GMG 2005
Il 13 aprile, Domenica delle Palme, in piazza san Pietro la croce, che da quasi vent’anni ha compiuto tante peregrinazioni in giro per il mondo, è stata consegnata dai giovani canadesi ad un gruppo di coetanei provenienti dalla Germania. Riprenderà il suo pellegrinaggio attraversando “dapprima diversi Paesi dell’Europa centrale e orientale – ha detto il Papa – poi, a partire dalla Domenica delle Palme dell’anno venturo, visiterà le diocesi della Germania, fino a giungere a Colonia”, luogo del prossimo incontro mondiale della Gioventù (2005). Il Papa ai giovani. Ancora una volta i ragazzi e i giovani sono stati i protagonisti della Domenica delle Palme, diciottesima Giornata mondiale della gioventù. Il Papa li ha accolti tutti con affetto, non senza un pensiero a coloro che si trovano in situazioni difficili a causa della guerra: “Come non esprimere fraterna solidarietà ai vostri coetanei provati dalla guerra e dalla violenza in Iraq, in Terra Santa e in diverse altre regioni del mondo?”. Soprattutto per loro, Giovanni Paolo II ha invocato il dono della pace, “dono di Cristo, ottenutoci con il sacrificio della Croce”. Oggi, ha affermato il Papa durante l’omelia, “accogliamo con fede ed esultanza Cristo, che è il nostro ‘re’: re di verità, di libertà, di giustizia e d’amore. Sono questi i quattro ‘pilastri’ su cui è possibile costruire l’edificio della vera pace, come 40 anni or sono scriveva nella Pacem in terris il beato Giovanni XXIII. Consegno idealmente a voi, giovani del mondo intero, questo storico documento, quanto mai attuale: leggetelo, meditatelo, sforzatevi di metterlo in pratica”. La croce e l’icona. Per aiutare i giovani a scoprire il dono della pace, il Santo Padre ha proposto come tema della XVIII Gmg le parole pronunciate da Gesù all’apostolo Giovanni prima di morire, “Ecco la tua madre”: “Gesù rivolge queste parole a ciascuno di voi, cari amici. Anche a voi chiede di prendere Maria come madre ‘nella vostra casa’, di accoglierla ‘tra i vostri beni'”. Per questo il Papa, ha affidato alla delegazione venuta dalla Germania, l’icona ‘Salus Populi Romani’ venerata a Tor Vergata nella Gmg del 2000: “D’ora in poi, insieme con la Croce, essa accompagnerà le Giornate mondiali della gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto ai giovani, chiamati come l’apostolo, ad accoglierla nella loro vita”. “Siamo venuti per adorarlo”: è il tema scelto per la XX Gmg, che verrà celebrata a Colonia, in Germania, nel 2005. E proprio il card. Joachim Meisner, arcivescovo di Colonia, durante la conferenza stampa a conclusione del convegno internazionale sulle Gmg, svoltosi nei giorni scorsi a Roma, ha spiegato che “il motto della Gmg 2005 si ricollega direttamente agli abitanti cristiani più antichi che a Colonia tuttora adoriamo: i tre Re Magi”. Il card. Meisner ha anche sintetizzato l’attesa della chiesa tedesca per questo appuntamento: “La XX Gmg sarà un importante evento nella storia della Chiesa a Colonia, ma anche per tutta la Chiesa in Germania. Abbiamo iniziato i preparativi la scorsa estate. Dovremo far fronte a molte sfide organizzative. Dal punto di vista strutturale, l’arcidiocesi e l’associazione delle diocesi tedesche hanno fondato una società a responsabilità limitata d’interesse collettivo, che si occupa delle questioni operative. Per Colonia e per la pastorale giovanile, ma anche per la cura delle anime dei giovani in tutta la Germania, in Europa e nel mondo intero, mi aspetto un impulso missionario, uno sprone per una più grande vitalità come cristiani nella Chiesa e nel mondo”. Quanti giovani parteciperanno alla Gmg del 2005? Il card. Meisner ha cercato di fare una media: “Probabilmente si registreranno 400mila giovani, alla Veglia ne parteciperanno 700mila, tra gli 800 e gli 850mila prenderanno parte alla messa di chiusura”. E se dovessero essere di più? “Mah… – ha risposto scherzosamente il cardinale – il Reno è così grande da poterci nuotare in molti”. Preparativi e attese in Germania. “Sono circa 600.000 i bambini, ragazzi e giovani-adulti che fanno parte di associazioni giovanili ecclesiali in Germania. I giovani inoltre cercano di formare il loro essere cristiani in oltre 40 comunità ecclesiali e gruppi spirituali” e in diverse forme di volontariato e impegno sociale. Così mons. Franz-Joseph Bode, presidente della commissione per i giovani della Conferenza episcopale tedesca, ha riassunto, durante la conferenza stampa, l’impegno della “pastorale giovanile in Germania. Per mons. Bode, “la Gmg del 2005 è una grande opportunità perché proprio la pastorale giovanile in Germania acquisti nuova profondità e ampiezza. La motivazione dei giovani in Germania a passare da messaggeri a ospiti del mondo è molto forte”. “Mancano ancora 800 giorni, ma già fervono i preparativi”, ha detto il card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, che ha tra l’altro sottolineato come “durante le sedute della Conferenza, la Gmg è divenuta un tema ricorrente. Nelle diocesi i preparativi per la prima fase sono già stati avviati e possiamo compiacerci della risonanza finora positiva ottenuta”.
(16 aprile 2003)