STATISTICHE DA BRIVIDO

Un indiano su quattro” “commette” “violenze sessuali

Secondo il National Crime Record Bureau, i casi di stupro registrati sono aumentati di quasi il 900% negli ultimi 40 anni. Una vera emergenza sociale ed educativa riproposta dal perpetuarsi di tragici fatti di cronaca che hanno sconvolto l’opinione pubblica internazionale. L’azione educativa della piccola comunità cattolica

È il vescovo ausiliare Savio Fernandes, della diocesi di Mumbai, in India, a spiegare ad AsiaNews come la comunità cattolica affronta il problema così diffuso nel paese derivante dagli stupri e dai crimini in genere commessi contro le donne: "Organizziamo diversi programmi a vari livelli, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e aiutare ciascuno a essere agente di cambiamento". Per il vescovo, il primo lavoro dev’essere fatto all’interno della famiglia. "La famiglia – dice – è l’unità di base della società, perché tutto quello che accade al suo interno si riflette su larga scala nella società. Per questo è tra le mura di casa che bisogna iniziare a inculcare i valori di dignità, rispetto, onestà e moralità. È un’educazione che deve partire dalla madre e dal padre e rivolgersi a tutti i figli, maschi e femmine. In tale modo, uguaglianza e rispetto si rifletteranno nella società. Al contrario, se tratteranno il figlio maschio come superiore e la femmina come inferiore, la disparità e la disuguaglianza si rifletteranno anche nella società". La caccia alle ragazze dalit. Dopo lo stupro di gruppo e l’impiccagione di due ragazze dalit, commessi nei giorni scorsi a Badaun, nello Stato di Uttar Pradesh – episodio che ha scatenato proteste accese nel villaggio dove si è verificato e sdegno in tutto il mondo, simile a quanto accaduto nel dicembre 2012 con lo stupro di gruppo di New Delhi – Amnesty International ha denunciato che ”nonostante l’esistenza di garanzie a livello costituzionale e di leggi speciali, in tutta l’India i dalit, soprattutto le donne, sono sottoposti a molteplici livelli di discriminazione e violenza. Gli appartenenti alle caste superiori usano la violenza sessuale contro le donne e le ragazze dalit come strumento politico per punirle, umiliarle e riaffermare il loro potere”. Spesso, i reati contro i dalit non sono adeguatamente registrati né indagati e le condanne sono scarse. La polizia collude coi criminali appartenenti alle caste superiori non registrando le denunce e non indagando. Un indiano su quattro commette violenza sessuale. "La vera sfida – ha affermato ad Asia News, Pascoal Carvalho, medico di Mumbai – è combattere contro quelle norme sociali che promuovono la violenza di genere. Secondo il National Crime Record Bureau, i casi di stupro registrati sono aumentati di quasi il 900% negli ultimi 40 anni. Anche il numero di donne vittime di traffico umano è alto e secondo il rapporto 2010 dell’Asia Foundation, il 90% della tratta avviene all’interno dei confini nazionali. Infine, la violenza contro le donne non è perpetrata solo – o soprattutto – da sconosciuti: nella maggior parte dei casi sono agenti dello Stato, mariti e familiari. Una recente indagine condotta dalla National Commission for Women ha stabilito che l’88,9% degli omicidi d’onore sono commessi da membri della famiglia. Secondo la 2011 International Men and Gender Equality Survey, quasi un indiano su quattro ha commesso violenza sessuale a un certo punto della sua vita".