L'OPINIONE DEL TERRITORIO
I settimanali cattolici, in uscita in questi giorni, tornano a parlare della difficile situazione in cui versano a causa dei continui tagli ai contributi pubblici all’editoria. L’appello: “Evitare la chiusura di voci fondamentali per il pluralismo”. Tra gli altri argomenti affrontati: politica, crisi ucraina, questione educativa, cronaca e vita delle diocesi
“A rischio le voci della periferia”. I giornali aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), in uscita in questi giorni, tornano a parlare della difficile situazione in cui versano a causa dei continui tagli al Fondo editoria. Una nota, firmata dal presidente della Federazione, Francesco Zanotti, apre l’edizione settimanale di diverse testate con l’appello a “evitare la chiusura di voci fondamentali per il pluralismo”. Tra gli altri argomenti affrontati dai settimanali: politica, crisi ucraina, questione educativa, cronaca e vita delle diocesi. Proponiamo una rassegna degli editoriali giunti ad oggi in redazione.
I contributi all’editoria. “Altro che casta…” è l’amara constatazione che fa da sfondo alla riflessione del presidente Fisc, Francesco Zanotti, direttore del Corriere Cesenate (Cesena-Sarsina), sui contributi pubblici all’editoria. Questi, osserva, “sono invisi all’opinione pubblica. Anni di proclami-contro hanno creato un clima ostile: azzerare questi sostegni all’editoria assieme al finanziamento ai partiti. Se un giornale è un’azienda, stia in piedi con le sue gambe, dicono i più. Se non ci riesce, chiuda bottega”. Ma “occorre andare oltre le frasi a effetto”: “I sostegni all’editoria, nati nel 1981 e riformati nel 1990, sono presenti in Italia, come nella stragrande maggioranza degli Stati europei, per due motivi validissimi anche oggi. Prima di tutto per favorire la democrazia informativa, il pluralismo, la presenza di più voci nel campo dei media. In secondo luogo, per controbilanciare il mercato pubblicitario in massima parte drenato in Italia dalle televisioni, senza meccanismi per una sua redistribuzione”. Nel 2012, ricorda il presidente Fisc, “sono state introdotte norme più stringenti per l’ammissione a questi contributi. È stata operata, giustamente, maggiore selezione. I periodici non profit sono stati confinati in un incomprensibile (nella sua definizione) 5% dell’intero fondo. Ciò ha comportato, nei tagli generalizzati per tutti di circa un terzo, una penalizzazione maggiore per molti periodici, tra cui le 70 testate (tra le 189 totali) che aderiscono alla Fisc e percepiscono queste ‘briciole di contributi’, ormai ridotte a ‘briciole di briciole’. In due soli anni, infatti, abbiamo subito una riduzione di quasi i due terzi”. Si tratta di “un vero salasso cui bisogna subito mettere mano (portando la percentuale dal 5 al 7) per non portare verso la chiusura voci fondamentali per il pluralismo”. In questo, conclude Zanotti, “non c’entrano nulla i privilegi. È solo una questione di giustizia e libertà e non costa un solo euro in più al bilancio dello Stato”.
