29 novembre 2006

LA DIRETTA

18:57 – PAPA IN TURCHIA: BARTOLOMEO I, “BENVENUTO AMATISSIMO FRATELLO”
 
“L’accogliamo fraternamente, con molta gioia in questa Chiesa il cui patrono è Andrea, una Chiesa di origine apostolica fondata da Andrea, fratello di Pietro”. Con queste parole, dopo la preghiera e i canti sacri, Bartolomeo I si è rivolto questa sera a Benedetto XVI nella chiesa patriarcale di San Giorgio a Istanbul, dove domani si svolgerà la Divina Liturgia e verrà firmata una Dichiarazione congiunta. Alla preghiera di questa sera erano presenti molti esponenti della Chiesa ortodossa. “Una grande serie di martiri ha confessato la fede – ha aggiunto Bartolomeo I – abbiamo ricevuto la fede dei padri e noi ortodossi perseveriamo in questa fede”. Bartolomeo I, nel dire al Papa che questa è “la prima visita che Lei compie” ha citato i precedenti incontri tra Pontefici e Patriarchi per ricordare che “questi venerabili uomini hanno ben compreso la necessità importante e fondamentale di questi incontri nella carità e nella verità”. “Noi due – ha aggiunto – siamo successori di Roma e Costantinopoli quindi responsabili dei passi e anche degli errori commessi nel passato ma convinti e desiderosi di rispondere alla volontà di Cristo e alla sua preghiera: ut unum sint”. Bartolomeo I, che si è successivamente intrattenuto in colloquio privato con il Papa ha così concluso: “Benvenuto amatissimo fratello”.
18:34 – PAPA IN TURCHIA: A BARTOLOMEO I, “LAVORARE PER LA PIENA UNITÀ”
 
“Che questo incontro rafforzi il nostro mutuo affetto e rinnovi il nostro comune impegno a perseverare nell’itinerario che porta alla riconciliazione e alla pace delle Chiese”. Si è concluso con questo auspicio il saluto di Benedetto a Bartolomeo I, nella chiesa di San Giorgio a Istanbul. “Sono profondamente grato per l’accoglienza fraterna”, ha esordito il Papa: “Ne custodirò per sempre memoria nel mio cuore”, ha aggiunto, definendo l’incontro di oggi “ripieno di autentica buona volontà e di significato ecclesiale”. Poi il Pontefice si è soffermato sugli “importanti eventi che hanno sostenuto il nostro impegno per lavorare alla piena unità di cattolici e ortodossi”: dalla dichiarazione comune firmata da Paolo VI e dal patriarca Atenagora I alle “numerose dichiarazioni di impegno condiviso e di molti gesti colmi di significato” compiuti sia da Paolo VI che da Giovanni Paolo II, per “rafforzare la spinta verso la reciproca comprensione e la ricerca della piena unità”. Definendo, inoltre la Turchia una “terra strettamente collegata con la fede cristiana”, Benedetto XVI ne ha ricordato “la ricca messe di martiri, di teologi, di pastori, di monaci” e di santi e i sette Concili ecumenici tra cattolici e ortodossi, “permanenti pietre miliari e guide lungo il cammino verso la piena unità”. 


