GIORNALI FISC

L’opinione del territorio

L’attualità politica italiana, le manifestazioni di protesta di questi giorni, il ruolo dei settimanali diocesani, Papa Francesco, la cronaca locale: gli editoriali delle testate cattoliche” “

L’attualità politica, le manifestazioni di protesta, il ruolo dei settimanali diocesani, Papa Francesco, la cronaca e la vita delle Chiese locali… Sono alcuni degli argomenti di cui parlano gli editoriali dei giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) in uscita in questi giorni. Ne proponiamo una rassegna tra quelli giunti in redazione.

L’attualità politica italiana. “Un’altra occasione perduta”; “Scosse contro la famiglia”; “Restiamo in attesa…”; “Un Paese che non vuole cambiare”. Sono alcuni dei titoli dei settimanali che ben sintetizzano l’attualità politica italiana. Al centro c’è la legge di stabilità varata nei giorni scorsi dal governo Letta. “La legge – sostiene Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto) – è un’altra occasione mancata. Per affrontare, infatti, le attuali situazioni di crisi non sono sufficienti manovrine da pochi soldi, con tutto il rispetto per la correttezza e la riconosciuta onestà intellettuale di Letta. Occorre, come dice Napolitano, avere ‘coraggio’, il coraggio di accantonare gli interessi particolari e puntare al bene comune”. Il Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina) registra che “gli sgravi fiscali sul lavoro proposti non tengono conto dei carichi familiari e che non si vuole invertire la tendenza recependo la proposta del ‘Fattore Famiglia’. L’ammortizzatore sociale per eccellenza si sta sgonfiando dopo anni di assenza, a livello nazionale e locale, di appropriate politiche. Abbiamo assistito quasi sempre a scelte fiscali non eque e miopi. Forse la famiglia merita qualcosa di più”. Per Alessandro Repossi, direttore del Ticino (Pavia), “la sensazione che se ne ricava è desolante: siamo un Paese che non vuole cambiare le sue brutte abitudini”. Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona), si sofferma in modo particolare sul momento che stanno vivendo le diverse forze politiche. “Ogni giorno di più – nota Rini – si assiste a una sorta di grande guerra di tutti contro tutti, (…) tutto ciò che può creare tensione viene pervicacemente utilizzato dai contendenti. (…) Intanto… le stelle stanno a guardare se ci sia qualcuno che pensa anche agli italiani, al loro futuro e, soprattutto, al futuro dei loro figli…”. In questo, “un esempio da manuale”, osserva Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), è rappresentato “dall’elezione di Rosy Bindi a presidente della Commissione antimafia. Non è in discussione il suo profilo politico e morale, ma il fatto che un organismo di questa natura dovrebbe registrare la più ampia convergenza e non invece essere azzoppato ancora prima di cominciare a lavorare. (…) Serve un sussulto di responsabilità da parte di tutti”. Anche per Stefano Fontana, direttore di Vita Nuova (Trieste), “un po’ più di coraggio politico non guasterebbe” in questo momento. Giuseppe Rabita, direttore di Settegiorni dagli Erei al Golfo (Piazza Armerina), ritorna invece sulla decisione di Poste italiane d’investire in Alitalia, chiedendo il perché di tale decisione: “Non si potrebbero invece investire queste risorse per potenziare e rendere più efficiente ciò che già esiste? Ma quello dell’efficienza purtroppo è un argomento che non riguarda l’Italia!”. Mentre Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), commenta “il gesto dell’ombrello di Maradona a Equitalia”: “Non è lecita una smorfietta. A Maradona non si può perdonare tutto”.

