ASSOCIAZIONI E MOVIMENTI
“In ordine al referendum sulla legge 40, occorre riflettere sulla natura del diritto alla vita come diritto indisponibile. Il referendum è infatti abrogativo di una legge, che in qualche maniera tutela il diritto alla vita. La giurisprudenza della stessa Corte Costituzionale italiana ebbe a ritenere che il referendum abrogativo non possa applicarsi, né nelle ipotesi positivamente escluse dalla norma costituzionale – come i trattati internazionali e il regime tributario – né tutte le volte nelle quali i diritti tutelati dalla legge abroganda abbiano ad oggetto diritti costituzionalmente indisponibili, quale è appunto il diritto alla vita. Dalla natura indisponibile di tale diritto, da collocarsi tra i diritti costituzionalmente protetti, consegue dunque la improcedibilità del voto, che presuppone invece una discrezionalità deliberativa. Per questo i Consultori Familiari di ispirazione cristiana assumono come loro linea il dovere di informare le comunità, la cultura e le istituzioni in ordine all’autentica natura del diritto alla vita, quale diritto inviolabile e sul conseguente dovere di astensione dalla partecipazione all’evento referendario, dovere fondato sul rispetto degli stessi principi costituzionali, interpretati alla luce del diritto naturale e della stessa giurisprudenza della Corte Costituzionale”.
Roma, 19 febbraio 2005
Goffredo Grassani – presidente della Confederazione Alla Confederazione italiana dei Consultori familiari di ispirazione cristiana, la più grande associazione nel settore, attiva dall’anno 1978, aderiscono 173 consultori distribuiti in 16 Regioni. In questi consultori operano circa 3.500 consulenti e specialisti in diverse discipline, (psicologica, sociale, pedagogica, medica, legale)