FISC: 40 ANNI
Una grande gioia. Così posso sintetizzare quello che stiamo vivendo in questi giorni come Federazione italiana settimanali cattolici dopo aver appreso la notizia dell’udienza che il Santo Padre ci ha concesso in occasione delle celebrazioni del quarantesimo di fondazione della Fisc. Saremo ricevuti nella sala Clementina del palazzo apostolico sabato 25 novembre, a conclusione del Convegno che vedrà i direttori dei 160 settimanali diocesani di tutta Italia riuniti a Roma fin da giovedì 23 novembre.
Ricordare i 40 anni di vita della Fisc significa volersi trovare per dare un senso al nostro impegno e per riconfermarci nella linea tracciata da chi in tutti questi anni ci ha preceduto. La nostra Federazione ha avuto e ha un ruolo fondamentale per i nostri fogli diocesani. Ha il merito di mettere in circolo le amicizie, di fare conoscere esperienze diverse, di fare confrontare chi lavora al nord con chi opera nel sud del Paese. Un lavoro di lungo periodo, che in questi anni sta raccogliendo frutti preziosi.
Penso soprattutto ai progetti regionali che, dopo una lunga fase di stallo, hanno avuto un deciso avvio con quello dedicato ai giornali dell’Emilia Romagna. Da quel momento, eravamo sul finire del 2001, è stato tutto un fiorire di iniziative un po’ ovunque. Si sono potuti fare passi in avanti, oltre che nei due settimanali regionali dell’Umbria e della Toscana, in Friuli e nelle Marche, mentre sono in fase ormai di ultimazione i progetti per il Piemonte e la Sicilia. Si sta sostenendo anche l’avvio di giornali nuovi che fanno crescere la speranza di poter vedere, forse in un giorno non troppo lontano, un periodico in ogni diocesi d’Italia, come abbiamo proposto al recente Convegno ecclesiale di Verona.
E poi la formazione. Non dimentichiamo tutto l’impegno che ogni singolo giornale mette nel formare i nuovi giornalisti. Un impegno che si realizza nella Fisc sia a livello diocesano, con lo scambio frequente di professionalità grave;, che a quello regionale o nazionale. I master in Sicilia e gli annuali convegni organizzati in occasione dei numerosi anniversari che spesso vengono celebrati, ci dicono del desiderio di mantenere vivo l’interesse per questo Paese e per ciò che in esso si dibatte ogni giorno. Senza dimenticare gli stage nella redazione del Sir.
Anche il Convegno previsto in occasione del 40° della Federazione va in questa direzione. “Cattolici in politica. Liberi o dispersi”: è questo il titolo del confronto che metteremo in campo nelle due giornate romane. Ci interessiamo di politica non perchè vogliamo fare politica attiva o in maniera diretta, ma perchè ci sta a cuore tutto ciò che accade nei nostri paesi e nelle nostre città.
Allora diventa quasi automatico domandarsi quale ruolo stiano giocando i cristiani impegnati in prima persona. E poi desideriamo proporci – in quanto giornali che, tra l’altro, hanno dato vita a un servizio nazionale ed europeo di informazione religiosa – come uno dei luoghi privilegiati in cui si può realizzare quel “discernimento comunitario” di cui tanto si è parlato anche a Verona 2006 in continuità con Palermo del 1995. In poche parole, desideriamo proporci davvero come “avamposti della missione”, per fare giungere la parola della Chiesa oltre le mura amiche.
Francesco Zanotti
vicepresidente Fisc
(2 novembre 2006)