Dalla protesta alla proposta. I settimanali diocesani dedicano ampi spazi alle manifestazioni di protesta, che si stanno svolgendo in questi giorni con diverse motivazioni: dalla crisi alla politica, dai redditi bassi alla Tav… Molto spesso in questi cortei, ed è successo anche la scorsa settimana, s’infiltrano frange estremiste, che provocano “strappi profondi” alle motivazioni di partenza e “una ferita alla sicurezza e alla legalità”. Al riguardo, Bruno Cappato, direttore della Settimana (Adria-Rovigo), ricorda che “esprimere il proprio dissenso è un diritto; sostenerlo ed esprimerlo in forma violenta non è giusto”. La Valsusa (Susa) guarda, in particolare, alla questione Tav: “Che i toni siano accesi, non va certo dimostrato. È evidente. Il linguaggio delle lettere che arrivano al giornale si fa sempre più duro. Le parole sono come dei fiammiferi accesi, pronte ad appiccare il fuoco a tutto. Oramai dare alla parte avversa del mafioso, del terrorista, del criminale è più importante che ragionare, riflettere”. Da qui l’invito di Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), a “mobilitarsi in positivo”: “Un invito a gruppi e associazioni, e anche alle nostre comunità parrocchiali, a orientare il discorso più sulla proposta che sulla protesta, escogitare nuove vie e infondere fiducia. (…) Servono idee buone. E gente che le realizzi bene”. Concorda Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita (Cosenza-Bisignano): “È il momento di far crescere, anche nelle nostre parrocchie, la coscienza civica, l’attenzione al bene comune da costruire insieme, superare la delega in bianco e la cultura della rassegnazione. Costruiremo così nuove strutture sociali e ci attiveremo per una cittadinanza partecipata”. Per Gianpiero Moret, direttore dell’Azione (Vittorio Veneto), “un segno inequivocabile che si vuole il bene di tutti si ha quando la volontà di riscatto si esprime facendo bene il proprio lavoro e svolgendo il proprio ruolo sociale con tutto l’impegno e nel rispetto delle leggi. Individui che diventano cittadini coscienti e impegnati sono il presupposto necessario perché anche tutto l’insieme della vita comune si rinnovi”.

Il ruolo dei settimanali. Al centro degli editoriali di questa settimana anche alcune riflessioni sul ruolo delle testate Fisc. “I settimanali diocesani – scrive monsignor Giovanni Signani, vicario generale di Imola, sul Nuovo Diario Messaggero (giornale della diocesi) – non esauriscono la pastorale diocesana, ma sono un ottimo strumento di conoscenza, di dialogo intra-ecclesiale e col mondo”. Il vicario generale rivolge poi “tre consigli”: “Siate veri. Siate essenziali. Ma soprattutto siate profetici”. Per Adolfo Putignano, direttore dell’Ora del Salento (Lecce), “il valore della territorialità, la gioiosa consapevolezza di svolgere un necessario servizio d’informazione e soprattutto di formazione nei confronti delle comunità ecclesiali in atteggiamento di sincera comunione con i presuli e le aggregazioni ecclesiali, l’impegno, spesso controcorrente, di essere propositivi con convinto atteggiamento di dialogo e di rispetto del pluralismo costituiscono importanti radici etiche e culturali della stampa cattolica”. Luigi Sparapano, direttore di Luce e Vita (Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), parla degli “eventi celebrativi” per il 90° del settimanale (1924-2014), con cui “si cercherà di coinvolgere la comunità per fare di questa opportunità celebrativa un’occasione di rilancio alla lettura e alla produzione giornalistica; per contribuire a rendere più familiare l’approccio dei più giovani al giornale e ai suoi linguaggi; per esercitare la capacità di osservazione e di senso critico rispetto alla realtà”. Francesca Cipolloni, direttrice di Emmaus (Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia), annuncia l’avvio della campagna abbonamenti al giornale. “Fare o rinnovare l’abbonamento – riflette Cipolloni – è una scelta consapevole e di fronte a questa certezza la responsabilità diventa importante. Specialmente quando, tra le righe, si parla di educazione. Perché non basta semplicemente informare, ma è necessario forgiare il cuore e la mente”. Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), fotografa le difficoltà dei settimanali, mentre “si cerca una nuova modalità di presenza che coniughi internet e carta stampata, web e cartaceo. È una partita aperta e trovare un equilibrio è difficile”. Giampiero Cinelli, direttore della Vita Picena (Ascoli Piceno), presenta il nuovo palinsesto dell’emittente diocesana “Radio Ascoli”: ci saranno “tante trasmissioni giovani, per i giovani e condotte da giovani e giovanissimi!”.

