GMG 2005
Parrocchie che si “autotassano” per permettere ai loro giovani di andare a Colonia “a tariffe più basse” e alla portata del loro portafoglio. Succede nella diocesi di FROSINONE-VEROLI-FERENTINO , dove il vescovo, Salvatore Boccaccio, ha chiesto a ciascuna delle 81 parrocchie della diocesi un’offerta per permettere ai giovani di partecipare alla Gmg “a prezzi scontati” sulla quota prevista dal pellegrinaggio organizzato dalla diocesi laziale. Risultato: sarà lo stesso vescovo a guidare una delegazione diocesana di circa 80 giovani. È una delle tante iniziative delle diocesi per favorire il maggior afflusso possibile di giovani a Colonia, per la XX Giornata mondiale della gioventù, dove è prevista la presenza di oltre 100mila giovani italiani. Ne citiamo alcune, tra messaggi dei vescovi e notizie dalle Chiese locali o dai settimanali diocesani.
I MESSAGGI DEI VESCOVI. “Vi auguro di cuore che possiate conoscere e adorare Gesù e sperimentare la singolare e meravigliosa ricchezza del suo mistero”. È l’augurio che il card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di MILANO, fa ai “suoi” giovani, ai quali chiede: “Siate autentici protagonisti della vita della Chiesa ed energie vive della sua straordinaria missione: quella di annunciare e di testimoniare il Vangelo di Cristo, dappertutto e senza paura!”. “Sarà come sempre una esperienza sorprendente scrive il vescovo di MANTOVA, Egidio Caporello, nel messaggio estivo alla diocesi – quella dei giovani che da tutta Italia, dall’Europa e da tutto il mondo si incontreranno a Colonia, in uno dei punti espressivi del Vecchio Continente, al quale è importante se non decisivo ridare memoria, anima e prospettiva cristiana, e perciò stesso radici e anima aperta avvedutamente a valori chiari e a fiduciosa corresponsabilità di pacificazione e di solidarietà sicure nel tormentato mondo di questi nostri tempi”.
Ai giovani della diocesi di COMO in partenza per Colonia per partecipare alla Gmg è indirizzato, con “una punta di invidia”, il messaggio del vescovo Alessandro Maggiolini che avrebbe voluto partecipare all’evento “se la salute e l’età me lo permettessero”. Mons. Maggiolini rivolge ai giovani che saranno accompagnati a Colonia da mons. Franco Festorazzi, comasco, vescovo emerito di Ancona, alcuni consigli: “Non lasciate prevalere la psicologia del figlio unico, poiché vivete giorni di famiglia numerosa; seguite con docilità e con impegno obbediente i gesti santi che vi si chiederà di compiere; non fate gruppi autoreferenziali, apritevi a tutti coloro che incontrate sul cammino…”.
“IN VIAGGIO CON LORO”. I giovani della diocesi di ACQUI insieme al loro vescovo, Piergiorgio Micchiardi (delegato per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale piemontese), si incontreranno domani, 30 luglio (ore 21, basilica dell’Addolorata) per un momento di “preghiera, riflessione e informazione” sulla ormai imminente Gmg. Sono 280, infatti, i giovani di tutta la diocesi che partiranno il 15 agosto dalla piazza del duomo della città termale, accompagnati dai responsabili della pastorale giovanile e dal proprio vescovo, che farà il viaggio insieme a loro. Sono previste tappe significative a Magonza e Acquisgrana, oltre all’ospitalità durante il viaggio di ritorno presso la Missione Cattolica di Offenbach a Francoforte.
Anche l’arcidiocesi di GAETA accelera il passo verso l’appuntamento mondiale dei giovani a Colonia con il Papa: saranno 120 i partecipanti della Chiesa gaetana, che si è preparata all’evento con una serie di incontri proposti dalla pastorale giovanile diocesana. L’arcivescovo di Gaeta, Pier Luigi Mazzoni, nell’ultimo di tali incontri ha consegnato, sulla spiaggia, il “mandato” ai giovani che partono e a quelli che restano, “affinché in ogni attività o esperienza dell’estate i giovani della nostra Chiesa diocesana possano essere sempre accompagnati dalla presenza viva di Gesù”. Non è mancato neanche agli 11 giovani della diocesi di ALES-TERRALBA il saluto del proprio vescovo, Giovanni Dettori, proprio come era accaduto nell’anno giubilare, prima della Gmg di Tor Vergata.
C’È ANCHE CHI “DEBUTTA”. Don Simone Sorbaioli è sacerdote dal 2003: spetterà a lui a guidare i giovani dell’arcidiocesi di PERUGIA-CITTÀ DELLA PIEVE che parteciperanno, dal 10 al 21 agosto, alla Gmg. Da poche settimane don Simone ricopre l’incarico di direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile: il neodirettore si appresta in questi giorni a completare la fase organizzativa della partenza per l’atteso incontro di Colonia (16-21 agosto) con Papa Benedetto XVI, che sarà salutata ufficialmente dall’arcivescovo e dall’intera comunità ecclesiale il prossimo 10 agosto, solennità di San Lorenzo diacono e martire, titolare della cattedrale di Perugia. All’incontro, che si terrà in duomo alle ore 17, sono invitati a partecipare anche i giovani pellegrini in partenza per Colonia appartenenti a gruppi e a movimenti ecclesiali o che vivranno singolarmente l’esperienza della Gmg. I giovani della comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve che andranno a Colonia sono diverse centinaia: solo quelli che fanno riferimento alla pastorale diocesana sono 260. I giovani perugini, una volta giunti in Germania, come vivranno i giorni che precedono l’incontro con Benedetto XVI? “Nei primi cinque spiega Sorbaioli saranno ospiti della diocesi di Augsburg, dove avranno un gemellaggio con i coetanei di alcune parrocchie, facendoli partecipi delle iniziative pastorali locali e di preparazione alla Gmg. Gli altri cinque giorni, invece, li trascorreranno a Colonia, dove vivranno le iniziative in programma per la Gmg. Sarà una sorpresa, perché non conosciamo cosa ci offriranno gli amici tedeschi nei giorni dell’attesa dell’incontro con Benedetto XVI”.
