I vescovi italiani
Dalla prolusione del card. Camillo Ruini Si è costituito il Comitato “Scienza & vita” per impedire il grave peggioramento della legge sulla procreazione assistita che avrebbe luogo se i referendum avessero esito positivo. Il Comitato dà voce alla grandissima e altamente significativa unità che i molteplici organismi cattolici hanno saputo raggiungere su questo tema tanto importante e delicato, ma esprime anche e anzitutto una posizione razionalmente fondata che va nettamente al di là delle appartenenze religiose e partitiche riunendo molte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale e politico. È chiaro il senso dell’indicazione di non partecipare al voto: non si tratta in alcun modo di una scelta di disimpegno, ma di opporsi nella maniera più forte ed efficace ai contenuti dei referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità. In concreto è necessaria la più grande compattezza nell’aderire all’indicazione del Comitato, per non favorire, sia pure involontariamente, il disegno referendario.
Da parte nostra ci dedicheremo soprattutto alla formazione delle coscienze riguardo alla dignità della vita umana fin dal suo inizio, alla tutela della famiglia e al diritto dei figli di conoscere i propri genitori. Faremo ciò con quello stesso amore e sollecitudine per l’uomo che si esprime nella cura della Chiesa per i poveri e le altre persone in difficoltà, nell’educazione dei bambini e dei ragazzi, nella vicinanza ai malati e agli anziani. Questo amore per l’uomo è ugualmente amore e stima per la sua intelligenza e per la sua libertà: è dunque decisamente a favore del progresso delle scienze e delle tecnologie, in particolare di quelle che curano e prevengono le malattie, e proprio per questo si oppone a quelle forme di intervento che ledono e sopprimono la vita umana nascente. Dal Comunicato finale “Circa il referendum sulla legge 40/2004, in materia di procreazione medicalmente assistita, i vescovi hanno unanimemente ribadito che è un diritto e un dovere per la Chiesa pronunciarsi con chiarezza di fronte a scelte etiche e legislative di primaria importanza che riguardano la dignità della persona umana, la giustizia nei rapporti sociali e il futuro dell’umanità. Hanno constatato con favore la costituzione del Comitato “Scienza & Vita”, che vede la partecipazione ampia e compatta di numerosi organismi cattolici assieme a personalità del mondo scientifico, professionale e politico.
I vescovi ritengono necessario e urgente aiutare i fedeli e tutti i cittadini a comprendere quanto grande e decisiva sia la posta in gioco e per questo auspicano un’informazione, soprattutto da parte dei grandi circuiti mediatici, corretta ed equilibrata che permetta di illustrare serenamente le varie posizioni. I vescovi hanno riconosciuto la legittimità e la validità della scelta di non partecipare al voto referendario, al fine di impedire nel modo più chiaro ogni tentativo di peggioramento della legge. Essa si configura non come scelta di disimpegno ma di opposizione forte ed efficace ai contenuti del referendum e alla stessa applicazione dello strumento referendario in materie di tale complessità.
Nel solco del Progetto culturale che vede nella questione antropologica la grande sfida del nostro tempo, i vescovi hanno inoltre confermato il forte e capillare impegno per una vasta opera di formazione delle coscienze riguardo alla dignità della vita umana fin dal suo inizio, alla tutela della famiglia e al diritto dei figli di conoscere i propri genitori”.