Già si pensa al dopo

GMG 2005

A poco più di un anno dalla XX Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà, a Colonia, in Germania, dall’11 al 21 agosto 2005, proseguono i preparativi del Servizio pastorale giovanile (Snpg) della Conferenza episcopale italiana (Cfr Sir 51/2004). Obiettivo dichiarato è quello di portare in Germania circa 100mila di nostri giovani connazionali. Ma si preannunciano iniziative anche per chi resterà a casa. Abbiamo fatto il punto con don Paolo Giulietti, direttore del Snpg, da pochi giorni tornato da Colonia con i suoi collaboratori.

A che punto è la macchina organizzativa della Gmg? “I nostri amici tedeschi stanno lavorando intensamente, assistiti dal Pontificio Consiglio dei laici, sia per approntare tutti i meccanismi relativi alla partecipazione dei giovani di tutto il mondo, sia per promuovere a Colonia e nelle diocesi di Germania l’accoglienza degli ospiti e la partecipazione dei propri giovani. Ho avuto l’impressione che, anche grazie ai due anni di intervallo dopo Toronto, la gran parte dei problemi organizzativi potranno essere risolti per tempo”.

Ci sono novità particolari che meritano un cenno? “Per quanto riguarda i gemellaggi nelle diocesi, segnalo che ci sarà una giornata dedicata specialmente alla carità: difficile dire cosa accadrà esattamente, data la varietà delle situazioni, però immagino un’interessante esperienza di contatto con le tante attività delle Caritas diocesane tedesche. Per quanto riguarda le giornate di Colonia, mi pare che dovremo aspettarci qualcosa di nuovo nella settimana finale. Infatti alla diocesi di Colonia appartengono alcune grandi città, oltre Colonia, anche Dusseldorf, Bonn, Wuppertal, ciascuna delle quali ospiterà importanti manifestazioni”.

C’è qualcosa che ha sorpreso in questa fase preparatoria? “Le capacità organizzative dei tedeschi: mi ha piacevolmente sorpreso vederle declinate sempre con grande cortesia e affabilità, in un grado sinceramente inaspettato. Evidentemente le Gmg servono anche a far cadere qualche pregiudizio… Un’altra cosa mi piace sottolineare: è la decisione e la convinzione con cui a Colonia si prepara il ‘dopo Gmg’. Già in questi giorni si stanno facendo riunioni per discuterne. Mi pare un modo molto serio di affrontare l’evento, valorizzandolo al massimo per la vita della propria Chiesa locale. Un vero e proprio investimento!”.

Anche il Snpg italiano si sta preparando. In che modo? “Per adesso stiamo lavorando sulla preparazione pastorale alla giornata. Anche noi teniamo gli occhi puntati sul ‘dopo’. Raccogliendo i desideri di molti, abbiamo infatti impostato il cammino di preparazione guardando alla Gmg non come ad un evento, ma come ad un ‘processo’, cioè a un percorso che non si esaurisca nell’incontro mondiale, ma che assuma tale circostanza quasi come un ‘volano’ per promuovere un salto di qualità nella pastorale giovanile e nella vita dei giovani. Proprio in questi giorni gli incaricati diocesani stanno ricevendo i primi invii di materiale, che proseguiranno a scadenze regolari fino alla prossima primavera, per poi riprendere nel dopo-Colonia. Nel contesto di questa, che è la novità sostanziale, ce ne sono altre: un concorso letterario e un concorso d’arte; un’opera didattica sui Re Magi; dei volumetti con schede filmografiche; un musical… I bandi per i concorsi e le schede per l’iscrizione sono già disponibili su www.gmg2005.it. Un ulteriore novità riguarda l’aspetto comunicativo, che abbiamo deciso di curare con attenzione, affinché la Gmg non sia un evento confinato all’interno del mondo giovanile cattolico, ma possa trasmettere messaggi positivi a tutti i giovani, a tutte le comunità cristiane e alla società intera. Infine: riflettori puntati sull’Epifania 2005! Sarà un appuntamento che i giovani italiani vivranno con particolare intensità, sulle orme dei Magi”.

In agosto, due appuntamenti importanti per i giovani italiani: il pellegrinaggio dei giovani europei a Santiago e quello in Terra Santa. Che significato rivestono in vista della Gmg? “Mi sembra che nelle ultime due Gmg, ma anche nel recente incontro di Berna, il Papa abbia molto insistito sul ruolo dei giovani nella costruzione della civiltà dell’amore, richiamandoli alla necessaria dimensione sociale e politica della fede. Credo che anche a Colonia non mancherà di sottolinearlo, soprattutto in riferimento all’Europa. Da questo punto di vista le due iniziative di questa estate sono quasi ‘propedeutiche’ alla Gmg: entrambe infatti, nel contesto di una forte esperienza di Cristo e di Chiesa, mettono i giovani di fronte a sfide e prospettive grandi per il futuro dell’Europa e del mondo: la riconciliazione tra i popoli, la giustizia, lo sviluppo, la pace…”. (16 luglio 2004)