LA GMG TORNA IN POLONIA
Ewa Czaczkowska, che ha partecipato alla prima edizione polacca, con Giovanni Paolo II, e alle Giornate di Colonia e Sydney, con Benedetto XVI, spiega come queste esperienze le abbiano lasciato un segno profondo. E racconta di una Polonia già in fermento in vista del 2016
Polacca, giornalista e scrittrice, Ewa Czaczkowska collabora con varie testate e, inoltre, insegna all’Università intitolata al card. Wyszynski a Varsavia. Di recente, per il suo libro su santa Faustyna Kowalska e il culto della Divina misericordia, è stata insignita del premio conferito dagli editori cattolici. Gestisce anche un suo sito web, Areopag21.pl, dedicato alle problematiche religiose. Felice per l’assegnazione della prossima Giornata mondiale della gioventù a Cracovia, Czaczkowska ricorda per il Sir le "memorabili giornate" a Czestochowa nel 1991 e confida il segno che le ha lasciato la personale partecipazione a tre incontri dei giovani col Papa.
Come ricorda la Gmg in Polonia nel 1991?
"In quell’anno Giovanni Paolo II ha fatto due viaggi in Polonia. Prima è venuto nel mese di giugno, poi è tornato ad agosto per le Giornate di Czestochowa. Per tutti i polacchi soprattutto quest’ultima è stata l’occasione per stare più vicini al Papa. A quella Gmg ho partecipato come giovane giornalista alle prime armi. Mi ricordo soprattutto i numerosissimi pellegrini provenienti dai Paesi dell’Est Europa che, nonostante tutti i problemi burocratici legati all’ottenimento del visto d’ingresso nel nostro Paese (si era all’indomani della caduta del Muro di Berlino, ndr) e la mancanza di soldi, sono riusciti ad arrivare a Czestochowa per mettere le loro tende sulla spianata davanti al santuario della Madonna Nera. Per loro quel viaggio in Polonia è stato molto importante non solo come esperienza spirituale ma anche come possibilità di conoscere meglio l’Europa democratica. In Polonia la trasformazione politica era appena cominciata, ma nei Paesi come Ucraina, Bielorussia, Lituania o Estonia vigevano ancora le regole del vecchio sistema comunista, il quale aveva imposto a tutti una ateizzazione forzata e sotto il quale tutte le Chiese avevano subito persecuzioni. Anche adesso in riferimento al 2016 si dice che la Gmg a Cracovia sarà una grande opportunità per tutti gli abitanti dei Paesi dell’Europa orientale".
Lei ha poi partecipato alla Gmg di Colonia nel 2005 e a Sydney nel 2008. Come se le ricorda?
"Le giornate di Colonia arrivarono subito dopo la morte di Giovanni Paolo II. Anche in quell’occasione ho lavorato come inviata di un quotidiano polacco. Mi ricordo che tutti attendevamo di vedere come Benedetto XVI sarebbe riuscito a porsi rispetto ai giovani. E bisogna dire che se l’è cavata piuttosto bene! A Sydney mi ha fatto una grande impressione il pellegrinaggio della croce tra gli aborigeni. Molto importante, poi, è stato l’incontro del Papa con le vittime della pedofilia".
Qual è la ragione per cui i giovani accorrono così numerosi agli incontri con il Papa?
"Le giornate che si vivono in queste occasioni sono una grande esperienza di comunità internazionale, comunità spirituale e di fede. Per me quei giorni sono stati una testimonianza davvero significativa sul piano individuale e mi hanno senz’altro segnata. E così è stato per molti altri giovani che avendo partecipato alle Gmg una volta desiderano continuare quell’esperienza e due o tre anni più tardi si presentano all’edizione successiva. Il Papa offre ai giovani dei valori che non si possono comprare e, quindi, il possesso o meno del denaro in quei momenti non conta. Sono invece importanti l’amore e l’amicizia e, cioè, valori che contano per i giovani. Se poi analizziamo da vicino i gruppi di partecipanti alle Gmg possiamo vedere che sono formati da persone di diverse età ed estrazione sociale. Le giornate sono infatti anche intergenerazionali e caratterizzate da una trasversalità sociale come nessun’altro evento di massa. E questo è l’indizio di quanto i valori, gli ideali siano sempre importanti per tutti noi".
Nel 2016 la Gmg tornerà di nuovo in Polonia, a Cracovia. Come è stata accolta questa notizia da giovani polacchi?
"Siamo tutti convinti che, oltre Cracovia, Papa Francesco visiterà anche altre città polacche o per lo meno farà una tappa a Varsavia. Le celebrazioni più importanti non potranno essere officiate che sulla spianata di Blonie a Cracovia, poiché nessun altro luogo può contenere gli oltre 2 milioni di persone che già s’immaginano. Sicuramente ai preparativi parteciperanno tutte le diocesi polacche e così in numerose parrocchie vi sarà una notevole crescita di attività pastorali. Sarà, inoltre, importante il pellegrinaggio della croce della Gmg attraverso tutto il Paese, evento che vedrà impegnati tanti giovani e adulti. Così la Gmg sarà uno stimolo per tutta la Chiesa polacca. E Cracovia avrà l’occasione di far conoscere al mondo intero le radici dalle quali è maturato il magistero di Giovanni Paolo II. Nello svolgimento delle giornate del 2016 saranno certamente coinvolti a pieno titolo sia il Santuario della Divina misericordia di Lagiewniki sia il centro Giovanni Paolo II ‘Non abbiate paura’. All’organizzazione dell’evento contribuiranno altre città, dove forse troveranno ospitalità alcuni gruppi di pellegrini. In Polonia oggi si sottolinea il fatto che da quando Giovanni Paolo II ha lanciato le Gmg, solo l’Italia, la Spagna e adesso la Polonia hanno avuto l’opportunità di ospitare la manifestazione per ben due volte. Le giornate del 2016 si svolgeranno poi in concomitanza con le celebrazioni del 1050° anniversario del cristianesimo in Polonia, che per noi ha un notevole significato".