15:54 – PAPA IN TURCHIA: LE REAZIONI SUI GIORNALI TURCHI
 
Ampia eco sulle prime pagine dei quotidiani turchi di oggi della visita di Benedetto XVI in Turchia. Mentre molti come “Cumhuriyet” e “The new Anatolian” raccontano compiutamente la prima giornata del viaggio apostolico, con grande risalto all’incontro del Papa con il premier Erdogan, il presidente Sezer e il capo del direttorato degli affari religiosi, Alì Bardakoglu, “Hurriyet” fa notare il dissenso dei capi dei due principali partiti di opposizione, il Chp, che definisce “impropria la scelta del periodo per questa visita” da parte del Governo e Anavatan che dà il “benvenuto al Papa” e critica Erdogan e il suo modo di gestire il viaggio il cui fine “è l’incontro con il patriarcato greco al Fanar”. L’editorialista di Hurriyet, Oktay Eksi commentando la visita di Benedetto XVI scrive che “il papa è abbastanza saggio da non aspettarsi fiori e abbracci dal popolo turco. Si è dimostrato educato e gentile rivolgendo belle parole alla nazione e al suo popolo. Ricordiamo le sue parole contro l’ingresso della Turchia nell’Ue. Per questo crediamo che quelle pronunciate ieri – la Turchia ha un posto in Europa – non erano sincere. Tutti sanno – prosegue Eksi – che Benedetto XVI pone più importanza all’incontro con Bartolomeo I che ha lo scopo di colmare le divergenze tra chiesa cattolica ed ortodossa piuttosto che tra cristianesimo ed islam”. 
14:42 – PAPA IN TURCHIA: PIZZABALLA (CUSTODE), “LA TERRA SANTA GIOISCE PER QUESTO FORTE APPELLO ALLA PACE E AL DIALOGO”
 
L’appello per la pace in Terra Santa, lanciato da Benedetto XVI da Efeso, rappresenta “una piacevole sorpresa” per i vescovi di Terra Santa che proprio oggi sono riuniti in assemblea a Gerusalemme. “Nel corso della riunione – rivela al SIR il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa – abbiamo mandato al Papa un messaggio per chiedere la sua benedizione per questa Terra e per incoraggiarlo nel suo ministero. È veramente bello che in modo così spontaneo, e per noi inaspettato, il Papa abbia voluto risponderci nello stesso giorno con un appello così forte. La sua attenzione per i Luoghi Santi è veramente profonda e tiene presente il bisogno di pace e di unità tra i cristiani. Continui sono i richiami alle tre religioni a riscoprire le radici comuni senza sfondi politici”. Commentando la prima giornata del viaggio in Turchia, il custode si dice convinto che “le parole pronunciate dal Pontefice nei confronti dell’Islam, del rispetto tra le religioni e delle minoranze, faranno sentire i loro positivi effetti anche sulle condizioni dei cristiani di Terra Santa, dando nuovo impulso al dialogo interreligioso. Qui l’elemento religioso e politico si confonde e si strumentalizza a vicenda, ma davanti a questi liberi e solenni richiami del Papa nessun vero fedele, sia esso cristiano, ebreo o musulmano, può restare insensibile”.
13:19 – PAPA IN TURCHIA: EFESO, INCONTRO CON I FEDELI TRA STRETTE DI MANO E INCORAGGIAMENTI
 
È terminata la Messa ad Efeso. Il papa, visibilmente felice, dall’altare ha allargato le braccia come per stringere tutti i fedeli in un abbraccio simbolico che poi si è concretizzato quando sceso dal luogo della celebrazione per avviarsi ad incontrare i fedeli che lo chiamavano a gran voce. Tra loro molti giovani e famiglie con bambini. Strette di mano e brevi scambi di battute con i presenti, veri e propri incoraggiamenti per la comunità ecclesiale turca. “Siamo felici che il Papa abbia scelto, tra i tanti luoghi venerabili di questa terra, la casa di Maria” dice commosso uno dei frati della comunità dei cappuccini che anima il santuario, visitato anche dai musulmani. Una lunga serie di canti hanno accompagnato il dopo-celebrazione durante il quale persone del seguito papale hanno consegnato ai fedeli un immagine con lo slogan del viaggio “Christus est pax nostra” (Cristo è la nostra pace). Un fedele ha allungato a Benedetto XVI un piccolo mazzo di palme mentre rientrava nel santuario, per togliersi i paramenti.
12:40 – PAPA IN TURCHIA: A EFESO, IL RICORDO DI DON ANDREA SANTORO
 
