I SUOI PRIMI SETTANT'ANNI
Nell’editoriale del direttore, Ezio Bernardi, due indicazioni. La prima: “Rinsaldare il rapporto con i lettori, i sostenitori, gli inserzionisti, i giornalisti e i collaboratori e ringraziarli per la loro fiducia e la loro partecipazione costante, appassionata e intelligente, alla costruzione del giornale”. La seconda: “Restituire a voi lettori qualcosa di quello – ed è davvero tanto – che ‘La Guida’ da voi riceve”
Settant’anni fa nasceva "La Guida", il settimanale cattolico cuneese: nel 1945, a guerra appena conclusa, si sentì l’esigenza di un nuovo giornale che accompagnasse la complessa e delicata fase della ricostruzione morale e materiale postbellica.
In settant’anni "La Guida" è cambiata, com’è cambiata la società. La sua funzione è rimasta la stessa: svolgere il compito primario dell’informazione all’interno della comunità cuneese, di cui il giornale è parte attiva, mettendo a tema la ricchezza della propria dichiarata ispirazione cristiana e diocesana. Una vocazione variamente declinata nelle diverse stagioni sociali, politiche ed ecclesiali, con le diverse sensibilità dei direttori e dei giornalisti.
Consapevoli sempre che anche il ruolo di un giornale, come per ogni persona e ogni istituzione, si gioca nella capacità di costruire relazioni affidabili, autentiche, credibili. E che il giornalismo, senza censure né condizionamenti, è ossigeno nei polmoni di una comunità sana, libera e democratica.
Il proporre chiavi di lettura degli accadimenti, non autorizza il giornale ad ergersi a giudice, lo obbliga piuttosto, nel rispetto del pluralismo delle idee, delle posizioni, delle fedi, a operare per costruire e migliorare la comunità in cui tutti ci riconosciamo. Un impegno decisivo nel mondo contemporaneo dove "tutto è informazione" ma dove molta informazione è manipolata e manipolativa, strumentale ad obbiettivi di potere politico e di interessi economici.
I settant’anni per "La Guida" non sono motivo di autocelebrazione. Il giornale ha pregi e difetti che i nostri (per fortuna moltissimi) lettori ben conoscono, apprezzano o sopportano. Vorremmo fare due cose soltanto.
La prima: rinsaldare il rapporto con i lettori, i sostenitori, gli inserzionisti, i giornalisti e i collaboratori e ringraziarli per la loro fiducia e la loro partecipazione costante, appassionata e intelligente, alla costruzione del giornale. La seconda: restituire a voi lettori qualcosa di quello – ed è davvero tanto – che "La Guida" da voi riceve.
Perché se oggi il nostro è di gran lunga il giornale leader sul territorio cuneese lo si deve a chi negli anni lo ha edito, realizzato, migliorato, accudito, investendo risorse professionali e finanziarie, ma lo si deve in egual misura a voi lettori e abbonati.
Restituire, per noi significa offrire qualcosa in più – secondo le nostre possibilità – in termini d’informazione, pagine, supplementi, pubblicazioni, prossimamente anche sul web. Sostenere iniziative culturali, sportive, di aggregazione, con un’attenzione particolare alle famiglie e alle generazioni più giovani, come facciamo da anni e di più faremo nell’occasione del settantesimo.
(*) direttore "La Guida" (Cuneo)