Attualità politica. I settimanali diocesani dedicano ampi spazi anche all’attualità politica italiana, con i primi provvedimenti del governo Renzi. “Il progetto del presidente Renzi – scrive Pino Malandrino, direttore della Vita Diocesana (Noto) – è ambizioso e, sotto molti aspetti, ardito. Non è tanto la mancanza di mezzi che mette, però, paura, quanto la resistenza al cambiamento già messa in atto da ogni parte. Oggi più che mai è il momento di dimostrare la famosa volontà politica”. Quella di Renzi, nota Bruno Cescon, direttore del Popolo (Concordia-Pordenone), “è una scommessa ad alto rischio. Perché il governo deve affrontare il pachiderma dello Stato, delle regioni, dei comuni, delle province. Tutti si sono allargati troppo. Sono parte della burocrazia, zeppa di personale e azzeccagarbugli”. Per Amanzio Possenti, direttore del Popolo Cattolico (Treviglio), “è importante che Renzi continui a essere e a manifestarsi quale presidente di tutti con lo spirito di servizio per un Paese che ha grandemente bisogno di una guida capace di dare corpo ai sogni spesso riposti. Con la speranza che la vecchia e noiosa melina e la burocrazia cessino di proporsi secondo i metodi del perenne ‘fermatutto'”. Anche perché, aggiunge Bonifacio Mariani, direttore del Nuovo Amico del Popolo (Chieti-Vasto), “l’ultima cosa da fare è quella di lasciarsi trascinare nel polverone delle zuffe litigiose di parte”. Emanuele Rossi, editorialista di Toscana Oggi (settimanale regionale), si occupa della nuova legge elettorale, definita “non un gran risultato”: “Ma di questi tempi forse occorre accontentarsi”. La politica “non vada per grandi proclami ma per situazioni reali. Sperando in risvolti concreti, al di là di ogni percezione”, è l’auspicio di Corrado Avagnina, direttore dell’Unione Monregalese (Mondovì), che riporta le attese di un “esodato”, “che non è un fantasma né una figura retorica”. E Paolo Lomellini, editorialista della Cittadella (Mantova), ribadisce l’esigenza di “una prospettiva diversa”: “Saper prendere atto della durezza e crudezza dei dati quotidiani e, al tempo stesso, guardare attraverso e oltre essi, in una prospettiva più profonda che sappia intravedere la trasfigurazione dell’oggi verso un domani carico di speranze positive per una società più umanizzata e fraterna”.
Dalla politica nazionale a quella locale… Pierluigi Sini, direttore della Voce del Logudoro (Ozieri), indica alla “nuova squadra di governo che si appresta a governare l’isola per il prossimo quinquennio” alcune priorità su cui intervenire: “Disoccupazione, collegamenti funzionali ed efficienti”. Insomma bisogna “garantire sviluppo e innovazione”. Gazzetta d’Asti riferisce che “partirà dalla città sabato 22 marzo la corsa di Sergio Chiamparino, candidato del Pd alla guida della Regione, verso le elezioni del 25 maggio”. Lauro Paoletto, direttore della Voce dei Berici (Vicenza), commenta l’iniziativa “Veneto libero” che chiede l’indipendenza dall’Italia. “Tra chi, in questi giorni, ha votato la proposta – dice Paoletto – ci sono sicuramente leghisti e grillini” che “cercano d’intercettare il malcontento diffuso nel Paese. Sarebbe però necessario che questo avvenisse su proposte realistiche e percorribili. Lasciare l’euro e/o l’Italia sono due proposte che non risultano rispondere a nessuno dei due requisiti e che, anzi, appaiono come soluzioni inquietanti”.
Crisi ucraina. Le testate Fisc ritornano sulla crisi ucraina, dopo il referendum in Crimea che ha sancito l’annessione alla Russia. “Oggi – riflette Vincenzo Rini, direttore della Vita Cattolica (Cremona) – il problema dell’Occidente è di opporsi – per vie ancora tutte da studiare – alla violenza russa, nella speranza di evitare scenari di guerra. Ma Putin sembra deciso a non retrocedere. Certo è che, se l’occupazione della Crimea venisse legittimata e diventasse definitiva si potrebbe prevedere un futuro in grado di rivoluzionare i confini tra gli Stati: per stare a casa nostra, per esempio, potrebbe rinascere la questione altoatesina. Senza dimenticare le vicende balcaniche”. Luciano Sedioli, direttore del Momento (Forlì-Bertinoro), ricorda che “oggi sono in atto una trentina di conflitti nel mondo, con migliaia di morti, senza che si registri purtroppo alcuna reazione collettiva. La pace non è un dono di natura, non la si eredita, si costruisce insieme giorno per giorno”.
