GRAN BRETAGNA

Scandalo pedofilia” “ora l’ombra” “lambisce Westminster

I giudici, formalmente, non si sono ancora pronunciati e soltanto tra qualche ora il ministro degli interni Theresa May annuncerà un’inchiesta su un giro di pedofili nel parlamento britannico negli anni Ottanta. Un dossier affossato e le rivelazioni di una vittima. Sotto osservazione anche il servizio sanitario e la Bbc” “

Pedofilia a Westminster. È un nuovo scandalo, l’ennesimo per abusi sessuali sui minori, a scoppiare in Gran Bretagna ma questa volta ci troviamo nel cuore del potere o dell’"establishment". Quel parlamento di Westminster, considerato fino ad oggi un modello di democrazia, e negli ultimi anni toccato dal marcio, prima con parlamentari che rubavano soldi per seconde case poi con ministri che chiudevano un occhio su giornalisti che intercettavano con cinismo telefonate. Questa volta gli abusi sono più gravi e riguardano i bambini.

Si aspetta un’inchiesta. I giudici, formalmente, non si sono ancora pronunciati e soltanto tra qualche ora il ministro degli interni Theresa May annuncerà un’inchiesta sulla faccenda, ma quanto rivelato dai giornali è già scioccante. Vi sarebbe stato, negli anni Ottanta, un giro di pedofili nel parlamento britannico che avrebbe coinvolto politici e ministri di governo.

Sparito un dossier. Un dossier che documentava gli abusi sarebbe sparito, generando il sospetto di un "cover up", un insabbiamento di informazioni compromettenti, da parte dei politici, per coprirsi le spalle. Oltre 100 documenti sono andati persi o sono stati distrutti, senza motivo, perché il contenuto era troppo compromettente per l’establishment.

Rintracciata una vittima. Secondo il quotidiano "Telegraph" Scotland Yard ha rintracciato un bambino vittima di quegli abusi che è oggi un uomo d’affari affermato negli Stati Uniti. Il quarantenne aveva dato una testimonianza precisa di come, all’epoca, era stato assalito sessualmente, in modo orribile, da un politico. La sua deposizione era corroborata da un detective che aveva avviato un’inchiesta. Purtroppo la sua testimonianza fa parte dei documenti andati perduti.

La denuncia di un laburista. Ad attirare gli occhi del pubblico sugli abusi, che sarebbero stati commessi negli ambienti di Westminster, è stato il parlamentare laburista Simon Danczuk, che qualche giorno fa ha chiesto all’ex ministro degli interni Lord Brittan di chiarire che fine abbia fatto il dossier che gli era stato consegnato negli anni Ottanta. Secondo Danczuk soltanto un’amnistia aiuterebbe a chiarire il mistero se vi siano stati davvero pedofili nel cuore del governo. Almeno un detective, ma probabilmente più di uno, ha confermato al parlamentare Danczuk di essere stato obbligato a firmare un "gagging order", ovvero un impegno formale a non parlare delle indagini sugli abusi sui minori ed è preoccupato delle conseguenze legali nel caso decidesse di rivelare quello che sa. L’inchiesta che verrà annunciata dal ministro dell’interno, questo pomeriggio, coinvolgerà anche il servizio sanitario e la Bbc. Per settimane i media hanno, infatti, rivelato le decine di abusi commessi da personalità televisive come Jimmy Savile e Rolf Harris. Essi hanno potuto agire indisturbati grazie alla connivenza delle alte sfere della Bbc. Lord Tebbit, ministro più volte sotto Margaret Thatcher negli anni Ottanta, ha ammesso, durante il fine settimana, che è possibile che un insabbiamento vi sia stato davvero perché, in quel periodo, vi era una "quasi inconscia tendenza" a proteggere "il sistema".

Insabbiamenti non più tollerati. Secondo Clifford Longley, cattolico, commentatore per la Bbc ed ex corrispondente religioso del "Times" e del "Daily Telegraph" "la classe dirigente, venti o trent’anni fa era convinta di avere un diritto a insabbiare crimini che la riguardavano per proteggere la propria autorità e i cittadini tolleravano questo comportamento e chiudevano un occhio". "Venti o trent’anni fa non esisteva neppure la parola ‘cover up’ perché era considerato normale per persone, considerate al di sopra di qualsiasi dubbio morale, nascondere crimini che riguardavano un membro della loro categoria per garantirsi ancora il rispetto dei cittadini comuni". "È definitivamente scomparsa l’idea – conclude Longley – che esista una categoria di persone così al di sopra di mancanze morali che, se sorprese, debbano essere protette".