Papa Francesco. Lo stile e i gesti di Papa Francesco continuano a tenere desta l’attenzione delle testate Fisc. Su Millestrade (Albano) il vescovo della diocesi laziale, monsignor Marcello Semeraro, prende spunto dalle parole del Pontefice sul “metodo della missione cristiana”, in occasione della Giornata missionaria mondiale (domenica 20 ottobre), per evidenziare che “l’evangelizzazione non si compie solo mediante la predicazione pubblica del Vangelo e neppure unicamente attraverso opere di pubblica rilevanza, ma anche per mezzo della testimonianza personale, che è sempre una via di grande efficacia”. Dello stesso avviso è il Portico (Cagliari): “Le parole di Papa Francesco, che fanno eco a quelle di Paolo VI ‘…il mondo di oggi ha tanto bisogno di testimoni. Non tanto di maestri, ma di testimoni’, probabilmente richiamano proprio all’atteggiamento dei gesti, sia interiori sia esteriori. In tal senso la vita può essere intesa come un grande gesto”. Papa Francesco, aggiunge Giordano Frosini, direttore della Vita (Pistoia), “ancora una volta ha colpito giusto. Il richiamo che ci ha rivolto è di primaria e fondamentale importanza”. Benito Regis, direttore della Cittadella (Mantova), commentando il discorso del Papa ad Assisi sulla spoliazione, conclude pregando “perché ogni cristiano, la Chiesa, ogni uomo e donna di buona volontà, sappia spogliarsi di ciò che non è essenziale per andare incontro a chi è povero e chiede di essere amato”. Secondo Davide Maloberti, direttore del Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), “i gesti che il Papa chiede sono semplici, immediati. Non pretende digiuni, non domanda di macerarsi nei sensi di colpa, di piangere sui propri peccati, ma chiede di amare”. E di “portare ovunque”, aggiunge Pietro Pompei, direttore dell’Ancora (San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto), “il messaggio di Amore, convinti che il nostro piccolo granello di senape, insieme a quello di tanti altri, diventerà albero in una foresta di Pace”.

Cronaca locale. Sui giornali diocesani spazio anche ai fatti di cronaca locale. Giorgio Bardaglio, direttore del Cittadino (Monza e Brianza), commenta “la notizia di queste ore”, ovvero che il sindaco della città Roberto Scanagatti “è tra i dieci più apprezzati d’Italia. La cosa non ci sorprende affatto: il suo lavoro lo sa fare, dopo averlo studiato per una vita e aver infine compreso che l’unico modo per farlo, al giorno d’oggi, è quello di mettersi al centro di tutto, come un monarca”. Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano), parte dalla “comparsa, in questi giorni, di un gigantesco cavallo di legno all’ingresso di via Roma, la via maestra simbolo della storia della nostra città”, per una riflessione provocatoria sull’arte e sulla bellezza. Questa, dice, “fa rima con speranza, che non è utopia, o l’immobilismo di chi aspetta una magica soluzione ai problemi. La speranza è fiducia in uno spiraglio di luce, l’indicazione di una via. In cui incamminarsi”. Guglielmo Frezza, direttore della Difesa del Popolo (Padova), si occupa dell’inchiesta per turbativa d’asta e corruzione che coinvolge una trentina d’imprenditori, funzionari pubblici e politici padovani. “La giustizia – afferma Frezza – vaglierà i singoli comportamenti, ma è lo spaccato che abbiamo di fronte agli occhi che deve suonare come un campanello d’allarme, per ciascuno di noi. Se ci abituiamo a pensare che i veri guai dell’Italia sono altri e altrove. Che domandare una cena o una vacanza in cambio di una soffiata al momento giusto non sia poi gran cosa. Che un ‘bravo imprenditore’ non si giudica dalle mazzette che paga. Se accettiamo tutto questo, ne va della nostra, di dignità. Come persone e come comunità”. Il Biellese (Biella) dedica l’apertura a “una maxi indagine della Guardia di finanza di Biella” che ha portato alla scoperta di una “truffa da 10 milioni”: “In fumo i capitali di 100 investitori. Denunciate 14 persone”. Roberto Pensa, direttore della Vita Cattolica (Udine), riferisce invece che “la risposta a una lettera nella rubrica dei lettori del giornale si è trasformata in una mozione nel Consiglio comunale di Udine. Si tratta della proposta che i Paesi sviluppati si prendano carico dei tanti campi profughi sorti al confine con la Siria o ne creino di nuovi in Nord Africa, e vaglino lì, con tutte le garanzie democratiche, le richieste d’asilo”. La Guida (Cuneo) propone la riflessione di un insegnante sulla scuola, vista come “laboratorio d’idee”, “analisi, ipotesi, verifica”; “dialettica, confronto, assenso, dissenso, mai demonizzazione”.

