LA DIRETTA
17:51 – AGORÀ DEI GIOVANI: GIOVANI AUSTRALIANI “APPUNTAMENTO A SIDNEY”
Si dicono “impressionati dal clima di festa” e dai “volti gioiosi dei giovani” che stanno incontrando a Loreto e sperano “di vivere la stessa atmosfera anche a Sidney nel 2008, alla Gmg”. Matthew Shakhovskoj e Nathan Chapple sono due rappresentanti della delegazione australiana presente all’Agorà dei giovani per promuovere la Gmg di Sidney (15-20 luglio 2008). Girano per la piazza antistante la basilica lauretana avvolti nella bandiera australiana: “siamo qui anche per vedere l’organizzazione dell’evento e fare tesoro di questa esperienza. Stiamo visitando tutte e 32 le diocesi dell’accoglienza per invitare i giovani italiani a Sidney e notiamo un certo interesse. Speriamo di vederne moltissimi in Australia”. “Nel nostro Paese – aggiungono – cresce l’attesa grazie anche al pellegrinaggio della Croce e dell’icona mariana della Gmg nelle diocesi. Abbiamo avuto la grazia di portarle all’arrivo a Sidney e l’emozione è stata grande. Da Loreto – concludono – porteremo tutto l’entusiasmo di questi giorni e le parole del Papa”. 17:27 – AGORÀ DEI GIOVANI: LORETO ACCOGLIE I GIOVANI
E’ una folla di colori, canti e danze quella che sta animando piazza della Madonna a Loreto dove stanno affluendo migliaia di giovani che parteciperanno all’Agorà dei giovani che avrà il suo clou nell’incontro con Benedetto XVI il 1 e 2 settembre a Montorso. Diretti alle diocesi abruzzesi, marchigiane, umbre e dell’Emilia Romagna dove saranno ospiti per due giorni, i giovani stanno rendendo omaggio alla santa Casa. In fila, silenziosi, attendono il loro turno all’interno della basilica, mentre fuori sul piazzale è un alternarsi di canti e balli. Qui a farla da padrone è il folclore regionale, favorito dalla serie di bandiere regionali appese sulle balconate del palazzo apostolico lauretano. Ai dialetti si sovrappongono i canti tipici delle regioni. Non mancano gruppi di giovani che al riparo dal sole si riuniscono a pregare e a fare evangelizzazione di strada tra l’interesse e la curiosità dei turisti presenti in piazza e travolti in modo inaspettato da questa folla di giovani. In attesa di mostrare la sacca del pellegrino, l’oggetto che accomuna i giovani sembra essere lo zaino della Gmg di Colonia del 2005 e c’è anche chi sfoggia il cappellino dello stesso evento, diventato un vero e proprio cult. La città di Loreto, intanto, nell’attesa del Papa si sta tirando a lucido. Sulle finestre di molte abitazioni scendono bandiere vaticane, sui muri l’immagine di Benedetto XVI con la scritta ‘benvenuto’. 17:08 – AGORÀ DEI GIOVANI: MONS. GIULIODORI (VESCOVO MACERATA), GIÀ SI VEDONO “FRUTTI ABBONDANTI”
“Un appuntamento che corona il percorso della Chiesa italiana in questo decennio, che ha scelto di curare in modo particolare il rapporto con i giovani” e, allo stesso tempo, “una straordinaria occasione per valorizzare i giovani all’interno del rinnovato slancio missionario che deve caratterizzare il cammino ecclesiale dopo il convegno di Verona dello scorso ottobre”. Così mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, interpreta il significato dell’Agorà dei giovani italiani, che culminerà nell’incontro con papa Benedetto XVI, sabato 1 e domenica 2 a Montorso (Loreto). Decine di migliaia i giovani che in queste ore stanno raggiungendo le 32 diocesi delle Marche, della Romagna, dell’Abruzzo e dell’Umbria impegnate nell’accoglienza. Proprio questa “grande mobilitazione delle famiglie e delle parrocchie, nonché degli stessi giovani che stanno preparando con grande entusiasmo l’accoglienza dei loro coetanei”, sottolinea mons. Giuliodori, è uno dei primi “frutti abbondanti già prodotti da questo evento”. 16:49 – AGORÀ DEI GIOVANI: ANCONA, DIARIO IN DIRETTA PER I GIORNALISTI