La teoria del gender nelle scuole. Al centro degli editoriali anche alcune riflessioni sulla “Strategia nazionale per combattere le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, con i tre opuscoli proposti per le scuole primarie e destinati a educare bambini e ragazzi al rispetto della diversità, compresa la diversità riguardante l’orientamento sessuale. I libretti sono stati preparati dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) che fa capo al dipartimento per le Pari Opportunità, dipendente dalla presidenza del Consiglio dei ministri. “Origine autorevole – osserva Giampiero Moret, direttore dell’Azione (Vittorio Veneto) – come è giusto che sia tutto ciò che riguarda l’educazione alle buone relazioni tra le persone”. Tuttavia, “nell’affrontare temi così importanti si è cercato di far passare posizioni che vanno ben oltre l’educazione al rispetto delle diversità”. Per Moret, “è chiaro l’obiettivo: s’intende inculcare, con l’avallo dell’autorità politica, idee che svalutano la distinzione sessuale, che considerano insopportabile l’essere indicato come padre o madre, che pretendono matrimonio per tutti”. In definitiva, conferma Vincenzo Finocchio, direttore dell’Appennino Camerte (Camerino-San Severino Marche), “lo scopo è quello d’inculcare negli alunni dei tre ordini di scuola l’ideologia del gender”. Ora, nota Stefano Fontana, direttore di Vita Nuova (Trieste), “la distrazione dei genitori costa cara. È un lusso che non si possono più permettere. Quando i genitori leggono nelle circolari o nei programmi scolastici o sui libri di testo espressioni del tipo ‘superamento degli stereotipi sessuali’, ‘lotta al bullismo omotransfobico’, ‘educazione alla pluralità di famiglie e d’identità sessuali’ facciano muro e contrasto: attraverso quelle espressioni passa poi di tutto”.
Cronaca locale. Sui giornali diocesani spazio ai principali fatti di cronaca locale. La tutela del territorio, scrive Giorgio Bardaglio, direttore del Cittadino (Monza e Brianza), “deve fare da stella polare nella ridefinizione del piano regolatore, che ci auguriamo capace da un lato di frenare l’espansione del cemento, ma dall’altro di rendere economicamente sostenibile il recupero dell’esistente”. Sull’accoglienza “con così tanto calore” riservata all’idea “di un artigiano che ha realizzato e sistemato sul sagrato del duomo di Fossano le figure stilizzate di Biancaneve e dei sette nani” si concentra l’editoriale di Walter Lamberti, direttore della Fedeltà (Fossano), per il quale “è un bel regalo per bambini, ma lo è ancor di più per noi adulti. Ci aiuta a svegliarci. E a sognare”. Mentre Alessandro Repossi, direttore del Ticino (Pavia), parla degli “ultimi sviluppi delle inchieste sui casi di ‘Punta Est’ e ‘Cascina Scova’”, che “hanno inferto l’ennesimo duro colpo all’immagine” della città. La Valsusa (Susa) riporta una riflessione sull’allestimento del nuovo museo di Susa, per il quale “si deve fare il possibile perché la scelta che è fatta ora sia apprezzabile anche tra qualche anno”. Sul Ponte (Avellino) il direttore Mario Barbarisi affronta la vicenda del manager dell’Asl avellinese Sergio Florio; mentre Pier Giovanni Trossero, direttore dell’Eco del Chisone (Pinerolo), propone il “ritratto di un borghese balordo” che, in città, conduce “vita brillante e borghese”, ma “ovunque passa lascia debiti che poi eÌ difficile recuperare”. Sulla “Giornata nazionale della memoria in ricordo di tutte le vittime innocenti di mafia” apre l’Amico del Popolo (Agrigento), che pubblica un elenco di “personaggi noti e non” morti per mano della criminalità organizzata. “Li abbiamo messi insieme – scrive il direttore Carmelo Petrone – perché tutti sono da ricordare per il tributo di sangue che hanno versato”. Pure Notizie (Carpi) si concentra sulla Giornata e l’incontro di Papa Francesco con “oltre 700 familiari delle vittime delle mafie”. Monsignor Luigi Martella, vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, su Luce e Vita parte dalle quattro morti violente in diocesi (tre suicidi e un omicidio) per riflettere così: “Tutti abbiamo la consapevolezza, pur partendo da ispirazioni diverse, che la vita è il bene più prezioso che ci è stato donato, eppure essa è esposta a continui pericoli. Diventa più esposta quando si logora il tessuto sociale; quando le relazioni umane saltano; quando si producono vuoti di solidarietà; quando si scavano abissi di solitudine”.
