Conto alla rovescia

VERSO SYDNEY 2008

125mila pellegrini internazionali, oltre 100mila quelli australiani, 8.000 volontari, 2.000 rappresentanti del clero e circa 3.000 giornalisti accreditati. Mancano meno di 40 giorni all’inizio e la Giornata mondiale della gioventù di Sydney (15-20 luglio) assume sempre più i contorni di quello che è destinato ad essere l’evento più grande mai tenutosi in Australia, superando anche le Olimpiadi del 2000. Ad iscrizioni ancora aperte, secondo quanto riferito al SIR dal Comitato organizzatore della Gmg, sono 10 i Paesi con il maggiore numero di partecipanti. In testa a questa particolare classifica ci sono, come ovvio, i giovani australiani, favoriti dal “fattore casa” seguiti da quelli statunitensi, italiani, tedeschi, filippini, spagnoli, neozelandesi, francesi, canadesi e polacchi.

I primi a partire. I primi italiani a partire, il 4 luglio, saranno i 32 giovani della diocesi di Palestrina, accompagnati dal loro vescovo mons. Domenico Sigalini. Dal 6 al 10 saranno in visita a Freesa Island e alla barriera corallina, accolti da una comunità di suore e dalla comunità italiana a Brisbane (Queensland). Poi il trasferimento a Brisbane nella parrocchia di Noosa dove, dal 10 al 14, celebreranno un gemellaggio con la comunità locale. Dal 15 saranno a Sydney per seguire il programma ufficiale della Gmg e accogliere Benedetto XVI. I giovani di Palestrina saranno gli apripista per i 6mila loro coetanei provenienti da 127 diocesi che prenderanno parte alla Gmg di Sydney. “Ma il numero può ancora crescere – spiega al SIR mons. Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta e presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita – a Sydney saranno rappresentate tutte le regioni ecclesiastiche e numerosi associazioni e movimenti. Con i giovani partiranno 35 vescovi, che animeranno le catechesi nei 25 luoghi che il Comitato ha affidato alla Cei. I giovani italiani avranno la possibilità di vivere un momento comune di festa e di preghiera il 16 luglio pomeriggio”.

Giovani ambasciatori. La quota di partecipazione assai alta (circa 2.200 € a persona) e il periodo “infelice per gli universitari e quanti devono sostenere l’esame di maturità”, aggiunge il presidente della Commissione, “hanno reso la partecipazione particolarmente difficoltosa. Molte diocesi si sono organizzate inviando dei giovani “ambasciatori”, tassandosi, “mettendo in comune i proprio beni”. I giovani si sono autofinanziati con modalità anche molto creative. A fronte di queste difficoltà oggettive, i giovani italiani non si sono arresi e hanno ugualmente messo in moto il loro desiderio di partecipazione”.

Gmg parallele. Difficoltà in qualche maniera superate grazie anche alla organizzazione di Gmg diocesane volute per seguire a distanza Sydney. “In quasi tutte le regioni ecclesiastiche e in molte diocesi in contemporanea al viaggio del Papa a Sydney si svolgeranno incontri, veglie di preghiera, feste, liturgie e pellegrinaggi, spesso presieduti dai vescovi che non potranno recarsi in Australia. Pur con le difficoltà dovute alla differenza del fuso orario, otto ore avanti, sarà comunque possibile seguire in diretta gli eventi australiani grazie ai media ecclesiali Sat2000, Radio inBlu, Sir, Avvenire e al sito internet www.gmg2008.it. Le moderne tecnologie – sottolinea mons. Anfossi – consentiranno ai giovani di interagire con l’Australia durante le catechesi ed i principali eventi della Gmg”.

Comunità italiane in attesa. Oltre a Sydney, le diocesi che vantano le comunità italiane più numerose sono Melbourne e Brisbane: “In queste due diocesi si svolgeranno nei giorni precedenti e successivi alla Gmg, dei gemellaggi fra i nostri giovani e le comunità locali. I giovani italiani saranno accolti anche a Canberra, Adelaide, Wollogong, Waga Waga e Perth. Quattro ragazze del Servizio civile volontario internazionale provenienti dalle diocesi di Milano, Genova, Lanciano-Ortona e Casale Monferrato stanno vivendo a Brisbane il loro anno di servizio civile in una missione italiana e in vista della Gmg. La ricchezza spirituale e pastorale della Giornata australiana rifluirà attraverso i giovani pellegrini anche in Italia, in quel percorso triennale della pastorale giovanile che è l’Agorà dei giovani italiani”.

Frutti abbondanti. “Sono certo che anche per questa edizione della Gmg, come per le precedenti, i frutti saranno abbondanti. I giovani che incontreranno il Papa insieme ai vescovi, ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, lasceranno una feconda semina del Vangelo in terra australiana, donando nuova forza e speranza alla Chiesa locale chiamata ad annunciare Gesù in una società forse secolarizzata come la nostra, ma senza le profonde radici religiose che caratterizzano l’Italia. La Chiesa australiana – conclude il vescovo di Aosta – è composta da un buon numero di emigrati italiani che, in tempi diversi, da più di un secolo si sono trasferiti in quelle terre partendo da tutte le regioni d’Italia. Questi nostri fratelli e sorelle, con le loro famiglie, i figli e i nipoti nati in Australia, attendono con trepidazione i nostri giovani”.

(6 giugno 2008)