabili per i villaggi dei Paesi più poveri. Essendo composta da diversi imprenditori e tecnici, ha inventato il sistema Grid. Così lo illustra Colombo: "Grid (General recharging to implement development) è un sistema fotovoltaico portatile concepito fondamentalmente per i villaggi africani senza energia elettrica. A forma di valigia, è composto da un pannello fotovoltaico, un charger, un inverter, una batteria e una serie di fusibili. È in grado di ricaricare contemporaneamente batterie di lampade, laptop, cellulari". Oltre all’aspetto energetico in sé, capace di generare un forte impatto sulla vita dei villaggi dove viene applicato, "può anche generare un reddito medio mensile di circa 100 € – spiega Colombo – che per quelle realtà ha molto significato. Il suo costo è inferiore a 1.000 €, incluse spese di trasporto e di dogana, quindi la resa è molto elevata. La produzione di Grid è iniziata con i primi prototipi nel giugno 2010 e sono stati messi in funzione, fino ad oggi, circa trenta sistemi di Grid, in sei Paesi africani".

Hoasis, il fotovoltaico da villaggio. Analoga spiegazione per "Hoasis", che sta per "Holistic approach serving to implement self-reliance". "Si tratta – spiega Colombo – di un sistema fotovoltaico stand alone da villaggio di potenza varabile tra 18 e 22 kW. Lo scopo fondamentale è produrre acqua bollente e bollita nei villaggi sprovvisti di energia, per evitare la deforestazione dovuta alla raccolta di legna da ardere e le malattie collegate all’emissione di fumi da biocombustione e alla mancanza di potabilità dell’acqua". Secondo il responsabile di Efrem, "l’energia disponibile dopo quest’attività primaria consentirà la realizzazione di numerose attività produttive artigianali, quali irrigazioni per agricoltura o altre attività connesse come essicazione del caffè durante la stagione delle piogge, forno da pane, produzione di formaggi, marmellate, cosmetici biologici, cybercafe, officine meccaniche, produzione di mobili, saloni di parrucchiere, sartoria etc.". "Hoasis" è stato ideato da Efrem e sarà realizzato come progetto pilota in Tanzania e successivamente in Kenya. A regime s’ipotizza la creazione di circa cinquanta posti di lavoro per installazione.

Perché il viaggio dimostrativo. I volontari di Efrem si apprestano, quindi, a partire. Nel viaggio si conta di realizzare circa duemila formazioni e dimostrazioni di Grid e altrettante di Hoasis e, infine, sessioni di formazione per giovani elettricisti, soprattutto per il calcolo della potenza necessaria alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Colombo ipotizza di raggiungere, con questa proposta, "direttamente almeno due milioni di persone e indirettamente, attraverso i media, internet ed altri supporti di comunicazione, almeno quattro milioni di persone". Con Hoasis le dimostrazioni consisteranno, fondamentalmente, nel cucinare, senza fiamma, ma con fornelli elettrici, un pasto per un numero di persone variabile tra le quindici e le trenta. Con Grid, invece, le formazioni e dimostrazioni avverranno anche in contesto urbano, in ambienti appositamente attrezzati, dove i presenti potranno apprezzare i vantaggi del sistema e vederlo funzionare. Ora tocca ai volontari che si alterneranno in questa singolare "missione fotovoltaica". Per chi volesse saperne di più o entrare in contatto con Efrem: www.efrem-edr.org.

a cura di Luigi Crimella