AGORÀ DEI GIOVANI
Giovani impegnati nella pastorale giovanile dalle varie diocesi, oppure in associazioni e movimenti come l’Agesci, Comunione e liberazione, la Comunità Emanuele, il Movimento giovanile missionario. Sono i 72 delegati che riceveranno il mandato dal Papa a Loreto. Tra preghiera e riflessione, tra ascolto e dialogo, in un clima gioioso di convivialità hanno vissuto l’esperienza del pellegrinaggio, mostrando il volto di una Chiesa giovane che vuole farsi missionaria. Ecco alcune testimonianze raccolte lungo il percorso.
“La condivisione con persone della stessa età che vivono la stessa mia fede e le mie stesse aspettative” è “l’esperienza più forte” del pellegrinaggio per Daniela Posca, delegata per Campania e impegnata nella Pastorale giovanile della diocesi di Napoli. “Il senso dell’Agorà – spiega – è sentirsi giovani dal punto di vista della fede, ma anche sentirsi giovani in questo momento. I nostri punti di vista formeranno la società di domani sul piano sociale, religioso e civile. Per questo invito tutti a venire a Loreto e unirsi a noi nella grande piazza”.
Giulia Bernardini, delegata per le Marche, proveniente dalla diocesi di Camerino e impegnata nell’Azione cattolica, racconta: “Ho vissuto questo pellegrinaggio con la voglia di capire insieme agli altri il significato del ‘mandato’ del Papa. È molto importante mettersi in ascolto dell’altro per capire. Dopo l’incontro a Loreto inizierà un nuovo percorso, dove approfondire sempre più la mia vocazione per annunciare agli altri giovani la bellezza del messaggio evangelico”.
“Mi hanno colpito le parole di mons. Comastri, che ci ha invogliati ad essere la frontiera di Dio”, afferma Matteo Cehovin della Comunità Emanuele. “Pensare che la forza della Chiesa deve essere la nostra testimonianza e che il Signore può mostrarsi agli altri attraverso ognuno di noi mi fa sentire una grande responsabilità. Sapere, però, che è il Papa ad averci chiamati e che la Chiesa scommette su di noi mi dà una forza nuova nel proseguire in quello che è la missione della mia Comunità: annunciare il Vangelo ai giovani”.
Stella Cervogni, della diocesi di Roma e delegata per la Comunità di Sant’Egidio, racconta: “Esco fortemente arricchita da questo pellegrinaggio. Il fatto che i giovani cristiani solidarizzino su temi importanti come l’ecumenismo, la missionarietà, ma anche la salvaguardia del creato è un segno di speranza. Vorrei dire a tutti i miei coetanei di venire a Loreto perché l’Agorà è un’occasione per riscoprirsi cristiani e insieme per dare voce a tutti i giovani”.
Infine Carlo Lobbia, di Comunione e Liberazione: “Il fatto che siamo riuniti qui nella diversità dei nostri carismi fa vivere la bellezza di una Chiesa diversa ma unica. Ciascuno di noi poi tornerà a casa arricchito per essere testimone nel luogo in cui si trova”.
(06 giugno 2007)