L’Agorà in diretta, nei giorni dell’accoglienza, grazie a un diario quotidiano spedito via mail ai giornalisti: l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la pastorale giovanile della diocesi di Milano e quella di Ancona, che ospiterà i ragazzi lombardi. I duemila pellegrini attesi arriveranno questa sera: oltre ai milanesi ci saranno la delegazione della diocesi di Cracovia, le rappresentanze ufficiali di Romania e Montenegro, Azerbaijan i giovani salesiani della Sicilia, oltre ai ragazzi della diocesi di Como, e ai neocatecumenali di Polonia, Germania, Puglia e Basilicata. Sono 51 le parrocchie, che accoglieranno i giovani, ospitati soprattutto in famiglie, grazie alle quali si è superata la quantità di posti necessaria. Nei giorni che precedono la partenza per Loreto oltre alle catechesi, tra cui quella dell’arcivescovo Edoardo Menichelli il 30 agosto, alle feste e agli incontri sono previsti itinerari di fede in luoghi culturali e artistici, negli ambienti di servizio della Caritas, alla Mensa del Povero, nelle aree di problematicità sociale e anche al cimitero ebraico della città. Il 31 è fissata la messa presieduta dall’ex arcivescovo di Ancona e attuale arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi. 16:14 – AGORÀ DEI GIOVANI: SETTIMANALI DIOCESANI (CORRIERE CESENATE), “HA MOLTO DA DIRE” AL NOSTRO PAESE
Benedetto XVI è il “papa dei dialoghi, dei botta e risposta. Se ne contano numerosi ormai, in questi due anni di pontificato, specialmente con i preti di Roma e di altre diocesi. Questa volta papa Ratzinger ha scelto di lasciarsi interrogare dai giovani”. È quanto scrive Ernesto Diaco in un editoriale per il settimanale “Corriere Cesenate” della diocesi di Cesena-Sarsina alla vigilia del grande incontro dei giovani italiani con il Papa a Loreto del 1 e 2 settembre. “Pochi lo fanno spiega Diaco – al giorno d’oggi. Preferiscono vivisezionarli con indagini e sondaggi o blandirli offrendo loro emozioni usa e getta. I giovani, invece, sono interlocutori seri, esigenti, puliti. Cercano molto di più che fare i calciatori e le veline, come li dipingono i mass media”. “Anche per questo, forse aggiunge l’editorialista – il progetto della Chiesa italiana porta il nome di ‘Agorà’: una piazza tutt’altro che virtuale in cui parlarsi, condividere, progettare”. L’Agorà dei giovani aggiunge Diaco – ha “molto da dire ad un’Italia morbosamente attaccata al giallo di Garlasco, già sintonizzata sul campionato di calcio, reduce da una stagione dominata dai piromani e dagli ubriachi al volante. Mentre riaprono le scuole e vanno nei cassetti i ricordi dell’estate, guardiamo a questi ragazzi ‘zaino, rosario e chitarra’ con rispetto e fiducia. Lasciamo che i loro sogni colpiscano a morte l’ironico scetticismo che fa da maschera ai codardi”. 14:15 – AGORÀ DEI GIOVANI: LA TESTIMONIANZA DEI GIOVANI CRISTIANI LIBANESI OSPITI A SENIGALLIA
Sono arrivati lunedì e ieri hanno incontrato cittadini e giornalisti in una conferenza stampa: sono sedici libanesi cristiani ospiti della diocesi di Senigallia, che parteciperanno all’Agorà. Accompagnati da don Paul Kharam del Pime, che ha fatto loro da interprete, i ragazzi hanno parlato della situazione difficile del loro Paese. I giovani hanno fatto un cammino di preparazione all’Agorà da febbraio. “Vogliamo regalare ai nostro coetanei italiani hanno detto – il nostro bisogno di sentirci tutti parte della stessa famiglia umana: da giovani sperimentiamo ogni giorno che la tensione alla fede, allo stesso Dio, accomuna gli uomini”. Sono parole coraggiose in un Paese, unica democrazia del mondo arabo, diviso dalle tensioni, devastato dalle guerre, l’ultima l’anno scorso, e che su 3.800.000 abitanti ospita, da anni, circa 700.000 profughi palestinesi. “Il cristianesimo è arrivato in Libano quando Gesù era ancora sulla terra hanno ricordato i giovani mediorientali -. Se nel nostro paese riesce a realizzarsi la convivenza e l’armonia tra religioni diverse questo può essere un esempio e una testimonianza per tutti i paesi dell’area. La tensione per l’accoglienza delle diversità, il vivere quotidianamente il percorso della riconciliazione, della tolleranza e dell’armonia è quello che noi portiamo e che vogliamo scambiare a Loreto”. 14:00 – AGORÀ DEI GIOVANI: EMIGRATI ITALIANI, ESSERE “PIÙ CHE UN PASSAPORTO”