“PACCHETTI” PER TUTTI I GUSTI E VIAGGIATORI IN BICICLETTA. Saranno 728, distribuiti in 13 pullman, i giovani della diocesi di TREVISO che partiranno per Colonia. L’Ufficio della pastorale giovanile diocesana, guidato da don Paolo Zago, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli prima della partenza, prevista per il 14 agosto. Da FAENZA, invece, partiranno 150 giovani, scaglionati in tre gruppi: quello più consistente (circa un centinaio) partirà il 9 agosto, giorno della festa della patrona d’Europa Santa Edith Stein, martire ad Auschwitz, e dedicherà i primi giorni all’incontro con le comunità cristiane tedesche, facendo base a Fulda. Un secondo gruppo partirà il15 agosto, per raggiungere in serata la città tedesca, dove ad accoglierli ci saranno anche quattro loro coetanei che arriveranno in bicicletta. Il gruppo “al completo” si ritroverà nel fine-settimana, per l’abbraccio con Benedetto XVI.
“Pacchetti” di viaggio differenziati anche per la diocesi di FIESOLE, formato di circa 260 giovani, e quella di Prato, da dove si accingono a partire in 250. “Quando qualcuno un po’ scettico mi chiede cosa vado a fare a Colonia, non rispondo che desidero incontrare e adorare Gesù, perché mi sembra una risposta banale seppure vera, ma… perché non vieni anche tu, così lo scopri?”. A parlare è Lorenzo Breschi, 18 anni, che fa parte del gruppo diocesano, il più numeroso con 170 iscritti. I ragazzi di Prato hanno un’età media piuttosto bassa, fra i 18 e i 23 anni, e provengono da 19 parrocchie.
UNA “SVEGLIA” PER DUE. La sveglia per i 320 giovani pellegrini del Patriarcato di VENEZIA che parteciperanno alla Gmg di Colonia suonerà molto presto la mattina del 15 agosto. La partenza dalla città lagunare è fissata, infatti, per le 6 del mattino e la prima tappa del pellegrinaggio organizzato dalla pastorale giovanile del patriarcato, guidata da don Danilo Barese, sarà BOLZANO. Nel capoluogo altoatesino i giovani giungeranno attorno alle 9 e parteciperanno alla messa delle 9.30 nella chiesa parrocchiale di don Bosco. Insieme alla comunità bolzanina celebreranno la festa dell’assunzione di Maria al cielo e, una volta terminata la liturgia, saliranno sui pullman che li porteranno a Colonia, dove ad attenderli ci saranno i 70 giovani che hanno scelto il “pellegrinaggio lungo”, quello che prevede anche alcune giornate di preparazione alla Gmg nelle diocesi germaniche. Complessivamente saranno circa un migliaio i giovani veneziani che parteciperanno alla Gmg con la pastorale giovanile o con i vari gruppi e movimenti attivi nel territorio lagunare.
LA LAUREA COME “DONO”. La Croce, affidata ai giovani da Giovanni Paolo II nel 1984, è partita da Dresda e, attraversando la Germania in spalla a giovani volenterosi, arriverà a Colonia il 16 agosto per l’apertura dell’incontro mondiale. Fra i volontari che portano la Croce c’è anche una ragazza della diocesi di TRENTO, Laura Caldiroli, 26 anni, laureatasi in sociologia con una tesi sulle Giornate mondiali della gioventù. Laura definisce quest’esperienza “un dono di Dio”. Grazie alla sua tesi, infatti, è stata contattata per fare la volontaria a Colonia e dopo aver dato la sua disponibilità anche per portare la Croce è partita alla volta della Germania dell’Est. “Sento molto la responsabilità di questo compito che mi è stato affidato, anche perché portare la Croce attraverso questa parte della Germania, in cui i cattolici sono una piccola minoranza, è una testimonianza ancora più forte della fede”.
“È come se ci fossimo anche noi”. Lo hanno detto le donne di “Aralya”, una piccola cooperativa tutta al femminile di Negombo, a 20 chilometri da Colombo. Sono loro le autrici delle originali magliette che i giovani della diocesi di MODENA useranno come “mezzo di riconoscimento” nei giorni della Gmg. In lingua cingalese “aralya” significa “bellezza di donna”, ma è anche il nome di un profumatissimo fiore bianco originario dello Sri Lanka. Le mamme di Aralya sono tutte povere, molte sono mamme di bimbi sordomuti che frequentano la scuola materna gestita dalle “Figlie della Provvidenza”. Grazie a un gemellaggio con la piccola società cooperativa “Vagamondi”, di Formigine, che dal 2002 si occupa della gestione dell’attività di commercio equo e solidale nella cittadina, è iniziata l’importazione dal gruppo Aralya di fiori per bomboniera interamente confezionati a mano e con materiale locale.
Poi, la creatività femminile ha fatto il resto, e il passo alle magliette è stato breve: qualcuno della pastorale giovanile della diocesi le ha viste, e ben presto oltre 700 pezzi sono arrivati in Italia, realizzati dalle donne di Aralya e completati con il logo scelto dai modenesi per la Gmg. “Le donne di Aralya sono state entusiaste racconta Davide Bertelli, di Vagamondi sanno che probabilmente non potranno mai incontrare il Papa né tanto meno venire in Europa. Ma i capi da loro realizzati saranno a Colonia”.
(29 luglio 2005)