Il coraggio di cambiare

VERSO SYDNEY 2008

Proseguiamo la rassegna sulla presenza dei giovani europei alla prossima Giornata mondiale della Gioventù che si svolgerà a Sydney dal 15 al 20 luglio 2008: questa è la volta di Ivana Petrak, dell’ufficio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale della Croazia, che al Sir riferisce dei preparativi in corso.

Quante persone partiranno per l’Australia e come si finanzieranno?
“Dalla Croazia, in collaborazione con la Conferenza episcopale locale, partiranno circa 300 giovani. A questi se ne aggiungeranno altri 350 del cammino neocatecumenale. Tutti provvederanno a pagare autonomamente la partecipazione, anche se per alcuni è previsto il sostegno della diocesi di provenienza. Ai giovani, poi, dovrebbe aggiungersi anche un vescovo che li guiderà e che terrà la catechesi”.

Come vi state preparando a questa Giornata?
“La preparazione sta avvenendo a livello diocesano ed è rivolta sia a coloro che intendono partire per Sydney sia per coloro che resteranno e seguiranno da casa la Gmg. Nei prossimi mesi sono previsti tre incontri in preparazione alla Giornata dedicati in particolare alla preghiera e alla catechesi sullo Spirito Santo, il tema della Gmg. L’Ufficio nazionale per la pastorale giovanile della Conferenza episcopale croata ha predisposto una serie di sussidi e documenti a questo riguardo. Non manca anche una descrizione dell’Australia con informazioni utili per muoversi senza grandi problemi”.

Quale frutto sperate di ottenere dalla Gmg australiana per la vostra Chiesa e Paese?
“Confidiamo molto di ricevere nuovo slancio e nuovo entusiasmo per la nostra fede da riportare poi nelle comunità di provenienza, nelle nostre città, scuole, posti di lavoro e famiglie. Sentirsi parte della Chiesa universale è fondamentale per noi, ci dona coraggio per cambiare, per testimoniare una fede più adulta, e ci rende capaci di cambiare il mondo e migliorarlo”.

Cosa desiderate donare ai giovani australiani?
“Intanto la nostra preghiera affinché tutti gli sforzi che stanno facendo in ambito organizzativo siano premiati con una grande partecipazione di giovani e testimonianza per l’Australia. Non mancheremo, poi, di condividere la nostra cultura e tradizioni, la nostra amicizia e gioia per creare la giusta atmosfera di pace e preghiera”.

Parteciperete ai giorni nelle diocesi prima della GMG e in quale diocesi australiana andrete?
“I giovani croati saranno tutti ospitati nella diocesi di Broken Bay (10-14 luglio) dove stanno approntando un ricco programma di iniziative e di festa”.

Cosa farete per tutti i giovani che non potranno andare a Sydney?
“Negli stessi giorni della Gmg terremo un grande evento, i cui dettagli sono messi a punto proprio in questi giorni, cui parteciperanno anche i giovani provenienti dalla Bosnia Erzegovina”.


Germania: gemellaggio Colonia-Lituania
Il prossimo luglio, 600 giovani dell’arcidiocesi di Colonia si recheranno a Sydney (Australia) per la 23ma Gmg, insieme con gli amici delle diocesi gemellate lituane di Kaunas e Vilnius. I giovani, suddivisi i più voli, partiranno all’inizio del mese e parteciperanno dapprima ai “Giorni nelle diocesi” organizzati dall’arcidiocesi di Melbourne nelle sue dodici parrocchie. I giovani avranno così l’occasione di conoscere i coetanei australiani, le loro famiglie e i loro amici, la loro cultura, il Paese, il modo di praticare la fede. Da Melbourne, il 14 luglio si partirà per Sydney, dove la Gmg verrà inaugurata l’indomani dal card. George Pell, arcivescovo di Sydney. Oltre alla partecipazione della festa di benvenuto al Papa il 17 luglio, alla partecipazione alla Via Crucis nel centro di Sydney il 18 luglio, nei tre giorni dell’evento si svolgeranno anche le grandi catechesi con i vescovi di lingua tedesca. Il viaggio a Sydney è organizzato dalla Federazione dei giovani cattolici tedeschi (Bdkj), l’associazione Jugend 2000 e l’ufficio della pastorale scolastica dell’arcidiocesi di Colonia. Il parroco don Mike Kolb, appartenente all’ufficio della pastorale giovanile diocesana si attende da questo viaggio “che i giovani afferrino lo Spirito di Dio e rafforzino la loro fede. Torneranno a casa come veri testimoni di Gesù Cristo e vivranno la potenza rallegrante della fede nella nostra arcidiocesi”.

(3 aprile 2008)