DIOCESI
Continua, nelle 226 diocesi italiane, il cammino di preparazione al IV Convegno ecclesiale nazionale in programma a Verona, dal 16 al 20 ottobre, sul tema: “Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo”.
Una traccia per i giovani. “Un itinerario di riflessione sulle problematiche dei giovani di oggi, che tiene conto degli ambiti di riflessione della Traccia di preparazione al Convegno ecclesiale di Verona”. È l’idea alla base di un’iniziativa promossa dal servizio diocesano di pastorale giovanile di Frosinone e partita il 6 ottobre. Il percorso si intitola “Parola e vita” e proseguirà per l’intero anno pastorale 2006-2007 con un calendario di incontri a cadenza mensile. “L’obiettivo – spiega Danilo Colatosti, responsabile per il servizio diocesano di pastorale giovanile di Frosinone – è rendere comprensibile gli intenti che si prefigge il Convegno di Verona, a partire dai cinque ambiti della Traccia, e in vista dello stesso appuntamento, di confrontarsi su tematiche inerenti la vita giovanile”. Ciascun incontro avrà una prima parte incentrata sulla Parola. Quindi i cinque ambiti di riflessione confluiranno in incontri, nei quali è previsto anche l’intervento di esperti, che avranno per oggetto vari temi quali: l’amicizia, il fidanzamento, la sessualità, il matrimonio, l’ansia e la depressione, la pornografia, l’alcol e le droghe…
“Desiderio” di speranza. “Le vie della trasmissione della fede” è il tema dell’assemblea ecclesiale diocesana di Agrigento, che si è svolta in questi giorni in preparazione all’appuntamento scaligero. “La trasmissione e il risveglio della fede negli adulti” è anche il tema del piano pastorale 2006-2007 della diocesi siciliana, che si rivolge in primo luogo “all’uomo del nostro tempo che, pur battezzato, ha tagliato il legame con le sue radici e, in qualche modo, vive senza Dio”.
Il “filo rosso” che lega la catechesi alla dimensione della speranza è stato al centro del Convegno dei catechisti della diocesi di Adria-Rovigo, che ha segnato l’avvio dell’anno pastorale in corso. Tema dell’incontro, “Vogliamo vedere Gesù”, che come ha spiegato il vescovo, Lucio Soravito, è all’insegna della speranza perché “credere nel Risorto significa che la vita e la morte, la sofferenza e la tribolazione, la malattia e le catastrofi non sono l’ultima parola della storia”.
Le “buone idee”. “Palermo lanciò due idee: la conversione pastorale delle nostre comunità, da una pastorale di conservazione a una di missione, e il progetto culturale orientato in senso cristiano. Dopo tanto tempo, dieci anni, sono ormai entrate nel vissuto ecclesiale. Spero che Verona lanci altre buone idee”. È l’auspicio espresso da Marco Sarti, uno dei delegati della diocesi di Pescia, intervistato dal notiziario diocesano, “La Voce Di Valdinievole”.
“L’Umbria è in controtendenza rispetto a quanti descrivono la crisi della fede e il distacco della Chiesa dalla vita del popolo”. A delineare l’identikit della sua diocesi e delle diocesi umbre è mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia, intervistato dal settimanale regionale dell’Umbria, “La Voce”. “Occorrerà far presente a Verona – prosegue il presule – che, accanto alle difficoltà comuni a tutte le altre Chiese d’Italia, noi abbiamo una costante presenza di pellegrini. La pietà cristiana del nostro popolo si esprime nei gesti della tradizione, ma deriva dalla grande teologia dell’incarnazione, che è contributo comune della maggior parte dei nostri santi”.
“Ai tempi supplementari”. “In una società dove tutto è tiepido, e dove per trovare un interesse bisogna per forza trasgredire, c’è bisogno di un tempo supplementare dove i piccoli segni della nostra quotidianità ci aprano al grande orizzonte della nostra partecipazione al mondo che ci circonda”. È quanto si legge su “Voce di Popolo”, il settimanale dell’arcidiocesi di Foggia-Bovino, in una riflessione in vista del Convegno di Verona.
Giovani e futuro: questi, si legge su “Luce e Vita”, il settimanale della diocesi di Molfetta, i punti di riferimento attorno ai quali si articolerà l’anno pastorale 2006-2007, in sintonia con la “Traccia” preparatoria a Verona. “C’è il richiamo ai giovani, per ricordarci che siamo impegnati con il progetto pastorale – spiega il vescovo, mons. Gino Martella, nella presentazione del documento – ; c’è il tema della speranza che ci sintonizza con il percorso della Chiesa italiana; c’è l’idea del cammino per sottolineare che la Chiesa non è un popolo statico, bensì in movimento”.
(06 ottobre 2006)