Occupandosi di giovani e lavoro, Silvio Grilli, direttore del Cittadino (Genova), rileva che le “vittime principali” del sistema attuale sono “i giovani, che porteranno su di loro e sulla comunità intera anche in futuro le negative conseguenze dell’attuale regresso economico. È impegno di tutti cercare d’invertire decisamente la rotta” e, a tal proposito, “la Chiesa di Genova è parte viva del mondo cattolico italiano, che ha un grande rilievo nel welfare. Una realtà che nel nostro Paese offre lavoro a milioni di persone”. Per Giovanni Tonelli, direttore del Ponte (Rimini), “sono proprio i ‘padri’ a dover sentire la responsabilità di non abbandonare i propri figli e lo stanno facendo. Ma un modo corretto per aiutarli è anche cambiare mentalità, lasciando spazi che fino ad oggi la logica, e anche un po’ di furbizia italiana, faceva ritenere in qualche modo ‘legittimamente’ occupati”.
Attualità ecclesiale. Non manca l’attualità ecclesiale, con alcune riflessioni sul primo anno di Pontificato di Francesco e sulle iniziative delle diocesi. “Papa Francesco” è il titolo dell’Araldo Abruzzese (Teramo-Atri), accompagnato da una serie di foto di alcuni momenti significativi di questo primo anno. “Papa Francesco – afferma monsignor Domenico Umberto D’Ambrosio, arcivescovo di Lecce, che firma l’editoriale del settimanale diocesano (L’Ora del Salento) – con i suoi gesti, con le sue parole, con la sua motivata semplicità, con il suo andare, libero da formalismi e regole, verso l’uomo, ogni uomo, ci fa gustare e assaporare la ‘carezza di Dio’ non solo, ma c’impegna in uno stile di annunzio e di testimonianza”. Vincenzo Tosello, direttore di Nuova Scintilla (Chioggia), argomenta sul valore della “misericordia” di cui “tutti abbiamo sempre bisogno”: “Una ventata di misericordia genuina e risanatrice ci viene da questo pontificato: vogliamo imparare la lezione per recuperare e far recuperare speranza ad ogni livello”. Di perdono e misericordia che “ribaltano la vita” parla anche il Nuovo Giornale (Piacenza-Bobbio), che pubblica alcuni passaggi del libro “Il dono della comunione. Viaggio nella Chiesa” del carmelitano Antonio Maria Sicari, intervenuto nei giorni scorsi, a Piacenza, ai “Quaresimali”. Il Corriere Eusebiano (Vercelli) riferisce che “prosegue il lavoro di preparazione dell’ingresso di don Marco Arnolfo, vescovo eletto dell’arcidiocesi. La cerimonia di ordinazione episcopale e di presa di possesso dell’incarico è prevista per l’11 maggio”. Enzo Gabrieli, direttore di Parola di Vita (Cosenza-Bisignano), nella festa di san Giuseppe (19 marzo), invita a pensare ai “nostri tanti carpentieri, operai, muratori, che silenziosamente operano nei cantieri”. Edoardo Tincani, direttore della Libertà (Reggio Emilia-Guastalla), dà notizia di due nuove proposte realizzate dalla diocesi in tv: “Vangelo e vita” e “Telesettimanale”. Queste nuove iniziative, secondo Tincani, “costituiscono un bel biglietto da visita per una Chiesa che ha voglia di comunicare e di ‘uscire’ senza indugio, come domanda Papa Francesco, incontro alle donne e agli uomini del nostro tempo”. La Voce Alessandrina (Alessandria) presenta, infine, il Rapporto 2013 della Caritas diocesana, con l’appello del vescovo Guido Gallese a “rispondere ai fratelli che sono in difficoltà”.