TRENTO/GREENACCORD

Cammini, incroci e reti” “Per custodire il Creato

Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord onlus: “Dobbiamo capire come la sensibilità ambientale può essere veicolata dai social media. Il problema ambientale si risolve solo attraverso una presa di coscienza etica”

"Mettere in relazione le antiche e le nuove vie di comunicazione con la cura della Casa Comune". È il senso del X Forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del Creato dal tema "Il Creato e le vie di comunicazione vecchie e nuove: cammini, incroci e reti a partire dalle Dolomiti" secondo le parole di Alfonso Cauteruccio, presidente di Greenaccord onlus, che organizza l’evento in svolgimento a Trento.

Presidente Cauterucccio chi sono gli abitanti della Casa Comune?
"L’ambiente e la natura sono la nostra casa messaci a disposizione dal Creatore dove trascorriamo il nostro breve passaggio sulla Terra. È qualcosa che accomuna tutta l’umanità, al di là di ogni religione, di ogni credo, di ogni aspettativa politica di altro genere. La Casa Comune è quella che condividiamo tutti, è stata abitata dai nostri predecessori e sarà abitata da chi ci seguirà. Custodire il creato significa rispettare e valorizzare ciò che è stato fatto in passato, ma soprattutto garantire, a quelli che verranno dopo, gli stessi nostri standard di vita".

Come si possono intersecare le nuove "reti" con quelle del passato ?
"Prima c’era tutta una fitta rete di sentieri, di strade, di vie, di comunicazioni che garantivano relazioni commerci, pellegrinaggi, vie della spiritualità, vie ferroviarie, vie d’acqua che favorivano il passaggio di merci, di persone, di relazioni. Oggi tutto è cambiato, siamo in un mondo dove ci si muove facilmente e con rapidità e si comunica con estrema velocità. La ‘rete’ è un grande apporto al nostro modo di vivere che a volte ha molto di positivo, mentre altre hanno delle negatività. Ancora dobbiamo capire come la sensibilità ambientale può essere veicolata dalla ‘rete’ attraverso tutte le sue forme, anche dai social media. Riteniamo che sensibilizzare le persone al rispetto per il Creato sia molto importante e ciascuno deve fare il suo; il problema ambientale si risolve solo attraverso una presa di coscienza etica".

Ma non ci sono responsabilità specifiche degli amministratori e anche della Chiesa stessa?
"Maggiori sono le responsabilità nella società, maggiori sono anche le responsabilità ambientali. I politici, man mano che si sale nella scala gerarchica, hanno il dovere di capire che il Creato non può essere solo sfruttato ma va tutelato, salvaguardato e vanno prese decisioni a livello locale, nazionale, continentale e planetario che portino risultati utili a favorire sia la prevenzione sia un certo adattamento ai problemi che verranno determinati dai cambiamenti climatici. Benedetto XVI nella Caritas in Veritate scrive che la Chiesa ‘è tenuta a dimostrare in pubblico la responsabilità verso il Creato’, quindi anche noi cristiani siamo chiamati a farlo apertamente. Penso ai piccoli gesti quotidiani, anche perché, come diceva Papa Francesco, ‘noi dobbiamo sentirci custodi sia dei nostri fratelli, sia di quelli che verranno dopo di noi, sia dell’ambiente che ci circonda’. Essere custodi significa essere partecipi di un processo che porta alla responsabilità propria, ma anche alla responsabilizzazione di altri. I giornalisti hanno un grande ruolo in questo contesto per il lavoro che svolgono: c’è bisogno che la gente capisca bene che c’è un problema serio che va affrontato".

Trento e le Dolomiti cosa ci dicono di questi cammini, incroci di vie?
"Siamo in una regione, il Trentino Alto Adige, che rappresenta l’eccellenza italiana per quanto riguarda l’attenzione all’ambiente. Le Dolomiti nella loro globalità, sono un crocevia di strade, vie, passaggi, che hanno consentito scambi culturali ma sono state teatro di grandi guerre, di grandi conflitti. Riteniamo che possano essere un grande esempio di come questi reti e incroci possono ritrovarsi in un habitat particolare come quello montano. Tra l’altro ricordiamo che la montagna è il luogo che favorisce l’incontro con se stessi, con gli altri e forse anche con il Creatore".