“Con questa visita ho voluto far sentire l’amore e la vicinanza spirituale non solo miei, ma della Chiesa universale alla comunità cristiana che qui, in Turchia, è davvero una piccola minoranza ed affronta ogni giorno non poche sfide e difficoltà”. Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI, nell’omelia della Messa presieduta nel santuario di Efeso “Meryem Ana Evi”. Richiamando il Magnificat, ritornello dell’odierno Salmo responsoriale, il Pontefice ha esortato i presenti: “Con salda fiducia cantiamo, insieme a Maria, il “magnificat” della lode e del ringraziamento a Dio… Cantiamolo con gioia anche quando siamo provati da difficoltà e pericoli, come attesta la bella testimonianza del sacerdote romano Don Andrea Santoro, che mi piace ricordare anche in questa nostra celebrazione”. Benedetto XVI ha quindi affermato che la presenza “all’odierna celebrazione” di “fedeli cattolici di diversi Riti” è “motivo di gioia e di lode a Dio”. “Tali Riti – ha spiegato – sono espressione di quella mirabile varietà di cui è adornata la Sposa di Cristo, purché sappiano convergere nell’unità e nella comune testimonianza. Esemplare a tal fine – ha concluso il Papa – dev’essere l’unità tra gli Ordinari nella Conferenza Episcopale, nella comunione e nella condivisione degli sforzi pastorali”. 


12:14 – PAPA IN TURCHIA: A EFESO, L’INCORAGGIAMENTO AL “PICCOLO GREGGE DI CRISTO”
 
In questa celebrazione “vogliamo rendere lode al Signore per la divina maternità di Maria, mistero che qui a Efeso, nel Concilio ecumenico del 431, venne solennemente confessato e proclamato”. Si è aperta così l’omelia pronunciata da Benedetto XVI questa mattina, durante la Messa presieduta nel Santuario di “Meryem Ana Evi”. Salutando mons. Ruggero Franceschini, arcivescovo di Izmir, mons. Giuseppe Bernardini, arcivescovo emerito di Izmir, mons. Luigi Padovese, i sacerdoti e le religiose convenuti nel santuario, il Papa li ha ringraziati per la presenza, la testimonianza e il servizio “alla Chiesa, in questa terra benedetta dove, alle origini, la comunità cristiana ha conosciuto grandi sviluppi”. Il Pontefice ha quindi incoraggiato il “piccolo gregge di Cristo che vive in mezzo” a “questa nazione”, manifestando “l’affetto della Chiesa intera” ai “fedeli convenuti da Izmir, Mersin, Iskenderun e Antakia, e da diverse parti del mondo”. Con riferimento alla Prima lettura Benedetto XVI ha osservato: “il testo contiene l’espressione che ho scelto quale motto del mio viaggio apostolico: ‘Egli, Cristo, è la nostra pace'”. Secondo Paolo, tutti “sono chiamati in Cristo a partecipare pienamente al mistero della salvezza” e, ha sottolineato il Papa, la Chiesa non è solo strumento dell’unità, ma ne è anche segno efficace”. 
11:47 – PAPA IN TURCHIA: LA MESSA AD EFESO TRA GRANDI MISURE DI SICUREZZA
 
Una grande tenda bianca per ripararlo dal sole che lo ha accolto oggi ad Efeso, nel santuario della casa di Maria “Meryem Ana Evi”, dove Benedetto XVI sta celebrando la Messa nel piazzale antistante l’ingresso al santuario. Ad accoglierlo il presidente dei vescovi turchi, mons. Ruggero Franceschini, che lo ringraziato perché “con la sua presenza ha voluto riunire qui persone diverse e divise per costruire un futuro migliore, in un tempo in cui il mondo vive profondi conflitti e divisioni”. Il Papa ha ricambiato il saluto con una abbraccio al presule al quale ha fatto dono di un calice mostrato alle centinaia dei presenti che hanno applaudito. Nel santuario, detto ‘piccola casa’, visitata anche dai musulmani, vige un forte cordone di sicurezza. Qui è previsto che il Papa incontri la comunità cattolica e i vescovi turchi.
11:40 – PAPA IN TURCHIA: A EFESO, “UNA SPECIALE PREGHIERA PER LA PACE TRA I POPOLI”
 
