28 novembre 2006

LA DIRETTA

18:40 – PAPA IN TURCHIA: AL CORPO DIPLOMATICO (4)
 
La Chiesa “ha ricevuto dal suo Fondatore una missione spirituale ed essa non intende dunque intervenire “direttamente nella vita politica o economica”, tuttavia, “a causa della sua missione”, si augura di “far udire la propria voce nel concerto delle nazioni, perché venga sempre onorata la dignità fondamentale dell’uomo”. Per Benedetto XVI, che oggi pomeriggio ha incontrato ad Ankara il Corpo diplomatico, “la voce della Chiesa sulla scena diplomatica si caratterizza sempre per la volontà, contenuta nel Vangelo, di servire la causa dell’uomo”. Soffermandosi sull’odierno “sviluppo straordinario delle scienze e delle tecniche”, il Papa ha affermato che “è necessario reinserire” questo progresso “nella continuità della storia umana” ponendolo al servizio dell’uomo, “creato ad immagine di Dio”. “Un così nobile obiettivo richiede il concorso di tutti – ha aggiunto Benedetto XVI -. E’ per questo che la Chiesa cattolica intende rafforzare la collaborazione con la Chiesa ortodossa e io auspico vivamente che il mio prossimo incontro con il Patriarca Bartolomeo I al Fanar vi contribuisca efficacemente”. Ribadita dal Papa anche la volontà di collaborazione “con i musulmani”: “Spero – ha concluso – che in questa prospettiva il mio viaggio in Turchia porti numerosi frutti”.


18:32 – PAPA IN TURCHIA: INCONTRO CON I DIPLOMATICI, LUCIBELLO (NUNZIO), “COSTRUIRE LA CIVILTÀ DELL’AMORE”
 
“Testimoniare la pace e l’amore”. Il Nunzio apostolico in Turchia, mons. Antonio Lucibello così ha riassunto il fine della visita di Benedetto XVI. Lo ha fatto nel corso dell’incontro con i diplomatici accreditati nel Paese della Mezzaluna con lo stesso Pontefice citando l’inno alla carità di san Paolo. “Questo viaggio – ha detto il Nunzio – è per cooperare con tutti i credenti, senza eccezioni, per costruire la civiltà dell’amore nonostante le difficoltà dello scenario internazionale”. Parole di benvenuto sono state rivolte al Papa dall’ambasciatore libanese, a nome di tutti i diplomatici presenti, che ha ricordato “l’impegno della Chiesa cattolica a favore della pace e contro il terrorismo. Altre ombre – ha aggiunto – si allungano, sono quelle dello scontro tra le civiltà. Per questo la sua storica visita non poteva svolgersi in un tempo migliore. Nel suo cuore c’è il desiderio di profondo rispetto e tolleranza per un autentico dialogo necessario a forgiare una visione comune di un mondo senza lacrime e sangue”.


18:15 – PAPA IN TURCHIA: AL CORPO DIPLOMATICO (3)
 
“La comunità cattolica di questo Paese” è “poco numerosa ma molto desiderosa di partecipare nel modo migliore allo sviluppo del Paese, specialmente attraverso l’educazione dei giovani, e l’edificazione della pace e l’armonia tra tutti i cittadini”. Lo ha detto oggi pomeriggio il Papa, durante l’incontro ad Ankara con il Corpo diplomatico. Il Pontefice ha sottolineato il “ruolo positivo” che possono svolgere “le religioni in seno al corpo sociale”, a condizione che “non cerchino di esercitare direttamente un potere politico, poiché a questo non sono chiamate”, e rinuncino “a giustificare il ricorso alla violenza come espressione legittima della pratica religiosa”. Richiamando l’importanza di “un dialogo autentico tra le religioni e tra le culture”, per “conoscersi meglio e rispettarsi reciprocamente”, Benedetto XVI ha ribadito la propria “stima per i musulmani”, invitandoli a “continuare ad impegnarsi insieme, grazie al reciproco rispetto, in favore della dignità di ogni essere umano e per la crescita” della società. (segue) 


18:02 – PAPA IN TURCHIA: AL CORPO DIPLOMATICO (2)
 
