Non saranno soli

VERSO SYDNEY 2008

“Sicuramente la Gmg rappresenta un’ottima opportunità per l’Australia per farsi conoscere ai giovani di tutto il mondo” è ottimista il console generale d’Italia a Sydney, Benedetto Latteri, circa gli effetti positivi che la prossima Giornata mondiale della Gioventù (Sydney, 15-20 luglio) avrà sul continente australiano, ma non si nasconde le difficoltà, soprattutto organizzative, che lo attendono. Sono infatti in arrivo circa 10 mila italiani – queste sono le stime del Comitato organizzatore – che metteranno a dura prova le strutture del Consolato chiamate a dare loro ogni tipo di supporto. I nostri giovani connazionali potranno anche contare sulla numerosa comunità italiana locale. Basti pensare che la zona metropolitana di Sydney ospita la seconda comunità italiana, per consistenza numerica, dopo quella di Melbourne. Sono circa 50 mila gli italiani nati in Italia, che con i loro discendenti raggiungono la cifra di circa 220 mila persone. Si tratta, in larghissima maggioranza, di persone integrate nel tessuto urbano. La prima generazione ha conservato una presenza capillare nei settori dell’edilizia e del commercio, le generazioni successive, stanno mostrando una notevole mobilità occupazionale, anche per gli studi compiuti.

Console, come vi state organizzando per accogliere i numerosi connazionali che arriveranno in Australia per partecipare alla Gmg?
“La preparazione segue diverse strade. La mia squadra di lavoro in quella settimana sarà rafforzata notevolmente, proprio per dare maggior sostegno al Comitato organizzativo australiano e far fronte ad eventuali emergenze. Arriveranno rinforzi dal Ministero degli Esteri e probabilmente anche dalla Protezione Civile e Ministero degli Interni. Inoltre ho previsto che durante quella settimana,una persona del consolato sarà disponibile 24 ore su 24 presso il Comitato organizzativo australiano, così in caso di necessità,si potranno velocizzare le pratiche. Infine ho chiesto a tutte le varie associazioni italiane, presenti sul territorio, con referenti regionali, di supportare eventuali casi straordinari, come rimpatri e interventi sanitari”.

A Sydney vive una numerosa comunità italiana. Come sta vivendo questo tempo di attesa della Gmg e come si sta preparando per accogliere i giovani connazionali?
“Anche se ancora tutto appare lontano e allo stato prematuro, c’e’ grande attesa e curiosità da parte della comunità italiana di qui. Le elezioni sono appena finite e hanno rappresentato il tema del giorno per tutti. Quindi si è parlato poco della Gmg, almeno in questo periodo. Debbo comunque riconoscere che ho avvertito la partecipazione delle stesse associazioni, dovuto anche al fatto che giovani connazionali in arrivo fanno sempre piacere”.

Mentre che impressione ha avuto dalla società australiana?
“Come consolato abbiamo partecipato a diversi incontri e siamo stati coinvolti dal comitato organizzatore. L’aria che si respira qui è quella del più grande evento della storia australiana e con la più alta concentrazione di fedeli dall’Oceania. Al di là di questo, la Gmg sicuramente rappresenta una prova grossa per la città di Sydney, maggiore delle stesse Olimpiadi. I cittadini stanno vivendo con curiosità ma anche con un pò di timore questa preparazione, per via del sovrappopolamento della città in quel periodo. Comunque riteniamo che una delle difficoltà maggiori saranno i passaggi doganali e possiamo immaginare che gli aeroporti saranno affollati. Per questo ci preme aiutare il comitato organizzatore nella gestione degli arrivi. Oltre ad alcuni nostri uomini che saranno direttamente all’aeroporto, stiamo stilando un vademecum, che in collaborazione con la Cei e il Ministero degli Esteri verrà distribuito a ciascun partecipante. All’interno si troveranno informazioni di base, oltre che sull’evento, anche sull’Australia e sulle normative di quarantena di questo Paese, che a volte sono veramente restrittive”.

a cura di Francesca Baldini – Sydney

(22 aprile 2008)