Attorno alla fontana

AGORÀ DEI GIOVANI

La coincidenza tra l’incontro nazionale dei giovani con Benedetto XVI a Loreto e la II Giornata nazionale per la salvaguardia del Creato (1 settembre), su “Il Signore vostro Dio vi dà la pioggia in giusta misura, per voi fa scendere l’acqua”, ha indotto il Comitato Cei per il sostegno alle iniziative della pastorale giovanile (Cisip) che sovrintende l’organizzazione di Loreto 2007, a particolari attenzioni educative e logistiche, per rendere quello di Loreto un evento rispettoso del Creato e capace di aiutare le nuove generazioni a individuare comportamenti e stili di vita efficaci per la tutela dell’ambiente. Il messaggio di Loreto per la salvaguardia del Creato sarà affidato non tanto alle parole, quanto ai gesti che i giovani faranno e alle cose che utilizzeranno.

Investimento educativo. Dalla torcia elettrica funzionante a manovella al telo in nylon riciclato, dalle posate in materiale compostabile alla raccolta differenziata dei rifiuti. L’incontro dei giovani a Loreto sarà “un evento rispettoso del Creato, in poche parole ecologico”. Ne è convinto mons. Paolo Giulietti, responsabile del Servizio nazionale Cei per la pastorale giovanile, illustrando l’11 luglio alla stampa tutte le iniziative messe in campo per rendere l’appuntamento di Loreto “sostenibile ed educativo”. Una necessità che vuole essere anche una testimonianza, come ha evidenziato mons. Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, per il quale “i giovani devono rendersi conto che ci sono altre generazioni dietro che premono. Non dobbiamo lasciare un mondo in rottamazione ma imparare a condividerne le risorse, moltiplicandole e non distruggendole”.

“La prospettiva ecologica è un campo dove si può comprendere l’importanza della salvaguardia dell’ambiente, decisiva per il futuro del mondo” ha aggiunto mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia e presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo. Di “grosso investimento educativo” ha parlato mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, riflettendo sul “pellegrinaggio per l’acqua”, un progetto promosso congiuntamente con le Acli, l’Agesci, l’Azione Cattolica e la Coldiretti che partirà il 18 agosto dall’abbazia di Sant’Antimo, in Toscana, per arrivare il 30 agosto a Loreto. Trecento chilometri a piedi per sensibilizzare sui temi della difesa dell’ambiente e che vedrà protagonisti 100 giovani che animeranno la sera del 1° settembre, dopo la veglia con Benedetto XVI, la “fontana della salvaguardia del Creato”, uno spazio dedicato all’ambiente nel quale verranno fornite informazioni sull’approccio cristiano ai temi ambientali.

Cinque strategie. Cinque le strategie “ecologiche” messe in atto per Loreto 2007. Mons. Giulietti le ha così riassunte: “Riutilizzo, uso di materiali ecologici, raccolta differenziata dei rifiuti, l’azzeramento delle emissioni di anidride carbonica CO2 e le iniziative educative”. “A Loreto – ha detto Giulietti – verranno forniti oggetti riutilizzabili anche nella vita ordinaria. È il caso della sacca del pellegrino, della torcia elettrica che può diventare anche un carica-cellulare, dei contenitori dei pasti da usarsi anche come borsa termica e addirittura del pass (in tessuto e non in carta) della manifestazione con una tasca posteriore in rete lo rende utilizzabile come porta-cellulare”. Tutti questi oggetti sono stati prodotti con materie prime derivanti dal riciclaggio. Come i blister delle posate contenuti nel packaging dei pasti prodotti in “mater-bi”, polimero vegetale perfettamente compostabile, oppure i due volumetti (vademecum pratico e preghiere) in carta riciclata”.

Per quanto riguarda i rifiuti: questi verranno raccolti e smaltiti in modo differenziato per ridurre al massimo la percentuale di rifiuti da distruggere e aumentare la quantità di materiale da riciclare. “L’operazione – ha spiegato mons. Giulietti – sarà organizzata e gestita dal Consorzio Ancona Ambiente, responsabile per il trattamento dei rifiuti della manifestazione, con la collaborazione di numerosi volontari (provenienti dalla Campania). Tutti i responsabili dei gruppi riceveranno adeguate istruzioni per aiutare i ragazzi a smaltire in modo intelligente i propri rifiuti”. “A fianco di questi gesti concreti – ha concluso Giulietti – sono previste anche delle iniziative educative oltre al pellegrinaggio per l’acqua. Per azzerare il quantitativo di CO2 immesso nell’atmosfera dall’evento di Loreto, in collaborazione con la società Azzero CO2, sponsor dell’incontro, verranno piantumati nella Regione Marche 15.000 alberi, altri 225 verranno donati alle diocesi italiane”.

(13 luglio 2007)