Tra gli oltre 300.000 giovani attesi a Loreto per l’incontro con papa Benedetto XVI 1 e 2 settembre anche una folta delegazione di giovani di origine italiana residenti all’estero. Quattro di questi giovani riceveranno, insieme ai loro coetanei italiani, il mandato missionario. “Considero particolarmente importante l’invito del papa Benedetto XVI ai giovani italiani per un incontro a Loreto ed è preziosa l’occasione ed il privilegio di ricevere questa consegna dallo stesso Santo Padre, da realizzare nel nostro tempo e nei luoghi dove abitualmente viviamo la nostra esperienza di fede”, afferma Nadia Pellegrino, una giovane italiana impegnata nelle Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera. “Spero aggiunge – vivamente che proprio in occasione di questo incontro a Loreto, troverò una risposta a tante domande, spero di trovare speranza per la continuazione del lavoro pastorale con i giovani di origine italiana, i figli degli emigranti italiani in Svizzera ma anche i ‘figli dei figli degli emigranti’. Essere invitati a questo incontro conclude Nadia Pellegrino – è importante, significa soprattutto che c’è qualcuno disposto ad ascoltare il bisogno di sostegno anche della nostra realtà, significa essere più che un ‘passaporto'”. Tra i giovani che riceveranno il mandato missionario dal papa anche due giovani immigrati in Italia. 13:30 – AGORÀ DEI GIOVANI: RIPARTE OGGI DA ROMA PER LORETO LA “FIACCOLA DI LOLEK”
Un giovane tossicodipendente e un detenuto nel carcere di Rebibbia hanno acceso questa mattina, sulla tomba di Giovanni Paolo II nelle Grotte Vaticane, la “Fiaccola di Lolek” che riparte per Loreto per essere presente all’incontro dei giovani italiani con papa Benedetto XVI sabato e domenica prossima. “Tutti insieme verso Loreto, in una Corsa Vera e Spirituale di gioiosa presenza, per esserci e non mancare al richiamo d’amore di Cristo, attraverso le parole del nostro amato Papa Benedetto XVI”, spiegano in una nota i promotori dell’iniziativa: “per ascoltare la parola che viene alimentata nel desiderio, dall’arrivo di una luce che partirà da Roma verso Loreto, per essere ancora una volta una grande scintilla di fuoco nei cuori dei suoi amati giovani…!”.Oggi pomeriggio la fiaccola entrerà nel carcere di Rebibbia dove papa Wojtyla volle incontrare il suo attentatore, il turco Ali’ Agca. La “fiaccola di Lolek” che prende il nome in ricordo di Giovanni Paolo II chiamato con questo diminuitivo del suo nome di battesimo Carlo – era partita da Roma lo scorso anno arrivando a Cracovia, dopo aver toccato Assisi e Loreto, Czestochowa e Wadowice percorrendo così “simbolicamente” la strada che ha portato il giovane Karol Wojtyla, dalla Polonia fino al soglio pontificio.
09:43 – AGORÀ DEI GIOVANI: 100 CONFESSIONALI A DISPOSIZIONE DEI GIOVANI A MONTORSO
Una struttura con 100 confessionali, in una delle otto “fontane” (quella della Riconciliazione) allestite all’interno della valle di Montorso, sarà a disposizione nella notte tra sabato 1 e domenica 2 settembre dalle 23 alle 7 del mattino – per permettere ai giovani che incontreranno il Papa a Loreto (e agli oltre 200 sacerdoti provenienti da tutta Italia) di prepararsi adeguatamente all’evento, con la possibilità per chi lo desiderasse di confessarsi fin dal pomeriggio. Come avvenuto nella Gmg del 2000 al Circo Massimo, il sacramento verrà inserito in un percorso di accompagnamento offerto da giovani volontari, appositamente formati. “I penitenti spiega don Luca Ferrari, responsabile per le confessioni saranno accolti e preparati al sacramento mediante la lettura del brano del Vangelo dell’Annunciazione commentato dai ragazzi del gruppo ‘Giovani e riconciliazione’, che da mesi si sono formati per svolgere questo servizio”. Il gruppo “Giovani e riconciliazione” è nato dai ragazzi che hanno svolto il “Servizio confessioni” al Circo Massimo nell’agosto del 2000, per la Gmg di Roma; oggi è attivo un sito web, gestito da loro (www.giovaniericonciliazione.org), con una piazza virtuale in cui giovani e sacerdoti possono incontrarsi e scambiarsi esperienze.