DA OGGI SU TWITTER

Anche il Sir cinguetta con intuito e passione

In tempi di social network occorre accettare la sfida dei 140 caratteri. La crisi delle “breaking news” assediate e incalzate dalla comunicazione globalizzata. Il modo nuovo di raccontare

Conviene stare su Twitter? La domanda è mal posta, perché non esserci, in tempi di social network, è già un errore. Ma conviene a un’Agenzia come il Sir (Servizio informazione religiosa) con le sue grandi responsabilità comunicative? Ecco, l’errore sta nel verbo: convenire. Quando devi esserci, non è più il caso di fare calcoli di convenienza. Piuttosto, è opportuno chiedersi come starci nella Rete. E qui le cose diventano più complicate, perché 140 caratteri cosa possono restituire della ricchezza delle notizie, della complessità del lavoro giornalistico, della straordinaria qualità del mondo ecclesiale che, giorno per giorno, si cerca di raccontare? Poiché la risposta la potremo trovare solo facendolo, da oggi, 12 maggio, il Sir cinguetta nella Rete.
Non è un caso se abbiamo scelto il 12 maggio, Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, nella quale siamo invitati a riflettere su "Reti Sociali: porte di verità e di fede; nuovi spazi di evangelizzazione". Poteva esserci un giorno migliore per cominciare questa nuova avventura? Lo faremo a modo nostro, scegliendo il meglio che possiamo offrire, filtrandolo attraverso la nostra sensibilità ecclesiale e comunicativa. Dunque, non tutto quello che produciamo, ma quello che speriamo possa intrigare e incuriosire, lasciandoci guidare dal nostro intuito e dalla nostra passione. Per Dio e per l’uomo.
Cogliamo l’occasione anche per aprire una finestra sul futuro del lavoro di agenzia. Da qualche tempo gli analisti del settore annunciano il pensionamento precoce delle "breaking news" (le ultime notizie) sotto i colpi dei social network. Qualcuno, in particolare, sostiene che i cinguettii di Twitter spesso brucino sul tempo i media tradizionali, agenzie comprese. Vero, falso, verosimile? Possiamo dire, con qualche elemento di approssimazione alla realtà, che è possibile. Ma possiamo anche ritenere che il futuro di un’agenzia specializzata quale è il Sir, non debba temere molto. Anche se nessuno può dormire sugli allori, tanto meno noi. Ma, allora, anche la nostra presenza in Twitter deve avere un sapore particolare e sfruttare al meglio la possibilità di offrire un assaggio della vita dei cattolici. Chi conosce davvero la Chiesa sa bene quanta ricchezza informativa produca. Forse basterà solo farla assaporare…
Infine una prospettiva: certamente Twitter può aprire una nuova stagione di racconto. Una pagina nuova di giornalismo alla quale il Sir vuole partecipare, valorizzando al meglio gli eventi che attraversano e incrociano il popolo cristiano. Certamente la Gmg di Rio de Janeiro sarà una di queste occasioni. Più che una promessa è una scommessa che speriamo di saper onorare.
Buon cinguettio a tutti.