IN VATICANO, MA...

L’estate di Francesco” “per costruire la Chiesa” “missionaria e sinodale

P. Lombardi: “Ognuno continua con le sue abitudini”. E ricorda come Bergoglio, da cardinale, amasse trascorrere l’estate a Buenos Aires. Ma questo sarà un tempo prezioso per approfondire la riflessione sulla riforma della Chiesa, intesa non solo come questione di governo. Nessun problema per la compresenza in Vaticano di Benedetto XVI. Due possibili “fuori programma” per Papa Francesco: il 13 agosto con le squadre di calcio di Italia-Argentina e il 28 agosto una messa privata con gli agostiniani

Un Papa che, in fatto di vacanze, come i suoi predecessori "non cambia le sue abitudini", però "cambia decisamente il ritmo dei suoi impegni quotidiani"’, regalandosi un po’ di meritato riposo "di cui lui stesso è consapevole di avere effettivamente bisogno, in particolare dopo il viaggio in Brasile, che ha comportato un notevole dispendio di energie". È il "ritratto" dell’estate di Papa Francesco che tratteggia al Sir padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede. Al centro dei pensieri del Santo Padre in questo mese di agosto, rivela il portavoce vaticano, la "riflessione" sulla riforma della Chiesa, intesa però "come questione di ampio respiro, legata al tema della missionarietà, ma anche della sinodalità", e non semplicemente come questione di governo. Fra i punti di partenza: i contributi arrivati dal recente Sinodo sulla nuova evangelizzazione.

Le vacanze dei Papi. I sette giorni a Rio per la Giornata mondiale della gioventù e la messa di ferragosto a Castel Gandolfo, appuntamento estivo ormai tradizionale per i Pontefici. Sono queste, oltre agli Angelus domenicali che anche ad agosto reciterà dalla finestra di piazza San Pietro, le eccezioni "pubbliche" nella prima estate di Jorge Mario Bergoglio da Papa, che già dal 7 luglio ha sospeso le messe mattutine per gruppi nella Cappellina di Casa Santa Marta – dove il Papa continuerà però a dire messa anche in questo mese di agosto, ma in forma privata e non per i gruppi – nonché le udienze del mercoledì, che riprenderanno il 4 settembre, e tutte le udienze particolari. "L’estate del Papa – ci racconta padre Lombardi – è stata salutata dai media in due maniere opposte: c’è chi ha messo in risalto l’assoluto novità e chi, al contrario, ha relativizzato molto. Per quanto mi risulta, anche gli altri Papi non hanno passato l’estate a far niente: il vero cambiamento è il luogo. Papa Francesco rimane in Vaticano tutta l’estate, e a Casa Santa Marta, che come ha ripetutamente detto è il posto dove vuole continuare a stare". "Ognuno continua con le sue abitudini", è il commento del portavoce Vaticano, che ricorda come Bergoglio da cardinale amava passare l’estate dove abitava, a Buenos Aires, mentre Giovanni Paolo II si concedeva alcune settimane in montagna, dove era abituato ad andare con i suoi ragazzi. Benedetto XVI prediligeva Castel Gandolfo e prima di sceglierlo come abituale soggiorno estivo, ha continuato a fare quello che faceva da cardinale, quando andava ogni tanto a Bressanone; poi, come segno di continuità nei confronti del suo predecessore, ha soggiornato in Val d’Aosta e nel Cadore.

La missione della Chiesa nel mondo di oggi. È questo, nel mese di agosto, il tema al centro dei pensieri del Papa, ha assicurato padre Lombardi, indicando nella "missionarietà", ma anche nella "sinodalità", la chiave per comprendere la ricchezza dei contributi del recente Sinodo sulla nuova evangelizzazione, al centro dell’attenzione del Pontefice. Proprio incontrando, il 13 giugno, i membri del Consiglio del Sinodo dei vescovi, il Papa aveva definito quest’ultimo "uno dei frutti del Concilio, espressione della collegialità" e aveva promesso "ulteriori sviluppi per favorire ancora di più il dialogo e la collaborazione tra i vescovi e tra essi e il vescovo di Roma". Spunti, questi, che Papa Francesco probabilmente svilupperà, incontrando a ottobre la Commissione degli otto cardinali. Il contesto entrò il quale inserire il tema della riforma della Chiesa, aveva detto il Papa nello stesso discorso, è quello della Evangelii Nuntiandi, in cui Paolo VI auspicava "strade nuove" e metodi nuovi per l’annuncio del Vangelo ai nostri contemporanei. A fare da sfondo, ma anche da architrave, i due discorsi per così dire "programmatici" del viaggio in Brasile: ai vescovi brasiliani e al Celam, rivolti al popolo latinoamericano ma in realtà esigenti per tutto il "popolo di Dio". La "lezione di Aparecida", quindi, come chiave di lettura della Chiesa: una Chiesa missionaria, che riscopre la lezione della misericordia ed è capace di andare alle "periferie geografiche ed esistenziali" facendo "compagnia" agli uomini dei nostri giorni, spesso distratti dalla "velocità" delle autostrade digitali ma in realtà alla "disperata" ricerca della "lentezza" dell’ascolto in cui la Chiesa è madre e maestra. Nella Chiesa – la lezione di Papa Francesco – non c’è rinnovamento senza conversione, senza quella "rivoluzione della tenerezza" che per Papa Francesco diventa criterio ecclesiologico, da declinare tramite la vicinanza e l’incontro.

Due Papi in Vaticano. Che anche durante questo mese estivo Papa Francesco e Benedetto XVI possano incontrarsi non è una novità, visto che è stato lo stesso Papa Francesco a raccontare a più riprese l’inedita compresenza di due Pontefici all’interno delle mura leonine. Conversando con i giornalisti durante il volo di ritorno da Rio, Papa Francesco aveva spiegato: "È come avere un nonno in casa". La scelta di Benedetto XVI di vivere nella preghiera e nello studio, "nascosto al mondo", è confermata anche dal fatto che lo Schülerkreis – l’incontro estivo annuale con i suoi ex studenti a Castel Gandolfo – si svolgerà anche quest’anno, ma senza la sua presenza. "Il Papa ne è comunque informato", ha detto padre Lombardi. Due possibili "fuori programma", per Papa Francesco, sono invece l’incontro, il 13 agosto, con le squadre di calcio che il giorno successivo disputeranno una partita amichevole tra Italia e Argentina e una messa privata il 28 agosto, con gli agostiniani, per la festa di Sant’Agostino.