Un appello “alla vigilanza della comunità internazionale” affinché dispieghi “tutti gli sforzi necessari per promuovere, tra tutte le parti in causa, il dialogo”, è stato rivolto oggi pomeriggio da Benedetto XVI durante l’incontro ad Ankara con gli ambasciatori accreditati presso la Repubblica di Turchia. Il pensiero del Papa è andato, in particolare, al conflitto del Medio Oriente e allo sforzo di “ricostruzione della pace in Libano”, nel quale e impegnata anche la Turchia. Soffermandosi quindi sul “regime di laicità” del Paese, “che distingue chiaramente la società civile e la religione, così da permettere a ciascuna di essere autonoma nel proprio ambito, sempre rispettando la sfera dell’altra”, Benedetto XVI ha rammentato che “la Costituzione turca riconosce ad ogni cittadino i diritti alla libertà di culto e alla libertà di coscienza”. “Mi auguro – è l’auspicio del Pontefice – che i credenti, a qualsiasi comunità religiosa appartengano, continuino a beneficiare di tali diritti, nella certezza che la libertà religiosa è una espressione fondamentale della libertà umana e che la presenza attiva delle religioni nella società è un fattore di progresso e di arricchimento per tutti”. (segue) 


18:01 – PAPA IN TURCHIA: AL CORPO DIPLOMATICO
 
“La vera pace ha bisogno della giustizia e del dialogo”: lo ha affermato Benedetto XVI, incontrando oggi pomeriggio in Nunziatura ad Ankara il Corpo diplomatico accreditato presso la Repubblica di Turchia. Confermando agli ambasciatori “la stima che la Santa Sede ha innumerevoli volte espresso” per le loro “alte funzioni, che rivestono oggi una dimensione sempre più globale”, il Papa ha rammentato che “la vera pace ha bisogno della giustizia, per correggere le disuguaglianze economiche e i disordini politici che sono sempre fattori di tensioni e minacce in tutta la società”. Per il Pontefice, di fronte allo “sviluppo recente del terrorismo e all’evoluzione di certi conflitti regionali”, occorre “rispettare le decisioni delle Istituzioni internazionali ed anzi sostenerle”, ma ciò “rimane, tuttavia, insufficiente se non si giunge al vero dialogo, cioè alla concertazione tra le esigenze delle parti coinvolte, al fine di giungere a soluzioni politiche accettabili e durature, rispettose delle persone e dei popoli”. (segue) 


17:33 – PAPA IN TURCHIA: INCONTRO CON ALÌ BARDAKOGLU (2)
 
Da parte sua Alì Bardakoglu ha ricordato che “l’Islam e le altre religioni sono state create per contribuire alla pace. La base sana per sviluppare questo dialogo è il rispetto delle fedi”. Una stretta di mano, con uno scambio di doni, ha sancito la fine dell’incontro che poi è proseguito a porte chiuse fino alla lettura delle dichiarazioni ufficiali. Nel suo discorso alla Diyanet Bardakoglu ha affermato che “il dialogo non deve servire per convertire o fare proselitismo. Oggi è tempo di lavorare insieme per la pace”. “Viviamo in un’epoca di globalizzazione con problemi di povertà, guerre, sottosviluppo che non sono creati dalle religioni”, anzi, queste “hanno i messaggi per risolverli”. Nella fede, secondo il presidente per gli affari religiosi turchi, ci sono le risposte per trovare soluzioni “ai problemi delle donne, dei giovani e dei bambini” e per “la difesa della famiglia”. Bardakoglu ha infine condannato “la violenza in tutti i sensi. Uccidere innocenti significa uccidere l’umanità. L’affermazione che l’Islam è violenza rende tristi i musulmani”. Una idea che “nasce da pregiudizi storici. Ma l’Islam accetta tutte le religioni”. 


17:31 – PAPA IN TURCHIA: INCONTRO CON ALÌ BARDAKOGLU
 
L’obbligo ad approfondire il dialogo, sulla scia tracciata dal Concilio Vaticano II. L’incontro di Benedetto XVI con il presidente per gli affari religiosi turchi, Alì Bardakoglu, prima delle dichiarazioni ufficiali, è stato il momento per sottolineare da parte del Papa tutta l’importanza del dialogo tra le religioni: “il dialogo è per servire Dio e l’umanità. Il documento conciliare sulle religioni ha aperto una pagina nuova” ha detto il Papa che ha ricordato l’origine “abramica” delle tre religioni parlando di “sottomissione all’unico Dio e alla sua volontà”. “Seguiamo la vita religiosa dei musulmani” ha poi aggiunto Benedetto XVI parlando del recente messaggio inviato all’Islam per la fine del Ramadan in cui si sottolineava una comune “rinuncia al materiale per l’apertura allo spirituale. Il dialogo, nella ferma aderenza nella propria fede, è uno strumento di incontro tra le religioni”. (segue)


