La stanza di tutti

GMG 2005

A poco più di otto mesi dall’inizio ufficiale della XX Giornata mondiale della Gioventù, che si terrà a Colonia (11-21 agosto 2005) fervono i lavori all’interno del Comitato organizzatore tedesco. Stanno arrivando le prime iscrizioni, 135 mila al 1 gennaio scorso, e sale l’attesa in tutta Colonia, dove campeggiano grandi poster e stendardi che ricordano a tutti i cittadini questa iniziativa. “Non si tratta di un evento della sola diocesi di Colonia – spiega l’arcivescovo di Colonia, card. Joachim Meisner , intervistato da un gruppo di giornalisti italiani nella città tedesca al seguito del pellegrinaggio previo dei giovani italiani, promosso dal Servizio di pastorale giovanile della Cei – ma di tutta la chiesa tedesca e di tutta la chiesa universale. Prevediamo una presenza di circa 800 mila giovani da tutto il mondo. Ma se dovessero essere anche due milioni, abbiamo tanto di quel posto che non rifiuteremmo nessuno”.

Eminenza, come procede la preparazione della Giornata?
“Stiamo lavorando in tutta tranquillità e senza particolari apprensioni. Confido in Dio e nei miei ottimi lavoratori. Sarà per noi una grande gioia accogliere i giovani del mondo nella nostra città. La nostra chiesa locale ha origine antiche, quasi quanto quella di Roma, e siamo orgogliosi di mettere tutta la nostra tradizione in questa Giornata. Nel ventesimo secolo si sono verificate due grandi catastrofi provenienti dalla Germania, ovvero la prima e la seconda guerra mondiale. Desideriamo che in questo ventunesimo secolo dalla Germania venga una forza pacificatrice, quella dei giovani. Ho chiesto al Papa di fare tutto il possibile per essere presente qui a Colonia”.

Che ruolo stanno svolgendo le altre diocesi tedesche nell’organizzazione?

“La Gmg è un evento di tale portata che è impossibile sostenere da soli. Dal punto di vista finanziario tutte le diocesi sono chiamate ad aiutare l’organizzazione. Ovviamente i giovani che arriveranno ad agosto saranno accolti in tutte le diocesi tedesche. Le giornate nelle diocesi avranno una caratterizzazione di impegno sociale e non mancheremo di dare solidarietà concreta alle popolazioni vittime del maremoto nel Sud Est asiatico. Lo scorso 1 e 2 gennaio nelle diocesi c’è stata una colletta per queste popolazioni ed un contributo arriverà anche dal fondo per catastrofi messo a punto dalla nostra arcidiocesi. Il legame con i Magi, di cui conserviamo le reliquie nel duomo, è evidente”.

Perché?

“Perché i Magi venivano da Oriente. E grazie ai Magi Colonia ha sempre alzato il suo sguardo sul mondo intero. I magi sono cittadini del mondo. La spiritualità dei Magi ha favorito il fatto che a Colonia trovassero sede le grandi organizzazioni caritative tedesche come Missio, Renovabis, Misereor, Adveniat. I primi testimoni, come i magi, sono importanti nella Chiesa”.

La Gmg mostra tutto l’interesse della Chiesa verso i giovani. Quale sviluppi potrebbe avere la pastorale giovanile in Germania dopo Colonia?

“I Magi erano pellegrini venuti ad adorare il Cristo e con questo spirito che intendiamo continuare il nostro impegno anche a favore dei giovani. Come organizzazione abbiamo voluto che i giovani fossero la vera forza di questa Giornata. Nelle diocesi abbiamo formato dei gruppi (kern team) di giovani tra i 16 ed i 30 anni impegnati a creare un ambiente spirituale adatto alla Giornata. Abbiamo circa 3600 giovani che stanno operando nei vari settori. Li abbiamo formati dal punto di vista catechetico ed anche logistico. Tutta questa opera di preparazione spirituale fatta in questi anni rappresenta per la pastorale giovanile una base di ripartenza”.

La Gmg di Colonia avrà un particolare carattere ecumenico…

“Certamente. Stiamo collaborando con le altre chiese cristiane, protestanti ed ortodosse. Molte di queste ci hanno messo a disposizione i loro luoghi di culto ed offrendo collaborazione anche per ospitare i giovani. Ci tengo a sottolineare che lo stesso aiuto ci viene offerto dalla comunità islamica ed ebraica. Più in particolare abbiamo previsto celebrazioni ecumeniche a Colonia, Bonn e Dusseldorf”.

Il Papa nel suo Messaggio per la Giornata si rivolge anche ai giovani lontani. Avete pensato a qualcosa in particolare per loro?

“Stiamo cercando di coinvolgere tutti i giovani anche attraverso i media. Possiamo dire che un primo risultato è stato raggiunto. La gran parte dei giovani, anche i lontani, sanno che cosa è la Gmg. La Gmg è l’occasione che abbiamo per creare una ‘stanza’ di Cristo, dove tutti possono entrare, nessuno escluso. Sono convinto che tra i giovani ci sono splendide vocazioni sull’esempio di madre Teresa di Calcutta, di san Giovanni Bosco. La Gmg può fare molto per l’annuncio della Parola nel mondo”.

(5 gennaio 2005)