La vita delle Chiese locali. Non manca, infine, negli editoriali l’attualità ecclesiale. Paolo Busto, direttore della Vita Casalese (Casale Monferrato), informa che “il vescovo spera di avere nel prossimo anno un gruppo di sacerdoti dalla Puglia per girare la diocesi e stimolare alla missionarietà ogni comunità cristiana. È il secondo passaggio della pastorale diocesana impressa dal vescovo: prima le unità pastorali per allargare la collaborazione di sacerdoti, religiosi e laici nell’evangelizzazione superando i confini angusti delle parrocchie; adesso stimolare tutti alla missionarietà che comincia da noi, senza escludere i paesi lontani”. Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio Emilia-Guastalla), riflette sulle ricorrenze dell’1 (Tutti i Santi) e del 2 novembre (commemorazione dei defunti). “Anche se una parla di santi e l’altra commemora i defunti – dice Tincanci -, le due date celebrano la vita! Nella prima giornata ricordiamo i nostri fratelli che già sono in Paradiso, al cospetto di Dio, e fin d’ora sappiamo che sono moltitudine. Nella seconda data sostiamo a pregare per gli ospiti del Purgatorio, destinati comunque alla visione di Dio faccia a faccia. Dunque, pienamente innestati nella vita che non perisce più”. Per questo, prosegue Raffaele Mazzoli, direttore del Nuovo Amico (Pesaro-Fano-Urbino), “più che cimitero” bisogna chiamarlo “il campo dei Santi (camposanto): senza rinunciare alla terra essi appartengono al Regno dei cieli. Luogo della speranza e respiro dell’umanità fin dalle origini”. Da Giuseppe Lombardo, direttore di Cammino (Siracusa), l’invito a “far vivere ai nostri piccoli l’amore e la tenerezza di chi dal cielo li guarda e li protegge”. La Voce Alessandrina (Alessandria) offre una sintesi dei primi incontri di “Comunità educante(si), un cammino spirituale e di preghiera rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni, a chi si sente educatore nella propria comunità e vuole continuare a formarsi”. Toscana Oggi (settimanale regionale) pubblica l'”invito” al prossimo Convegno ecclesiale nazionale, che si svolgerà a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015, sul tema: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Voce della Vallesina (Jesi) dà notizia, infine, di due eventi per la diocesi: “Sabato 26 ottobre, alle 16, in cattedrale, verrà ordinato sacerdote padre Michele Massaccio, dell’Ordine dei Frati minori”, mentre “domenica 3 novembre, ci sarà l’apertura dell’anno associativo dell’Azione Cattolica diocesana con un incontro unitario, cui parteciperà il presidente nazionale Franco Miano”.