16:55 – PAPA IN TURCHIA: AL RESPONSABILE DEGLI AFFARI RELIGIOSI (3)
 
“Il Suo Paese è molto caro ai cristiani: molte delle primitive comunità della Chiesa furono fondate qui e vi raggiunsero la maturità, ispirate dalla predicazione degli Apostoli”, e “la tradizione giunta sino a noi afferma che Maria, la Madre di Gesù, visse ad Efeso, nella casa dell’apostolo san Giovanni”. Nel suo saluto al presidente del Direttorato degli affari religiosi della Turchia, esteso anche “a tutti i leader religiosi” del Paese, “specialmente ai Gran Muftì di Ankara e Istanbul”, e a “tutti i musulmani”, Benedetto XVI ha richiamato “il glorioso passato” di “questa nobile terra”, testimoniato da “tantissimi monumenti cristiani e musulmani”. Rievocando la figura di papa Giovanni XXIII, quando, come arcivescovo Roncalli, trascorse alcuni anni nel Paese anatolico in qualità di rappresentante pontificio a Istanbul, Benedetto XVI ha affermato di essersi preparato alla sua visita “con i medesimi sentimenti” del suo predecessore che affermava di “voler bene al popolo turco”. Il Pontefice ha quindi fatto sue le parole pronunciate da Giovanni Paolo II durante la visita del 1979: “Mi domando se non sia urgente… riconoscere e sviluppare i vincoli spirituali che ci uniscono”.


16:54 – PAPA IN TURCHIA: AL RESPONSABILE DEGLI AFFARI RELIGIOSI (2)
 
“La libertà di religione, garantita istituzionalmente ed effettivamente rispettata, sia per gli individui come per le comunità, costituisce per tutti i credenti la condizione necessaria per il loro leale contributo all’edificazione della società”. Così Benedetto XVI, al presidente del Direttorato degli affari religiosi della Turchia, incontrato oggi. “Come uomini e donne di religione – ha detto il Papa -, siamo posti di fronte alla sfida della diffusa aspirazione alla giustizia, allo sviluppo, alla solidarietà, alla libertà, alla sicurezza, alla pace, alla difesa dell’ambiente e delle risorse della terra. Ciò perché anche noi, mentre rispettiamo la legittima autonomia delle cose temporali, abbiamo un contributo specifico da offrire nella ricerca di soluzioni adatte a tali pressanti questioni”. “In particolare – ha sottolineato il Pontefice -, possiamo offrire una risposta credibile alla questione che emerge chiaramente dalla società odierna, anche se essa è spesso messa da parte”, ossia quella “riguardante il significato e lo scopo della vita”. Per il Papa “siamo chiamati ad operare insieme, così da aiutare la società ad aprirsi al trascendente, riconoscendo a Dio” il posto “che Gli spetta”. (segue)


16:53 – PAPA IN TURCHIA: AL RESPONSABILE DEGLI AFFARI RELIGIOSI
 
Occorre “affrontare il dialogo interreligioso e interculturale con ottimismo e speranza. Esso non può essere ridotto ad un extra opzionale: al contrario”, è “una necessità vitale, dalla quale dipende in larga misura il nostro futuro”. Lo ha detto oggi Benedetto XVI, salutando il presidente del Direttorato degli affari religiosi della Turchia. “I cristiani e i musulmani – ha spiegato il Papa – seguendo le loro rispettive religioni, richiamano l’attenzione sulla verità del carattere sacro e della dignità della persona. È questa la base del nostro reciproco rispetto e stima, questa è la base per la collaborazione al servizio della pace fra nazioni e popoli, il desiderio più caro di tutti i credenti e di tutte le persone di buona volontà”. Richiamando l’insegnamento del Concilio Vaticano II, il Pontefice ha sottolineato che “i cristiani e i musulmani appartengono alla famiglia di quanti credono nell’unico Dio e che, secondo le rispettive tradizioni, fanno riferimento ad Abramo”. Un’unità “nelle nostre origini” che “ci sospinge a cercare un comune itinerario, mentre facciamo la nostra parte in quella ricerca di valori fondamentali” così “caratteristica delle persone del nostro tempo”. (segue)


