VERSO SYDNEY 2008
Prepararsi alla Gmg di Sidney via Internet per superare i problemi di studio e di lavoro dei giovani. L’idea è di padre Reider Voith, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Oslo, presente a Sidney all’incontro preparatorio della Gmg ( 15- 17 ottobre). “I cattolici nel mio Paese, la Norvegia, sono una minoranza, rappresentano il 2,5% della popolazione”, spiega al SIR. “All’interno del suo territorio ci sono persone di svariate nazionalità, in gran parte emigrati e rifugiati. La Chiesa offre loro la preparazione alla prima Comunione e alla Confermazione, in generale ai Sacramenti. Ma stiamo cercando di collegare questo servizio di catechesi alla cura della pastorale giovanile ampliando in tal modo la fascia di età dei giovani da 8 a 20 anni”. A Sidney erano presenti numerose delegazioni europee, tra queste Germania, Spagna, Italia, Scozia e Inghilterra.
Come nasce questa idea di prepararsi alla Gmg via Internet?
“La preparazione alla Gmg è stata condotta attraverso Internet a causa delle difficoltà nel ritrovarci con i giovani per diversi motivi, studio e lavoro e distanza geografica innanzitutto. Siamo una minoranza e i nostri giovani sono sparsi su un vasto territorio. Da qui la necessità di attivare dei collegamenti costanti che ci permettessero di fare condivisione. Internet ci offre questa possibilità: ecco allora newsletter sulla Gmg, commenti al Vangelo, riflessioni, forum, tutto attraverso la posta elettronica che facilita la possibilità di riunire i nostri giovani. Ovviamente non ci si può fermare a questo. Una volta al mese, durante l’anno, e in estate, organizziamo dei campi e degli incontri nei quali mettere a frutto tutta la preparazione precedente. Abbiamo fatto così anche per Colonia dove eravamo presenti con un gruppo piuttosto numeroso”.
All’incontro preparatorio di Sidney lei ha criticato la classifica della Banca mondiale, che pone la Norvegia tra i Paesi più ricchi, in base alla quale il Comitato della Gmg ha stabilito i prezzi di partecipazione per i giovani. Perché?
“La Banca mondiale non tiene conto della situazione economica di molte famiglie di emigrati e di rifugiati che non hanno lo stesso tenore di vita dei norvegesi e per questo motivo impossibilitate a mandare i loro figli a Sidney. Si tratta di famiglie asiatiche e mediorientali, in particolare, piuttosto ai margini della società norvegese. Il fatto di vivere in Norvegia, in questo caso le penalizza. Molti giovani cattolici per questo motivo non prenderanno parte alla Gmg. Altrimenti saremmo stati oltre 500 persone”.
E invece quanti sarete a Sidney?
“A Sidney dovremmo essere un gruppo di 140 – 150 persone”.
Torniamo alla preparazione. Che genere di sussidi fornite ai vostri giovani?
“Uno dei principali sussidi usati è la newsletter e-pilgrimage, diffusa mensilmente dal Comitato organizzatore della Gmg di Sidney che ci fornisce spunti validi per la riflessione e le attività di approfondimento. Da parte nostra produciamo e pubblichiamo dei materiali che diffondiamo ai giovani tramite la rete. Si tratta di sussidi in cui si sottolinea ‘il chi siamo, in cosa crediamo e perché crediamo’. Ribadire l’identità e la fede serve anche a fare fronte a quella ‘solitudine spirituale’ che come minoranza spesso sentiamo di dover fronteggiare. Ma i nostri giovani sono determinati anche se sono gli unici cattolici nelle scuole, gli unici cattolici nei quartieri, negli ambienti di lavoro”.
Che cosa intende per “solitudine spirituale”?
“Voglio dire che le persone ci rispettano, che non siamo vittime di pregiudizi, ma dell’indifferenza religiosa di coloro che ci circondano. Il secolarismo è molto forte in Norvegia”.
Cosa si attende per i suoi giovani da questa Gmg australiana?
“Partecipare alle Gmg, in generale, significa vivere un’esperienza di missione e di approfondimento della fede. La domanda che ci poniamo, almeno per la nostra esperienza, riguarda l’autenticità della nostra fede, e credo che interessi un po’ tutti i giovani che si dicono cattolici. Mi auguro che il frutto di questa Gmg sia una più matura e consapevole identità cristiana da riportare all’interno dei nostri rispettivi ambienti di vita”.
Il programma
La XXIII Gmg (Sydney 15- 20 luglio 2008) si aprirà con la Messa di benvenuto celebrata il 15 luglio dall’arcivescovo di Sydney, card. George Pell. Ad essa seguirà un concerto. Dal 16 al 18 si terranno delle catechesi con sessioni ogni mattina ed altri incontri di pomeriggio. L’arrivo di Benedetto XVI è atteso per il 17 luglio; la sera del giorno successivo si svolgerà una Via Crucis. Sabato 19 luglio i partecipanti si recheranno in pellegrinaggio al luogo ove si svolgerà la Messa conclusiva, che sarà preceduta da una veglia di preghiera con il Santo Padre, cui seguirà il pernottamento all’aperto. Domenica 20 luglio, dopo la Messa con il Papa, si terranno le celebrazioni di chiusura della Gmg. Info: www.wyd2008.org.
(24 ottobre 2007)