FISC: 40 ANNI
Sono passati due anni dalla mia elezione a presidente della Fisc. Nel programma che ho presentato al Consiglio nazionale mi ero proposto alcuni obiettivi. Innanzitutto il rilancio della Federazione, a quarant’anni dalla sua nascita, mediante la revisione dello statuto e del rapporto con il Consis. Era ormai chiaro che lo strumento statutario era obsoleto e che la questione Consis andava risolta, valorizzando la componente amministrativa e creando una struttura di servizio più agile e totalmente legata alla Fisc. Per rivedere l’intera materia, abbiamo costituito una commissione di lavoro formata da rappresentanti della Fisc e del Consis. Siamo ora arrivati all’assemblea straordinaria in programma venerdì 24 novembre, nella quale il testo del nuovo statuto verrà sottoposto al voto.
Ritengo che abbiamo ottenuto un buon risultato nell’intento di coinvolgere maggiormente i responsabili amministrativi all’interno della Fisc con loro precisi strumenti (una Consulta elettiva e un Comitato tecnico consultivo di sette loro rappresentanti che lavoreranno in collaborazione con il Consiglio nazionale del quale verranno a far parte il coordinatore e il segretario) e soprattutto rendendoli partecipi di tutte le nostre iniziative. La Srl che costituiremo, dopo l’approvazione dello statuto, ci darà la possibilità di lavorare nel settore promozionale e pubblicitario con maggior efficienza ed efficacia.
Un secondo impegno che ci eravamo presi all’inizio del mio mandato, era quello di rilanciare i nostri giornali nell’intero Paese. Nonostante esistano ancora molte situazioni di sofferenza, noto un notevole fermento soprattutto al Sud dove la presenza dei nostri giornali è ancora insufficiente. Stiamo individuando molti mensili già esistenti e non ancora iscritti alla Fisc per associarli e vi sono alcune diocesi che hanno fondato o stanno per fondare un nuovo giornale, con la spinta dei loro vescovi, convinti dell’importanza della stampa di ispirazione cristiana. Io stesso ho visitato alcune di queste Chiese.
Da due anni a questa parte si sono iscritte una decina di nuove testate. Inoltre stanno procedendo positivamente i progetti regionali: quest’anno presenteremo quello della Sicilia (che prevede la nascita del settimanale della diocesi di Piazza Armerina). In Lombardia è nata l’interessante iniziativa del settimanale “Noi Brugherio” distribuito nella formula della free press che ha raggiunto seimila copie in cento numeri. Sono segni positivi dello Spirito che ci hanno dato il coraggio di lanciare al Convegno di Verona la sfida: un giornale per ogni diocesi.
Abbiamo portato avanti anche tanti altri impegni di carattere culturale ed ecclesiale. Ne vorrei ricordare in particolare due. Innanzitutto la nostra partecipazione significativa al Convegno ecclesiale di Verona. Sono stati invitati il sottoscritto in veste di presidente e il vicepresidente Zanotti. Ma eravamo presenti anche con uno stand in collaborazione con il SIR e molti direttori erano accreditati presso la sala stampa. Al Comitato preparatorio abbiamo offerto un nostro documento studiato anche con un convegno a Milano (17 marzo 2006) al quale ha partecipato il card. Dionigi Tettamanzi. Nel testo di sintesi di tutti i contributi pervenuti, la nostra idea dei settimanali cattolici come “avamposti della missione” è stata pienamente accolta.
La seconda iniziativa è il convegno (23-25 novembre) del quarantennale della Fisc sul tema dell’impegno politico dei cattolici che si concluderà con l’udienza del Papa sabato 25 novembre. È il modo migliore per suggellare tanti anni di storia e prendere grazia per gli impegni che ci aspettano. Il nostro lavoro procede sempre in sintonia con la Cei che ringraziamo nelle persone del presidente il card. Ruini, del segretario Generale mons. Betori e del direttore dell’Ufficio nazionale comunicazioni, mons. Claudio Giuliodori. Molte sfide ci attendono subito, tra cui quella di collaborare per una nuova legge sull’editoria. Le affronteremo con intelligenza e coraggio.
Giorgio Zucchelli
presidente Fisc dal 2005
(17 novembre 2006)