16:15 – PAPA IN TURCHIA: FRATERNITÀ ECUMENICA ISTANBUL, “PERCORRERE LA VIA DEL DIALOGO”
 
“La visita, appena cominciata, del Papa risponde al desiderio comune tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa di avanzare sulla strada dell’ecumenismo, fino all’unità dei cristiani, impegno evangelico di ogni cristiano. Quindi, in mezzo a tante polemiche su questa visita, dobbiamo accendere i fari sull’incontro di Benedetto XVI e Bartolomeo I”. A parlare è il francescano, padre Rubén Tierrablanca, della fraternità ecumenica di Santa Maria Draperis a Istanbul che spera “che la dichiarazione congiunta per giovedì prossimo sia un punto fermo per sciogliere diversi pregiudizi e ritrovarci a celebrare i misteri della nostra comune fede”. Per il religioso il viaggio “è un’occasione unica, storica: a tre anni dell’apertura di questa fraternità dedita al dialogo ecumenico e interreligioso avere una visita del Pontefice nella ricerca dell’unità dei cristiani è davvero una benedizione. Ricordo ciò che Bartolomeo I ci disse la prima volta che siamo stati ricevuti da lui nel Patriarcato ortodosso nel 2003: “amate questo popolo” in riferimento al popolo turco. Benedetto XVI, da parte sua, dona alla Chiesa universale la sua Enciclica “Deus Caritas Est”. Non possiamo domandare altre cose, abbiamo ricevuto abbondantemente le indicazioni sicuri e così poter percorrere la nostra strada del dialogo. Nell’accogliere il Papa vogliamo assumere responsabilmente e coraggiosamente il nostro compito”.


16:00 – PAPA IN TURCHIA: TOPBAS (SINDACO DI ISTANBUL), “SICUREZZA, NESSUN PROBLEMA”
 
“Non prevediamo alcun problema di sicurezza in occasione della visita del Papa”. Kadir Topbas, sindaco di Istanbul, assume un atteggiamento rassicurante riguardo la presenza di Benedetto XVI nella città sul Bosforo, dopo le tappe di Ankara ed Efeso. A Bruxelles per presentare le prime iniziative legate al ruolo di Capitale europea della cultura, che Istanbul assumerà nel 2010, Topbas aggiunge: “Abbiamo ospitato altri eventi importanti e ci siamo preparati per tempo”. Non un commento in più sulla presenza del Pontefice nella metropoli la quale, afferma il sindaco, “ha una lunga storia alle spalle, si pone quale ponte fra Oriente e Occidente, fra passato e futuro” e “per questo è in grado di promuovere la pace, la tolleranza, la convivenza di popoli e religioni diverse”. Il primo cittadino si sofferma sul “ruolo chiave della cultura e dell’arte, che segnano la vita della nostra città, per avvicinare la Turchia all’Europa”, accennando ai negoziati in corso per l’adesione all’Ue. Infine un commento sulla decisione di assegnare proprio a Istanbul il ruolo di Capitale della cultura: “Questo successo è il risultato di cinque anni di preparazione e di collaborazione tra le autorità locali e quelle centrali, tra le organizzazioni non governative e le imprese del settore privato”. “Diamo a tutti appuntamento a Istanbul, per conoscere da vicina la nostra città, bella e accogliente”. 


13:35 – PAPA IN TURCHIA: IL MESSAGGIO AL MAUSOLEO DI ATATURK, “PACE NEL MONDO”
 
“In questa terra punto di incontro… faccio volentieri mie le parole del fondatore Ataturk: pace nel mondo”. E’ il passaggio finale del messaggio che il Papa ha scritto, in lingua inglese, sul libro d’oro del mausoleo di Ataturk che Benedetto XVI ha appena visitato e dove ha deposto una corona di fiori, recante la scritta “Papa Benedict XVI” sulla tomba del fondatore della Repubblica turca. Il Papa si è trattenuto per qualche momento in raccoglimento davanti la tomba di Ataturk, formata da un unico blocco di pietra di oltre 40 tonnellate e contenuta all’interno del mausoleo che per forma richiama quella di un tempio greco. Gli interni sono tutti rivestiti in marmo verde e mosaici d’oro”.
13:12 – PAPA IN TURCHIA: ERDOGAN, “UNA VISITA SIGNIFICATIVA IN UN MOMENTO PARTICOLARE”
 
