Con passo europeo

POVERTÀ

Il poliambulatorio e il servizio farmaceutico, l’ostello “Don Luigi Di Liegro” e la mensa, gli incontri con i poveri, gli immigrati, i medici, i volontari. Durerà circa due ore la visita di Benedetto XVI ai servizi della Caritas diocesana di Roma, a via Marsala, nei pressi della stazione Termini, che si svolgerà domenica 14 febbraio. È la terza volta che un Pontefice visita un luogo di accoglienza della Caritas romana. La prima volta è stato Giovanni Paolo II il 20 dicembre 1992 alla mensa di Colle Oppio. La stessa mensa ha ricevuto Benedetto XVI il 4 gennaio di tre anni fa. L’evento di domenica sarà anche un forte gesto simbolico in occasione dell’Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Se ne è parlato l’11 febbraio a Roma, nella conferenza stampa di presentazione.

Un segno per tutta l’Europa. La visita di Benedetto XVI ai servizi della Caritas di Roma sarà “certamente un grande segno, un incoraggiamento per tutte le Chiese del vecchio continente”. È quanto ha detto il card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, presentando la visita all’ostello, mensa e poliambulatorio della Caritas. L’ostello dedicato a mons. Luigi Di Liegro – ha detto il card. Vallini – “è un polo di accoglienza e di contrasto all’emarginazione sociale e un luogo simbolo della città”. La comunità ecclesiale “non può dimenticare o far finta di non vedere questa folla di uomini e donne che compongono il popolo degli esclusi – ha affermato – perché tradirebbe il mandato di Gesù”. Il card. Vallini ha poi ricordato mons. Di Liegro, primo direttore della Caritas di Roma, che l’ha guidata per 18 anni. Un “infaticabile sacerdote nell’animare la comunità cristiana ad avere a cuore i poveri”. Rispondendo poi ad alcune domande dei giornalisti il card. Vallini ha spiegato che il suo “desiderio da pastore e da cittadino è una maggiore incisività della politica a favore della famiglia”, specie a sostegno degli anziani, delle famiglie numerose e dei poveri. Per mons. Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma, la visita di Benedetto XVI è un “incoraggiamento a fare ancora di più per gli ultimi di questa nostra città”.

Il programma della visita. Il Papa arriverà alle 9.45 in via Marsala 97 e verrà accolto da mons. Feroci. Quindi nel poliambulatorio incontrerà medici, infermieri e volontari. In ostello lo attenderanno gli ospiti e i volontari, poi entrerà nella sala mensa, accolto da canti e da saluti di benvenuto. Il Papa ascolterà anche la testimonianza di un ospite dell’ostello, l’intervento del card. Vallini, poi prenderà la parola. I tre servizi operano in convenzione con gli Enti locali. Dal 1983 il poliambulatorio ha assistito 80.000 persone, grazie a circa 300 volontari. L’ostello Di Liegro è sorto invece nel 1987 e ha offerto in questi anni circa 1.200.000 pernottamenti. La mensa serale, attiva dal 1993, fornisce 500 pasti caldi giornalieri a italiani e stranieri, tutti muniti di un’apposita tessera rilasciata dai Centri di ascolto o dai municipi di appartenenza.

Solidarietà a tutti i poveri. Anche Caritas Europa – come ha precisato il presidente, mons. Enry Gillen – “è orgogliosa della visita” del Papa, perché dimostra “la solidarietà a tutti i poveri di Europa”. Caritas Europa – ha aggiunto – “vuole contribuire ad un nuovo modo di vedere la povertà che non è solo la mancanza di bene materiali ma colpisce le persone nei loro corpi, nelle loro anime, nelle loro vite. Non possiamo lasciare che una persona scivoli nella povertà. Dobbiamo trovare una soluzione per combattere le disuguaglianze ed evitare ingiustizie”. In Europa ci sono 79 milioni di persone povere, il 17% della popolazione, “a causa della crisi del mercato del lavoro, della famiglia e dello stato socio-assistenziale”: lo ha ricordato mons. Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, che ha fornito alcune cifre: in Europa 19 milioni di poveri sono bambini; il 23,5% degli europei sopravvive con 10 euro al giorno; un europeo su 5 soffre di condizioni abitative malsane; il 9% dei nuclei familiari sono privi di lavoro. E si stima che nella seconda metà del 2010 il tasso di disoccupazione toccherà il 10%, con 57 milioni di disoccupati (dati Ocse). La rete Caritas è radicata in tutta Europa, ed opera con circa 700.000 volontari e 560.000 operatori, per dare sostegno e aiuto a 22 milioni e 500 mila poveri.

Un anno di iniziative ed eventi. Per l’Anno europeo Caritas Europa ha lanciato una grande campagna e una petizione per raccogliere 1 milione di firme (a breve una sezione su Agensir.it), invitando tutte le Caritas ad organizzare eventi ed iniziative. Tra gli eventi già in programma, il 4-5 giugno, a Madrid, il convegno internazionale sulla povertà in Europa; in estate seminari tematici in diversi Paesi d’Europa; a settembre, a Trieste, una conferenza sui progetti anti-esclusione tra Italia, Austria, Slovenia e Croazia con la partecipazione di poveri; il 17 ottobre, in Europa e in Italia, la Giornata mondiale “Stand Up” di lotta alla povertà; a dicembre, il meeting di chiusura della campagna Caritas e la presentazione in Parlamento europeo delle firme raccolte alla petizione di Caritas Europa. Ogni cittadino viene inoltre invitato a compiere 10 semplici gesti quotidiani, tra cui comprare equo e solidale, rinunciare ad un regalo o fare una donazione. In Italia, oltre al “Prestito della speranza” promosso dalla Cei per rispondere alla crisi economico-finanziaria, sono in atto a livello diocesano almeno 125 iniziative: 72 nell’ambito del microcredito, 29 fondi speciali per famiglie; 8 empori/spese solidali o carte acquisti; 5 consulenze lavoro; 5 sostegno e consulenza casa; 6 aiuti in genere.

(12 febbraio 2010)