FISC: 40 ANNI
La Federazione Italiana dei Settimanali cattolici celebra con un Convegno a Roma dal 23 al 26 novembre i 40 anni. È certamente un momento importante per ripensare al cammino percorso, nel ricordo di quanti hanno voluto e costruito questo collegarsi dei nostri giornali in una Federazione, di cui oggi emerge sempre più l’importanza e il valore.
Ma è anche, e per certi aspetti soprattutto, un’occasione per interrogarsi sull’oggi e sul ruolo che siamo chiamati a svolgere in un tempo che conosce problematiche e sfide sempre nuove. Un tempo dunque che non è fatto per il piccolo cabotaggio o per conservare l’esistente. Per questo serve l’intelligenza dei tempi e il saper cogliere le aspettative che percorrono la società nella quale siamo inseriti.
Questa è del resto la storia profonda dei nostri giornali che sempre hanno voluto essere “giornali della gente e tra la gente” nel senso di sforzarsi di scoprire, evidenziare e anche offrire risposte alle problematiche che via via emergono: sempre alle luce del Vangelo e del Magistero della Chiesa.
E oggi cosa ci è chiesto? Certo di assolvere in pienezza il compito di informare, con uno stile però che caratterizzi e distingua perché segnato da pacatezza, serietà, verità. Un’informazione che aiuti a capire, a riflettere, a valutare in una libertà che non si lega a nessun carro, che non segue le mode, né adula i potenti di turno, diventando così stampa alternativa. Non è una sfida da poco in un tempo in cui tutti i media , o quasi, fanno parte di un coro.
Ma forse ci è chiesto anche qualcosa d’altro.
Il mondo cattolico, di cui siamo espressione e a cui ci rivolgiamo in prima istanza, è, bisogna riconoscerlo, frammentato. Le opzioni politiche diverse – anche se in larga misura legittime – hanno determinato contrapposizioni spesso rancorose che si sono ripercosse nella stessa comunità ecclesiale ed anche su temi propriamente religiosi non è che manchino divisioni.
Le difficoltà sono aggravate dalla mancanza di “luoghi” dove costruire un dialogo pubblico, intraecclesiale, ma non solo. Il Settimanale può diventarlo, offrendo spazio e occasioni per un sereno confronto ed anche per un approfondito dibattito senza, sia ben chiaro, la presunzione di offrire risposte risolutive, ma nello sforzo sincero di proporre spunti di riflessione che possano aiutare, prima di tutto i nostri lettori, spesso disorientati.
E proprio in quest’ottica è stato scelto il tema del Convegno: Cattolici in politica. Liberi o dispersi? che ci impegnerà nella giornata di venerdì 24 novembre con un’articolazione che vuol proporre anche un metodo: si parte dai fondamenti che motivano l’impegno cristiano in ambito socio-politico, si ascoltano esperienze, si fanno considerazioni alla luce della Dottrina sociale.
Certo poi queste tematiche dovranno rifluire sulle pagine dei nostri Settimanali per farli diventare sempre più propositivi, anche con un po’ di grinta, in un tempo in cui il dibattito culturale vede in prima linea proprio i mezzi di comunicazione sociale.
Alberto Migone
direttore di Toscana Oggi
presidente della commissione cultura della Fisc
(8 novembre 2006)