“Purtroppo devo partire per Riga”. Sono state queste tra le prime parole pronunciate dal premier turco Erdogan durante l’incontro avuto con Benedetto XVI in una sala dell’aeroporto di Ankara dove il volo papale è arrivato poco dopo le 13 ora locale. Erdogan è stato il primo ad accogliere il Papa subito dopo la discesa dalla scaletta dell’aereo. Nel corso del colloquio il premier turco ha ricordato a Benedetto XVI l’iniziativa “Alleanza delle civiltà” promossa insieme al primo Ministro spagnolo Zapatero di concerto con il Segretario delle Nazioni Unite uscente, Kofi Annan. “la sua visita – ha detto Erdogan al Pontefice – coincide con un’epoca molto particolare, di controversia tra le civiltà ed è proprio per questo motivo che è particolarmente significativa”. Dal canto suo Benedetto XVI ha espresso “sentimenti di felicità per essere in Turchia”.
12:49 – PAPA IN TURCHIA: LACUNZA-BALDA (PISAI), “ANALIZZARE ANCHE I PROBLEMI REALI”
 
Il viaggio del Papa in Turchia “E’ una grande sfida, serve per capire il senso della presenza delle minoranze al suo interno e alcuni aspetti del dialogo interreligioso. Ma non bisogna avere paura di analizzare i problemi reali, quali il rispetto della libertà religiosa e di pensiero, per chiedersi se davvero serve l’ingresso della Turchia in Europa”: E’ il parere, espresso oggi al Sir da padre Justo Lacunza-Balda, del Pontificio Istituto di studi arabi e d’islamistica (Pisai), a margine del convegno “Migrazioni e società . Dialogare per convivere” organizzato alla Pontificia università urbaniana da Fondazione Scalabrini, Scalabrini international migration institute e Centro studi emigrazione di Roma. Secondo padre Lacunza-Balda il viaggio di Benedetto XVI manifesta la “buona volontà ” di incontrarsi delle persone, ma “la vera difficoltà è l’idea sempre più forte che la Turchia debba per forza far parte dell’Europa. Perché? Non si possono avere ottimi rapporti come con la Cina? Basta guardare la cartina per rendersi conto di dove sono le frontiere e analizzare i problemi reali delle minoranze e dell’uso delle libertà per rendersi conto che ci sono difficoltà fondamentali e centrali”. 
12:23 – PAPA IN TURCHIA: “GRUPPI DI PREGHIERA” DALLE SUORE SALESIANE
 
Da oggi, martedì 28 novembre, al 1° dicembre, data del rientro di Papa Benedetto XVI dalla Turchia in Vaticano, la Congregazione delle Salesiane dei Sacri Cuori ha organizzato “gruppi di preghiera” nelle comunità d’Italia per sostenere idealmente il viaggio del quinto viaggio apostolico del Santo Padre fuori dall’Italia. “E’ un’iniziativa semplice, che è nata spontaneamente – spiega suor Maria Ines De Giorgi, vicaria generale delle Salesiane dei Sacri Cuori – e vuole rappresentare un’ideale comunione dei Figli spirituali di San Filippo Smaldone, religiose e laici, con il Santo Padre, che affronterà un viaggio storico, ma caratterizzato da tante difficoltà ed inutili tensioni”. 
12:06 – PAPA IN TURCHIA: SERVIZI E COMMENTI SU TUTTI I GIORNALI E LE TV EUROPEE
 
“Il dialogo ecumenico tra cattolici e ortodossi sarà il principale obiettivo della visita del Papa”. “El Mundo” pone l’accento su questo aspetto del viaggio di Benedetto XVI in Turchia. Come il quotidiano spagnolo, quasi tutte le testate europee (e i relativi siti internet) dedicano spazio e commenti alla visita iniziata oggi. Fra i temi sottolineati da “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Le Monde”, “The Times” “Tagesspiegel” e “Libération”, spiccano la decisione del premier di Ankara, Tayyp Erdogan, di incontrare il Pontefice all’aeroporto della capitale; i problemi correlati alla sicurezza delle diverse tappe (Ankara, Efeso e Istanbul); le “attese legate ai rapporti tra Occidente e Oriente”; il futuro dei negoziati per l’ingresso del paese nell’Unione europea, che viene in qualche caso accostato agli esiti dell’evento religioso. Vari i servizi che “Euronews”, emittente in sei lingue che fa capo all’Ue e a un gruppo di televisioni nazionali, ha dedicato nei giorni scorsi al viaggio, seguito oggi in diretta in tutte le edizioni dei suoi telegiornali. “Riunire sotto una sola Chiesa i cristiani nel mondo”: sarebbe questo l’intento prefigurato da Benedetto XVI con questa missione, secondo “Euronews”, la quale sottolinea la volontà papale di “lanciare un ponte tra cristianesimo e islam”. 
11:23 – PAPA IN TURCHIA: CALABRIA; PROCESSIONE, PREGHIERE E ATTESE
 
