Guardare negli occhi

“PERCORSO ITINERANTE”

È stato presentato a Novara il 14 marzo il programma nazionale del progetto Passio 2006 della stessa diocesi piemontese, che approfondirà il terzo ambito del Convegno ecclesiale di Verona, quello della fragilità umana. La tematica farà da sfondo a una serie di iniziative che si svolgeranno nella diocesi novarese, dal 24 marzo al 7 aprile, e che si collocano all’interno di un articolato programma di eventi artistici, culturali e religiosi – in tutto 130 – che rappresentano il percorso di preparazione alla Pasqua della Chiesa locale. È prevista anche una iniziativa di solidarietà: una raccolta di fondi a favore della realizzazione di un poliambulatorio nella capitale della Georgia Tbilisi, in collaborazione con al Caritas georgiana. La riflessione sulla fragilità. “Saranno i laici ad essere protagonisti delle iniziative locali, del resto – ha spiegato il vescovo di Novara Renato Corti – lo saranno anche in ottobre a Verona. A loro è chiesto di essere una presenza significativa in tutti quei luoghi nei quali l’uomo misura la sua fragilità”. Per il vescovo il primo passo da compiere è quello di superare quella mentalità “che sembra dire che chi non rende non esiste. Il cristiano oggi è chiamato ad andare in direzione contraria, è chiamato a chiedersi come affrontare il rischio che molte persone siano dimenticate e ignorate proprio quando hanno bisogno che qualcuno si prenda cura di loro”.

Andare oltre l’indifferenza per Corti è per prima cosa un impegno culturale: “Solo una cultura che sa dare conto di tutti gli aspetti dell’esistenza è davvero a misura dell’uomo – ha proseguito il vescovo -. Il cristiano è chiamato a dare testimonianza della via del Vangelo in ogni situazione di debolezza e fragilità che incontra. Dalla difesa del nascituro all’attenzione ai poveri, dall’attenzione ai carcerati, alla cura dei malati e al sostegno degli anziani. Ma anche nella vicinanza a chi va verso la morte, forma suprema di fragilità”. Tutti i volti della fragilità. Nel giorno in cui nelle città italiane si sono viste lunghe file al di fuori degli uffici postali per la richiesta di permessi di soggiorno, il vescovo ha voluto fare un cenno particolare agli immigrati. “C’è chi ha passato l’intera notte all’addiaccio – ha detto Corti -. Credo che se mi fossi trovato nella loro situazione mi sarei disperato. La fragilità dello straniero ci interpella e ci richiede di essere capaci di incontrare e guardare negli occhi queste persone”.

Attenzione e impegno, quindi, per tutte quelle realtà difficili e per quel mondo che alla maggior parte delle persone resta nascosto. Ma, sottolinea il vescovo, punto fondamentale è comprendere che la fragilità riguarda tutti gli uomini. “La Bibbia dice che siamo come un filo d’erba. Va fatta crescere la consapevolezza che viviamo tutti la condizione di fragilità, perché siamo tutti delle creature di Dio”.
Ma è con una apertura all’orizzonte della speranza che termina il percorso di Passio. “Una speranza – ha concluso il vescovo – che viene da Cristo, che dopo aver accettato con la croce la fragilità umana, è risorto”. Gli appuntamenti più importanti. Un incontro per ricordare la figura di Papa Wojtyla e un convegno sulla solitudine nelle città sono due tra i più importanti appuntamenti in programma nella diocesi di Novara dal 24 marzo al 7 aprile. Il primo si svolgerà proprio il 24 marzo nel duomo di Novara. “Sarà – dicono gli organizzatori – un approfondimento del lungo pellegrinaggio di Papa Wojtyla”. All’incontro, introdotto dal responsabile del progetto culturale della Cei Vittorio Sozzi, parteciperanno madre Anna Maria Cànopi, abbadessa del monastero Mater Ecclesiae e il vescovo Corti. Il 5 aprile nel seminario di Novara si terrà il momento centrale di Passio: un convegno sulla solitudine come aspetto più doloroso della fragilità umana relatori saranno lo psichiatra Eugenio Borgna, padre Witold, della Caritas Georgiana, e mons. Corti. Anche un sito Internet. Per tenersi informati sulla tappa novarese di avvicinamento al Convegno di Verona, nasce anche un sito Internet – www.passionovara.it – pensato soprattutto come uno strumento di comunicazione ma anche come una banca dati, aggiornata in tempo reale, sulle diverse iniziative del progetto. A collaborare al progetto c’è un gruppo di giovani coordinati dal webmaster Roberto Fonio. Nel sito è possibile vedere il programma delle attività e delle iniziative (concerti, proiezioni di film, musical e spettacoli teatrali) e trovare una sezione chiamata “diario”, con il resoconto degli eventi già avvenuti.

(14 marzo 2006)