“Una speciale preghiera” al Signore “per la pace tra i popoli”: ad elevarla è stato questa mattina Benedetto XVI, durante l’omelia della solenne concelebrazione eucaristica presieduta nel Santuario di “Meryem Ana Evi” (Casa della Madre Maria, detta anche ‘piccola casa’) ad Efeso. Rivolgendosi ai cattolici presenti( fedeli, sacerdoti, religiose e vescovi), il Papa ha affermato che, come ricorda l’apostolo Paolo nella Prima lettura, “Cristo ha fatto dei due un popolo solo”, affermazione che si riferisce al rapporto tra Giudei e Gentili, ma che, ha notato il Pontefice, “può anche estendersi, sul piano analogico, alle relazioni tra popoli e civiltà presenti nel mondo”. Pertanto, ha proseguito Benedetto XVI, “confortati dalla Parola di Dio, da qui, da Efeso, città benedetta dalla presenza di Maria Santissima – che sappiamo essere amata e venerata anche dai musulmani – eleviamo al Signore una speciale preghiera per la pace tra i popoli. Da questo lembo della Penisola anatolica, ponte naturale tra continenti, invochiamo pace e riconciliazione anzitutto per coloro che abitano nella Terra che chiamiamo santa”, ma anche “pace per l’intera umanità!”. “Di questa pace universale – ha concluso – abbiamo tutti bisogno; i questa pace la Chiesa è chiamata” ad essere “segno e strumento”. 

11:20 – PAPA IN TURCHIA: L’ATTENZIONE DEI MASS-MEDIA EUROPEI
 
“Benedetto XVI chiama i cristiani e i musulmani a un dialogo autenticamente fondato sulla verità”: “Le Monde”, quotidiano francese, dedica spazio nel suo sito internet alla visita del Papa in Turchia, con una cronaca dei colloqui ufficiali svoltisi ieri ad Ankara e gli appuntamenti odierni. Secondo il giornale di Parigi, il rendez-vous con Alì Bardakoglu, direttore degli affari religiosi del governo, si annunciava “delicato”, in quanto “Bardakoglu aveva vivamente criticato le parole del Papa a Ratisbona”; ma l’incontro si è poi “svolto senza strappi”. Benedetto XVI e Bardakoglu hanno discusso, secondo “Le Monde”, “dell’importanza del dialogo interreligioso”, mentre il secondo si è lamentato “del crescere dell’islamofobia” in Europa, “presentando l’islam come una religione che incoraggia la violenza”. Per il quotidiano tedesco “Die Welt” il Pontefice ha lanciato “segnali d’allarme” circa la tutela dei diritti della minoranza cristiana nel paese eurasiatico; sulle pagine dello spagnolo “El Pais” si legge invece che, mentre il Papa veniva accolto dalle autorità turche, la capitale è “rimasta fredda” e ha “girato le spalle” all’ospite, proseguendo nelle attività di ogni giorno. Secondo l’emittente tv “Euronews” il premier “Erdogan ha dato il benvenuto al Papa, ricevendone in cambio la benedizione per l’ingresso nell’Ue”. 


11:12 – PAPA IN TURCHIA: WARDUNI (IRAQ), “DALLE PAROLE DEL PAPA UN AIUTO PER LE NOSTRE COMUNITÀ MINACCIATE”
 
Gli inviti al dialogo tra le religioni, alla effettiva libertà religiosa e al rispetto delle minoranze: gli echi della visita di Benedetto XVI giungono anche in Iraq dove le comunità cristiane sono da tempo oggetto di violenze ed attacchi. “Stiamo seguendo il Papa in questo viaggio con le nostre preghiere – afferma al Sir il vescovo ausiliare di Baghdad, mons. Shlemon Warduni – siamo colpiti dal coraggio dei suoi gesti e della sua testimonianza. Il dialogo ha bisogno di persone come Benedetto XVI i cui richiami possono aiutare a svelenire il clima intorno alle minoranze cristiane e non solo in Iraq. Abbiamo bisogno di gesti e parole di pace. Quelli visti ieri ad Ankara vanno nella giusta direzione: tolleranza, rispetto, bontà e giustizia. Esse offrono un aiuto per le nostre comunità minacciate. Di fronte a questi segni del Papa i veri credenti musulmani non potranno che essere felici e rispondere positivamente. Insieme, cristiani e musulmani possono contribuire alla costruzione di un mondo più giusto e di pace perché solo Dio può fare il bene del mondo”. 