“Un viaggio coraggioso, un viaggio di fede con lo spirito di allacciare un dialogo sereno, fraterno e costruttivo”. Così mons. Vittorio Mondello, presidente della Conferenza episcopale calabra commenta il viaggio di papa Benedetto XVI in Turchia, iniziato questa mattina. Mons. Mondello, che è anche arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, domenica scorsa al termine della processione dell’effige della Madonna della Consolazione, patrona della città, ha affidato alla Madre di Dio “i frutti di questo viaggio” e ha ricordato che “la diocesi reggina e le altre chiese calabresi vivono da tempo un rapporto di fraternità con le altre chiese cristiane presenti nella regione come testimonia il Consiglio delle Chiese cristiane costituito proprio a Reggio Calabria”. In questi giorni in tutte le parrocchie calabresi si prega per il viaggio del pontefice. L’Azione Cattolica segue “con trepidazione e molta attesa questo viaggio – dice il delegato regionale Salvatore Martino – che darà sicuramente un contributo di pace in un momento delicato come quello che stiamo vivendo”.
10:35 – PAPA IN TURCHIA: MESSAGGI DI SALUTO AI PRESIDENTI DI ITALIA, ALBANIA E GRECIA
 
“Nel momento in cui mi accingo a compiere il mio viaggio in Turchia per incontrare rappresentanti del popolo turco” e “in particolare fratelli e sorelle nella fede, condividendo con loro momenti di forte spiritualità ed incoraggiare il dialogo ecumenico ed interreligioso, mi è caro rivolgere a Lei Signor Presidente e alla nazione italiana il mio cordiale saluto che accompagno con fervidi auspici per il progresso spirituale, civile e sociale della diletta Italia”. Così Benedetto XVI, partito alle 9.23 dall’aeroporto di Roma Fiumicino alla volta di Ankara dove atterrerà attorno alle ore 13, nel telegramma inviato al capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano. Napolitano, a sua volta, aveva inviato al Papa un messaggio in cui esprimeva l’augurio di un “pieno successo nel sereno svolgimento di questa delicata missione”. Sorvolando i cieli di Albania e Grecia, il Pontefice ha voluto rivolgere un pensiero anche ai rispettivi capi di Stato. “Estendo il mio cordiale saluto” rivolto anche “a tutta la popolazione dell’Albania”, pregando Dio di “benedire la sua nazione con i doni della pace e della prosperità” ha scritto il Papa al presidente albanese Alfred Moisiu. Benedetto XVI ha quindi rivolto “i più fervidi saluti” e “i più profondi auguri” al presidente greco Karolus Papoulias, invocando “su tutti gli abitanti della Grecia” le “benedizioni divine”.
09:24 – PAPA IN TURCHIA: IN VOLO VERSO ANKARA, L’ABBRACCIO DELLA CHIESA CATTOLICA TURCA
 
Alle 9.23 l’aereo con a bordo Benedetto XVI è decollato alla volta di Ankara dove atterrerà attorno alle ore 13. E’ iniziato così il viaggio apostolico del Papa che rimarrà per quattro giorni in Turchia. Ieri sera il presidente dei vescovi turchi, mons. Ruggero Franceschini, ha dichiarato al Sir: ” Al Papa dirò di una Chiesa locale che cerca di testimoniare il Vangelo nel silenzio. Non vogliamo convertire nessuno ma solo noi stessi. La speranza è che chi è in ricerca possa essere aiutato dalla nostra testimonianza. Qui in Turchia c’è tanta buona gente. Abbraccerò il Papa e sarà l’abbraccio di tutta la nostra Chiesa locale”.