DOPO LA GMG 2005
Il richiamo alla santità, l’urgenza di sentirsi Chiesa e la missionarietà. Sono questi, per don PAOLO GIULIETTI, responsabile del Servizio Cei per la pastorale giovanile, alcuni dei principali temi emersi dalla XX Gmg. Tracciando un bilancio per il Sir don Giulietti ha detto: “La chiamata alla santità, come ha ripetuto il Papa, passa per un vero rinnovamento interiore. I giovani hanno capito che la vera rivoluzione è volgersi a Dio. Ed è questo l’unico modo di cambiare il mondo”.
Altro messaggio “forte” emerso dalla Gmg tedesca, ad avviso di Giulietti, è stato quello “dell’importanza di sentirsi Chiesa. L’appartenenza alla Chiesa e, quindi, alla comunità ecclesiale è fondamentale nel cammino di fede. Il Papa ha invitato i giovani a non ricercare comunità ideali ma a portare il loro contributo in quella in cui si trovano a vivere. Allo stesso modo, ha richiamato i movimenti e le nuove aggregazioni ecclesiali a vivere la dimensione ecclesiale senza cammini paralleli”.
Messaggi che si pongono – ha aggiunto Giulietti – “in continuità con Giovanni Paolo II più volte richiamato da Benedetto XVI nei suoi discorsi. Un fatto molto apprezzato dai giovani che sanno di poter essere ascoltati e seguiti, allo stesso modo, da Papa Ratzinger”. Magari con uno stile diverso, “meno ricco di gesti come Giovanni Paolo II, ma ricco di contenuti, di parola. La novità, semmai, sta nella capacità di Benedetto XVI di dare il meglio di sé nella relazione interpersonale, come hanno testimoniato i giovani che sono stati a pranzo con lui descrivendolo come uomo di grande ascolto. Riesce ad incontrare ogni persona in modo particolare”.
Infine la missionarietà: “Il logo della Gmg scomposto, al termine della celebrazione conclusiva, e dato ai rappresentanti dei cinque Continenti perché portino il Vangelo in ogni parte del mondo rappresenta un chiaro segno di questo impegno che il Papa chiede ai giovani. Essere testimoni credibili del Vangelo”. Chiusa la Gmg si pensa al dopo: “Ci attende un anno impegnativo che ci porterà al Convegno della Chiesa italiana di ottobre 2006. A tracciare la strada saranno le parole del Papa a questa Gmg”.
Daniele Rocchi- inviato Sir a Colonia
(22 agosto 2005)