09:57 – PAPA IN TURCHIA: OGGI SARÀ NELLA “CASA DI MARIA” A EFESO E CON BARTOLOMEO I A ISTANBUL
 
La visita al santuario di Maria a Efeso e l’incontro, nel pomeriggio a Istanbul, con il Patriarca ecumenico Bartolomeo I: sono questi gli appuntamenti più importanti che attendono oggi Benedetto XVI nel suo viaggio in Turchia. Al santuario di “Meryem Ana Evi” (Casa della Madre Maria, detta anche ‘piccola casa’, visitata anche dai musulmani) il Papa incontrerà la comunità cattolica e i vescovi e celebrerà una messa solenne. Non ci sono notizie storiche certe sul fatto che Maria abbia effettivamente vissuto a Efeso nella “Piccola casa” con Giovanni evangelista, secondo quanto racconta una testimonianza siriana del XIII secolo. Il sito è stato scoperto nel 1891 dai Padri Lazzaristi di Smirne, sulla base delle rivelazioni della veggente tedesca Anna Katharina Emmerick (1774-1824). Nel pomeriggio il Papa si sposterà in aereo per raggiungere di nuovo Istanbul, dove incontrerà Bartolomeo I, considerato “primus inter pares” rispetto agli altri patriarchi ortodossi. Dopo l’incontro privato al Patriarcato i due pregheranno insieme nella chiesa di San Giorgio. Tutto si concluderà con la venerazione delle reliquie di San Gregorio il Teologo e Giovanni Crisostomo. A Istanbul il Papa dormirà a “Casa Roncalli”, dove visse l’allora delegato apostolico Angelo Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII.
09:02 – PAPA IN TURCHIA: I TITOLI DEI GIORNALI SUL PRIMO GIORNO DEL VIAGGIO
 
Questi i titoli dei principali quotidiani nazionali sul primo giorno del viaggio apostolico di Benedetto XVI in Turchia: “Il Papa apre alla Turchia in Europa” (Corriere della Sera), “Il Papa: dialogo con l’Islam” (Repubblica), “Il Papa: rispetto per l’Islam” (Stampa), “La nuova Europa di Ratzinger” (Sole 24 Ore), “Il Papa benedice la Turchia in Europa” (Giornale), “Il Papa in Turchia: Dialogo e rispetto” (Messaggero), “Islam, il Papa apre la porta del dialogo” (Unità), “Il Papa abbraccia la Turchia” (Manifesto), “Il Papa: Libertà religiosa, Il mufti: Rispetto per noi” (Europa), “Il Papa e l’Islam: Un sincero scambio tra amici” (Avvenire). 
08:30 – PAPA IN TURCHIA: CITTADELLA ECUMENICA TADDEIDE, LAMPADA SPECIALE PER INCONTRO “CHIESE SORELLE”
 
“La partecipazione del Papa alla festa patronale di Sant’Andrea al Fanar in Istanbul, domani 30 novembre, segnerà dopo quello di oggi un nuovo passo verso la piena comunione, la quale esige un cammino lungo e difficile che si deve percorrere se si vuole realizzare il testamento di Cristo: che tutti siano uno affinché il mondo creda”. Così suor Mariangela Congiu della Cittadella Ecumenica Taddeide di Riano, nei pressi di Roma, commenta l’arrivo del Papa nel pomeriggio di oggi a Istanbul, l’incontro con Bartolomeo I, la partecipazione alla divina liturgia nella chiesa patriarcale di S.Giorgio e la dichiarazione congiunta. “Uno dei molti aspetti positivi di questo viaggio apostolico – aggiunge suor Congiu – riguarda l’intensificazione dei rapporti fraterni tra le due ‘Chiese Sorelle’, la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa proprio nel momento in cui il dialogo teologico sta affrontando l’argomento cruciale: quello della posizione giuridica del Papa in seno alla Chiesa universale”. A Taddeide si prega per il pontefice e per i frutti ecumenici di questo viaggio così come si fa ogni giovedì quando un centinaio di persone in Italia e all’estero accendono nella propria casa una lampada “speciale”, denominata la “Lampada dell’Unità”, una iniziativa ideata da mons. Giulio Penitenti, fondatore della Famiglia Ecumenica Taddeide, nel 1964.